NON SOLO GIURISTI E ECONOMISTI, AL POTERE SERVONO ANCHE UOMINI DI LETTERE – CON ANDY BURNHAM, L’EX SINDACO DI MANCHESTER CHE DIVENTERÀ PRIMO MINISTRO AL POSTO DEL DIMISSIONARIO KEIR STARMER, AVREMO IL PRIMO LAUREATO IN LETTERATURA INGLESE A CAPO DEL GOVERNO BRITANNICO - PER IL “TELEGRAPH”, “NON C’È UNA MIGLIORE PREPARAZIONE DI POESIE E ROMANZI PER UNA CARRIERA NELLA VITA PUBBLICA PERCHÉ QUELLE OPERE CI PARLANO DI CARATTERE, RELAZIONI, SOCIETÀ" - AVER LETTO SHAKESPEARE, DA "MACBETH" A "RE LEAR", E' UTILE PER SAPERSI DESTREGGIARE NEI LABIRINTI DEL POTERE. CONOSCERE DICKENS RICORDA CHE ESISTONO ANCHE I POVERI E I DIMENTICATI...
Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera” - Estratti
Un letterato a Downing Street: se, come è nelle previsioni, Andy Burnham, l’ex sindaco di Manchester, diventerà nel giro di qualche settimana il Primo ministro britannico, al posto del dimissionario Keir Starmer, avremo il primo laureato in Letteratura inglese a capo del governo di Sua Maestà.
Certo, in Gran Bretagna, sulla scena politica e nella vita pubblica in generale, c’è già una forte tradizione umanistica, con la maggioranza dei premier nella storia che hanno studiato Lettere classiche (l’ultimo della serie è stato Boris Johnson): una netta differenza con la nostra predilezione per gli studi giuridici.
Ma con Burnham si avrà il primo leader specialista di poesie e romanzi: per di più appresi nelle aule di Cambridge (...)
Ma, si dirà, che c’entra la letteratura con la politica? C’entra, c’entra...
Come ha scritto sul Telegraph Chris Smith, oggi rettore onorario di Cambridge ed ex ministro della Cultura, «non c’è una migliore preparazione per una carriera nella vita pubblica della Letteratura»: perché «quelle opere ci parlano di carattere, relazioni, società...» più di ogni altra cosa.
D’altra parte, chi meglio di Shakespeare, da Macbeth a Re Lear, per guidarci nei labirinti del potere, o di Jane Austen per demistificare le costrizioni sociali, o di Dickens per condurci per mano fra i poveri e dimenticati?


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