sabato 3 agosto 2013

La storia di Bradley Manning diventa un film



Bradley Manning di fronte alla base di Fort Meade, nel Maryland, il 31 luglio 2o13. (J. L. Duggan, Reuters/Contrasto)
Hollywood ha già in programma un film sul Bradley Manning, il soldato americano di venticinque anni che quasi tre anni fa ha passato a Wikileaks 700mila documenti riservati. Manning potrebbe affrontare il resto della sua vita in prigione, dopo essere stato condannato il 30 luglio per la diffusione dei documenti segreti statunitensi.
Il progetto del film è stato ideato da Alex Gibney, regista che ha vinto il premio oscar nel 2007 per Taxi to the dark side, un documentario di denuncia contro gli interrogatori tenuti dall’esercito statunitense in Iraq, Afghanistan e nella prigione di Guantánamo. Gibney è stato anche dietro la macchina da presa per We steal secrets, il film dedicato al fondatore di Wikileaks Julian Assange.
La pellicola sarà più un film drammatico che un documentario, e sarà ispirato al libroBradley Manning, WikiLeaks, and the biggest exposure of official secrets in American history. Gibney, scrive Variety, è già alla ricerca di uno sceneggiatore.
“La storia di Bradley Manning è una delle vicende più importanti dell’ultimo decennio”, ha detto il regista, “la storia di Bradley Manning è la storia degli Stati Uniti dopo l’11 settembre”.
La condanna del soldato. Il 30 luglio la corte militare di Fort Meade ha assolto Bradley Manning dall’accusa di collaborazione con il nemico, ma lo ha condannato per altri 19 capi d’imputazione: tra questi ci sono le accuse di spionaggio, le accuse di furto, le accuse di frode informatica e di violazione delle leggi militari.
L’accusa di collaborazione con il nemico era considerata quella più grave. Ma, considerando tutte le condanne accumulate, Manning rischia comunque fino a 136 anni di carcere.

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