Cipe: ripartiti 1,183 mld fondi per ricostruzione Abruzzo
1,124 mld per proseguire ricostruzione edilizia privata

ROMA, 2 AGO - Il Comitato Interministeriale per laProgrammazione Economica, che si è riunito oggi, ha ripartito i fondi destinati alla ricostruzione a seguito del sisma in Abruzzo del 2009 (1.183,2 milioni di euro per il periodo 2014-2019). Di questo importo, ha assegnato programmaticamente 1.124,04 milioni per la prosecuzione degli interventi di ricostruzione dell'edilizia privata dei territori colpiti dal sisma (sia nel cratere che fuori dal cratere). Nella sua terza riunione di questa legislatura, presieduta dal presidente del Consiglio Enrico Letta, il Cipe, nell'ambito del Programma delle infrastrutture strategiche, ha approvato il progetto definitivo del completamento del corridoio tirrenico meridionale dell'autostrada A12 Appia e della Bretella autostradale Cisterna-Valmontone (Pontina) e la reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio sulla seconda parte di tale intervento. Il Comitato ha anche espresso parere sullo schema di Convenzione per l'affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione dell'infrastruttura, consentendo la prosecuzione delle relative procedure di gara. Il Comitato ha quindi approvato il progetto definitivo dell'"ampliamento della cava estrattiva di Covo", nell'ambito del progetto Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Verona: tratta Treviglio-Brescia. Via libera inoltre al progetto definitivo relativo a 3 terminal d'interscambio nell'ambito del primo lotto funzionale Prealpino-S. Eufemia della Metropolitana leggera automatica di Brescia: a questi interventi il Cipe ha assegnato definitivamente un finanziamento di 7,226 milioni di euro. Per quanto riguarda il raddoppio ferroviario Bari-Bitetto il Cipe ha disposto la proroga della dichiarazione di pubblica utilità. E' stato inoltre espresso parere sullo schema di Contratto di programma per l'anno 2013 tra Ministero delle infrastrutture dei trasporti e Anas. Infine, il Comitato ha approvato su proposta del Ministero degli affari esteri un nuovo regolamento per facilitare le agevolazioni previste in favore di imprese miste operanti in Paesi in via di sviluppo. E' stata estesa la possibilità di fornire l'agevolazione anche nei paesi a reddito medio-basso, includendo il settore industriale tra quelli eleggibili, aumentando l'importo finanziabile per ogni singola iniziativa. (ANSA)
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