È difficile immaginare una storia più incredibile — e più crudele — di quella tra Anthony Perkins e Berry Berenson.
Lei è una fotografa e modella, sorella della celebre Marisa Berenson. Lui è il volto tormentato di Psycho, icona di Hollywood, segnato da una fama difficile e da una vita privata complessa.
Berry è innamorata di lui da quando ha 14 anni. Un amore impossibile, di quelli che restano confinati nei sogni.
Finché accade qualcosa di inspiegabile.
A una festa, Anthony la vede. E la riconosce.
Pochi giorni prima, durante una seduta terapeutica — sì, anche per “curare” la sua omosessualità, come si faceva allora — gli era stato chiesto quale donna potesse attrarlo. Aveva indicato una foto su Vogue. Era Berry.
Ora è lì, davanti a lui.
Le chiede di ballare. Lei trova il coraggio di chiedergli un’intervista. Durante quell’incontro gli confessa tutto: “Sono innamorata di te da quando ero una ragazzina”.
Potrebbe finire lì. Invece no.
Perché Berry non è “una delle tante”. Lo cerca, insiste, si espone. E quando teme di perderlo, scoppia a piangere. È quella fragilità — autentica, disarmante — a cambiare tutto.
Si innamorano davvero.
Si sposano dopo pochi mesi, tra lo scetticismo generale. Hollywood li considera una coppia di facciata. Invece trovano un loro equilibrio, libero, non convenzionale, ma profondamente sincero. Nascono due figli, Oz ed Elvis. Sembrano felici.
Poi arriva la prima tragedia.
Anthony scopre di avere l’AIDS leggendo i giornali. Un tecnico di laboratorio aveva fatto il test senza consenso — e venduto la notizia.
Il mondo gli crolla addosso.
Berry resta. Sempre. Ogni giorno, fino alla fine.
Anthony Perkins muore il 12 settembre 1992.
Sull’invito alla commemorazione, per un errore, viene scritto “11 settembre”.
Nove anni dopo, l’11 settembre 2001, Berry sale su un aereo da Boston a Los Angeles. Deve commemorare il marito il giorno dopo.
Quell’aereo è il volo 11 dell’American Airlines.
Si schianterà contro la Torre Nord del World Trade Center durante gli attentati dell’11 settembre 2001.
Berry non arriverà mai.
La sorella Marisa la riconoscerà da un dettaglio: l’anello con la pietra turchese che Anthony le aveva regalato il giorno del matrimonio.
Una storia d’amore fuori da ogni schema.
E un destino che sembra scritto con una precisione quasi irreale.
Secondo voi è solo una coincidenza… o ci sono storie che sembrano davvero sfuggire a ogni logica?

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