giovedì 1 agosto 2013

Usa. Garry Davis, il ”cittadino del mondo”, è morto a 91 anni


NEW YORK, STATI UNITI – Fin dal dopoguerra lo chiamavano ‘cittadino del mondo’. Garry Davis, ex cittadino americano, pacifista, e’ morto all’eta’ di 91 anni, dopo decenni trascorsi come apolide giramondo, da uomo senza una nazione. Davis infatti rinunciò alla sua cittadinanza nel 1948 per professarsi, appunto, ‘cittadino del mondo’.
E’ stato anche arrestato piu’ volte nel corso degli anni, perche’ girava con un ‘world passport’, un passaporto globale da lui stesso realizzato e quindi non valido.
”Noi vogliamo la pace che solo un governo mondiale puo’ dare”, ha detto oltre mezzo secolo fa, spiegando successivamente di non essere un uomo senza patria, ma solo un uomo senza nazionalita’, poiche’ secondo lui ”la fedelta’ ad un solo stato e’ un patto di suicidio collettivo”.
Davis, che ultimi anni della sua vita si era stabilito inVermont in un ospizio per anziani, era considerato il decano del movimento ‘One world’, il cui obiettivo e’ quello di eliminare tutti i confini del mondo, e che oggi conta circa un milione di affiliati in tutto il pianeta.
Ex-attore a Broadway che pilotò bombardieri B-17 sulla Germania durante il secondo conflitto mondiale, Davis aveva 26 anni quando nel 1948 andò all’ambasciata americana a Parigi per ripudiare la sua cittadinanza americana e dichiararsi un cittadino del mondo. Con una iniziativa che suscitò grande interesse riuscì and entrare nell’Assemblea Generale dell’Onu in seduta plenaria per auspicare la formazione di una nuova organizzazione che diventasse un singolo governo per l’intero pianeta.
All’idea di Davis aderirono tra gli altri personaggi come Albert Einstein, lo scrittore Albert Camus e il filantropo Albert Schweitzer, oltre ad un rally di 20 mila persone che Davis organizzò nella capitale francese.

Nessun commento:

Posta un commento