domenica 8 marzo 2026

Nuova terapia CAR-T

 


Una nuova terapia CAR-T, sviluppata dall'ospedale Bambin Gesù, ha permesso a tre giovani pazienti con leucemia mieloide acuta e resistente di raggiungere la remissione completa dalla malattia. Ecco una spiegazione passo passo per capire in che cosa consiste questa ricerca. 


Le cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) sono linfociti T modificati geneticamente per riconoscere e uccidere cellule tumorali. 

CD7 è una proteina presente sulla superficie di molte cellule T e cellule NK del sistema immunitario.

Alcuni tumori, come certi tipi di leucemia o linfomi a cellule T, esprimono un recettore chiamato CD7, che costituisce il bersaglio ideale per una terapia CAR-T. 

Il problema è che le cellule T usate per fare la terapia esprimono anch'esse il recettore CD7, finendo per attaccarsi tra loro e uccidersi a vicenda. Questa forma di autodistruzione è detta "fratricida".


I ricercatori sono però riusciti ad aggirare questo problema, creando cellule CAR-T che riconoscono l’antigene CD7 sui tumori e bloccando al contempo l’espressione di CD7 sulle stesse cellule CAR-T, che così non si attaccano tra loro ed evitano l’autodistruzione. 


La nuova terapia ha dato così risultati assolutamente positivi, con una remissione della malattia nei tre pazienti trattati. Questa svolta nella terapia potrebbe portare a opzioni terapeutiche più efficaci per chi è affetto da malattie molto aggressive e resistenti al trattamento. 


Questa è la scienza. 

Quella vera. 


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