MELONI AL BIVIO: SENZA VANNACCI NON VINCERÀ LE ELEZIONI, MA SE IMBARCA IL GENERALE FA SALTARE LA COALIZIONE – COME DAGO-DIXIT, L’EX PARÀ DELLA FOLGORE NON È UN FUOCO DI PAGLIA E LA PREMIER NON PUÒ FAR FINTA DI IGNORARLO – AI PIANI ALTISSIMI DI FDI GIRA UNA RILEVAZIONE RISERVATA CHE PROIETTA LA “SPORCA DOZZINA” VANNACCIANA AL 10%, CON LA LEGA CHE SCIVOLEREBBE SOTTO AL 5%, FORZA ITALIA CHE ARRANCHEREBBE AL 6%, E I FRATELLINI D’ITALIA AL 25% – LA DUCETTA È COSTRETTA A RIVEDERE LA STRATEGIA: L’ORDINE DA VIA DELLA SCROFA È EVITARE DI “BRUCIARE I PONTI” CON FUTURO NAZIONALE. E IL CAPOGRUPPO BIGNAMI HA GIÀ INIZIATO GLI ABBOCCAMENTI – SE VANNACCI SALE A BORDO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, È PIÙ CHE PROBABILE – IL DAGOREPORT
DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE?
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI
Quasi più di Trump, il grande cruccio dei Fratelli d'Italia in questo primo scampolo d'estate è Roberto Vannacci. L'ex generale non si è rivelato un fuoco di paglia, nemmeno il cambio di strategia di Giorgia Meloni, passata da ignorare Futuro nazionale ad accusarlo in Parlamento di connivenza con l'opposizione, è riuscito ad arrestare la crescita della sua «sporca dozzina» nei sondaggi.
Non solo in quelli ufficiali: ai piani altissimi di FdI gira da un paio di giorni una rilevazione riservata che proietta Fn al 10%, con riverberi su tutta la coalizione. Secondo questo sondaggio confidenziale, che viene confermato a Repubblica da due fonti di primo piano del partito di via della Scrofa, la Lega scivolerebbe sotto al 5%, Forza Italia arrancherebbe al 6, mentre FdI si ritroverebbe al 25%, l'unico partito del centrodestra tradizionale a tenere botta, ma con una percentuale al di sotto di quella delle Politiche del ‘22 e anche delle Europee del ‘24.
[...] Un'altra fonte di FdI, con la promessa dell'anonimato, spiega che se il trend di crescita di Futuro nazionale rimarrà quello certificato anche dai sondaggi ufficiali, è tutt'altro che inverosimile immaginare la forza di Vannacci a ridosso della doppia cifra già sul finire dell'estate.
E dunque? È necessario rivedere la linea, di nuovo. Bisogna evitare, aggiunge, di «bruciare i ponti» con i vannacciani, ricordando sì che continuando a votare con l'opposizione si aiuta la sinistra, ma facendo anche capire che alcuni punti di contatto ci sono e che su un'agenda comune si può lavorare. Un'operazione non solo politica, ma anche comunicativa.
Da un lato, FdI prova a blindare lo zoccolo duro dell'elettorato di destra: ieri la Gazzetta tricolore, la newsletter settimanale dei Fratelli, titolava «Alloggi, prima gli italiani», ricordando l'ordine del giorno di FdI legato al piano casa e rispondendo indirettamente all'intervento alla Camera contro le assegnazioni di case ai migranti (anche di seconda generazione) da parte di Rossano Sasso, l'ex leghista passato a Fn. Dall'altro però si mandano segnali.
MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO
[...] nelle chat di Forza Italia e Lega rimbalzano da venerdì pomeriggio le dichiarazioni del capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, che l'altro ieri ospite di SkyTg24, si mostrava a sorpresa aperturista, senza le ruvidità delle ultime settimane: «C'è tempo per riflettere e confrontarsi sul programma, possiamo anche trovare un punto di prospettiva comune, anche se oggi è prematuro».
Gli abboccamenti con l'ex parà non sono comunque facili, per il partito di Meloni. La Lega, che già vive settimane tribolatissime, lo vorrebbe fuori; ancora più perentoria è Forza Italia, soprattutto Marina Berlusconi, per cui la presenza di Vannacci in coalizione escluderebbe automaticamente gli azzurri.
Matteo Salvini Giorgia Meloni1
Nemmeno i proseliti dell'ex militare hanno interesse ora ad accodarsi disciplinatamente alla coalizione a trazione FdI, convinti che da questa situazione d'incertezza possano trarre vantaggio, pescando non solo a destra, ma anche dagli elettori antisistema a tutto tondo, opposizione inclusa. Vannacci si gode il momento, ieri si è paragonato addirittura a Churchill, sostenendo che i suoi sondaggi «sono la gente».
L'altra disputa all'interno della coalizione di governo riguarda la data del voto: Meloni spinge per accorciare la legislatura, chieden
do di mandare il Paese alle urne nell'aprile ‘27, ma la Lega si sta mettendo di traverso.
Dopo Giancarlo Giorgetti, che ha detto in chiaro che prima del voto bisogna portare a casa l'autonomia differenziata, ieri è stato direttamente Matteo Salvini a prospettare le elezioni a scadenza naturale, cioè «nell'autunno dell'anno prossimo».
Roberto Vannacci Matteo Salvini
Ma anche nel Carroccio in molti sono convinti che sia impossibile resistere all'onda dei vannacciani così a lungo.
matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
gianni letta - marina berlusconi
https://www.dagospia.com/cronache/in-fdi-circola-sondaggio-riservato-proietta-vannacci-10-entro-poco-per-478815

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