Non esistono più i Colpi di Stato di una volta...

Non so quanti di voi lettori abbiate chiaro in mente il concetto di “Colpo di Stato” e non lo scrivo certo perché immagino che siate ignoranti (accezione pura del termine=ignorare) quanto perché immagino che,nell’assoluto caos in cui viviamo da tempo in ogni ambito dell’esistenza, nel melmoso sistema dell’Informazione che non informa – e mi riferisco alla cosiddetta “stampa nazionale” - è in realtà ormai assai difficile cogitare in maniera coerente si da comprendere nettamente cosa stia accadendo a livello socio economico e politico, chi stia organizzando la scalata estrema alla completa distruzione della nostra nazione e quali ne siano i motivi fondamentali.
Non voglio tediare i lettori con la ripetizione della ripetizione di concetti già più volte ampiamente espressi in molti miei articoli ed Editoriali pubblicati in special modo nell’ultimo gruzzolo di tempo, anche perché il caldo di queste ore ci attanaglia tutti con i suoi oltre 40° di umidissimo sgomento, e so che è bene passare al concetto puro e semplice: chi oggi come oggi realizzerebbe nel nostro Paese un Colpo di Stato?
È una domanda che mi è stata posta spesso negli ultimi tempi, sia da lettori che da colleghi e conoscenti. La mia risposta – ogni volta – è stata la stessa: “Lo Stato. Attraverso il Governo”
Alcuni hanno nicchiato. Altri cercato di capire. Altri ancora, persi nel caos del caos cui devono correr dietro per non lasciarsi troppa vita libera da vivere (…) sono andati oltre a chiedere altre domande di cui non ascolteranno la risposta.
Orbene: nella relatività estrema di questo terzo millennio avviato come il periodo storico più folle che questo pianeta e i suoi abitanti potesse mai solo lontanamente immaginare, vi porto gli esempi di come effettivamente un Colpo di Stato sia già in atto e da tempo e di come – col Governo attualmente in carica, esempio massimo di come possa il “potere” politico giungere a creare l’aberrazione di non governare più per la nazione bensì contro la nazione – tutto ciò stia accadendo guarda caso in tempi record, durante il periodo estivo mentre – ovviamente - la maggior parte dei cittadini “in crisi economica” albergano in ogni località turistica, nazionale ed estera (i dati parlano di “sold out” nella maggior parte delle strutture alberghiere nazionali) così da fare tutto mentre la popolazione è presa da altre “urgenze” come fare il bagnetto in piscina o qualche salutare passeggiata in montagna con la prole al seguito. (Mi scuso per quella fetta di popolazione che purtroppo - realmente e non per strategia nazionale che ha per tradizione l’utilizzo costante e fasullo della frase “Non abbiamo un centesimo” - vive una condizione di povertà assoluta)
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