venerdì 2 agosto 2013

Arriva Kick-Ass 2, ma Carrey si dissocia

Dal 15 agosto in sala commedia nera tratta da fumetti


 Jim Carrey


Non capita spesso che una commedia nera/action scateni polemiche quasi due mesi prima dell'uscita in sala. E' successo con Kick-Ass 2 di Jeff Wadlow, secondo capitolo delle disavventure di supereroi 'fatti in casa' tratto dai fumetti di Mark Millar eJohn Romita, che aveva già ispirato tre anni fa 'Kick-Ass'. L'interesse sul sequel, nelle sale italiane dal 15 agosto (negli Usa esce il giorno dopo), distribuito da Universal, è esploso quando Jim Carrey, che nella pellicola interpreta il Colonnello Stars and Stripes, ha annunciato a fine giugno su twitter, che non avrebbe supportato la promozione del film, per le scene troppo violente. ''Ho girato Kick-Assun mese prima di Sandy Hook (il massacro in Connecticut compiuto a dicembre dal ventenne Adam Lanza, che dopo aver assassinato a casa la madre, ha ucciso in una scuola elementare 26 persone, tra cui 20 bambini, e poi si è suicidato ndr) e ora in buona coscienza non posso supportare quel livello di violenza. Mi scuso con gli altri coinvolti nel film - ha scritto l'attore, che si impegna già da tempo nelle campagne per il controllo delle armi negli Stati Uniti -. Non me ne vergogno ma eventi recenti mi hanno portato a cambiare idea''. A Carrey ha risposto l'autore del fumetto Mark Millar sul suo forum ufficiale: ''Come a Jim anche a me fa orrore la violenza reale (per quanto io sia scozzese) ma Kick-Ass 2 non è un documentario. Nessun attore si è ferito girandolo. Questa è fiction, e come Tarantino e Peckinpah, Scorsese e Eastwood, John Boorman, Oliver Stone e Chan-Wook Park''. Il dibattito innestato da Carrey ha avuto l'effetto di moltiplicare l'attenzione su Kick Ass 2, come ha sottolineato Millar in una recente intervista con Slash Film: ''i contatori di fagioli alla Universal calcolano che tutto questo ci abbia portato pubblicità per cinque milioni di dollari, il che è fantastico. E' quanto il budget di tutta la promozione essenzialmente. Quindi ho deciso che mi dissocerò dal prossimo film che faccio''.

(ANSA)

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