Dopo gli studi superiori Chang Dsu Yao decise di intraprendere la carriera militare e all'accademia per allievi ufficiali ebbe modo di praticare con altri grandi maestri.
Il maestro
Chang Ching Po (che aveva studiato con Yang Cheng Fu e con
Sun Lu Tang), gli insegnò lo stile
Xing YI Quan,
Ba Gua Zhang e
Liang I Quan.
Il maestro Fu gli insegnò invece uno stile che egli stesso aveva creato: la "boxe dei quattro punti cardinali", o
Si Xian Quan .
Sul campo di battaglia Chang Dsu Yao si comportò eroicamente e riportò numerose gravi ferite.
Per i suoi meriti e per il valore dimostrato sul campo di battaglia, fu promosso colonnello quando non aveva ancora compiuto trent'anni.
Nel 1949 Chang si trasferì a Formosa (Taiwan), ove continuò il suo rapporto con il maestro Chang Ching Po, anch'egli emigrato in quell'isola, e divenne istruttore capo di Kung Fu delle Forze Armate e della Polizia. Fu anche chiamato a insegnare all'Università di Taipei.
A Formosa strinse amicizia con
Cheng Man Ching, celebre maestro di Tai Chi Chuan, che fu prodigo con lui di suggerimenti e consigli.
Il maestro Chang divenne popolare a Taiwan per un suo combattimento contro una banda di mafiosi che taglieggiavano il mercato di Taipei. Testimone della maxirissa fu un giornalista del principale quotidiano della capitale, il quale, sbalordito per la facilità con cui il non più giovane Chang si era sbarazzato di numerosi avversari, molti dei quali erano armati di bastone e coltello, lo intervistò chiedendogli: "Ma come ha fatto?". "Non lo so, non ricordo" - fu la laconica risposta del maestro.
Un perfetto esempio di vuoto, lo stato mentale che i praticanti di arti marziali dovrebbero raggiungere nei momenti più critici.

Congedatosi dall'esercito nel 1974 il maestro Chang, desideroso di diffondere la sua arte in Occidente, decise di trasferirsi in Italia, e precisamente a Bologna, dove viveva un suo vecchio amico.
Gli inizi furono difficili ma, poco dopo il suo arrivo, Roberto Fassi diventò suo allievo, invitandolo a insegnare a Milano. Qui il maestro Chang ha fondato le organizzazioni italiana ed europea di Kung Fu, di cui è stato poi per molti anni ineguagliabile guida tecnica.
Durante il lungo periodo trascorso in Italia, il maestro Chang ha veramente dato il suo cuore a tutti i suoi allievi, i quali lo ricordano con affetto e rimpianto.
Fino a pochi giorni dalla sua morte insegnava ancora per molte ore al giorno, e non rifiutava mai di fare una dimostrazione, malgrado avesse oramai 74 anni. Spesso si recava anche all'estero per tenere corsi e seminari.
Poco prima di abbandonare il suo corpo terreno ha voluto riavvicinarsi alla sua terra natale, ed è spirato a Taiwan, nel 1992.
Ha lasciato custodi e continuatori del suo insegnamento i figli (Chang Wei Shin e Chang Yu Shin) e i suoi allievi più anziani, i quali lo diffondono nello spirito di incessante perfezionamento che fu del Maestro Chang.
Il Maestro Chang Dsu Yao ha trasmesso in Italia l'amore per una nobile arte che prima del suo arrivo non era conosciuta. Il Kung fu.
E' nostro dovere adesso proseguire il suo cammino e far si che il fuoco vivo di questa passione, da lui stesso acceso, arda per sempre. GRAZIE MAESTRO.
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