Bicchiere in vetro di eta' imperiale all'interno del Museo della civilta' romana a Roma
Strumenti chirurgici e per estetica in bronzo di eta' imperiale
L'esterno del museo della civilta' romana
Affreschi, reperti ritrovati durante lo sbancamento della collina Velia
Reperti ritrovati durante lo sbancamento della collina Velia. La collina Velia cadeva dove ora passa parte di viafori imperiali, la parte che diventer pedonale
Mosaico pavimentale del II sec. D.C.
Le numerosissime casse in legno, che contengono reperti archeologici da catalogare e restaurare all'interno di un'ala del museo della civilta' romana
Vasi risalenti al VI VII sec. A.C.
Punte di lancia in bronzo di eta' imperiale
Vasi risalenti al VI VII sec. A.C. all'interno del Museo della Civilta' romana
Museo della civilta' romana
Museo della civilta' romana, esterno
Alcune urne cenerarie in vetro di eta' imperiale
Museo della civilta' romana,
Frammenti di vasi
Museo della civilta' romana,
Balsamari di Vetro
Affreschi
Museo della civilta' romana, 








FOTO DI MASSIMO PERCOSSI
Si trovano in un deposito presso il museo della civilta' romana molti tesori di Roma. In fase di restauro, sono contenuti in 1.080 casse di legno che furono sigillate nel 1939, tramandandosi negli anni e ancora oggi in attesa di trovare una sede definitiva.
I reperti contenuti nelle casse, che si possono approssimativamente stimare in circa 80.000 'pezzi', appartengono a collezioni di diverso carattere tipologico e a nuclei relativi a diversi contesti topografici (come la Necropoli esquilina, la Velia, l'Area sacra di S. Omobono o ai depositi votivi come quelli della Favissa del Campidoglio, di S. Maria della Vittoria e di Minerva Medica).
I materiali, databili tra il XII sec a.C e il VI secolo d.C., provengono per lo più dagli scavi e sterri eseguiti per la costruzione di edifici abitativi e dei ministeri negli ultimi decenni del 1800 ed i primi del 1900, a seguito dell'elezione della città a Capitale del Regno d'Italia nel 1870. Molti altri invece, provengono dagli scavi eseguiti tra il 1920 ed il 1940 per la realizzazione di via dei Fori imperiali e della via del Mare.
Contenuti fino al 1939 nel museo dell'Antiquarium del Celio, i materiali archeologici furono allora incassati e dispersi in vari magazzini subendo, negli anni successivi, ulteriori trasferimenti.
(ANSA)
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