Prevedere terremoti sarà possibile con sensori sottomarini
Ora sembra non esserlo più. Riuscire a capire in anticipo quando ci saranno grandi sismi, come quelli del 2011 in Giappone o del 2014 in Cile, potrebbe essere possibile realizzando una rete di sensori sottomarini capaci di mandare i dati in tempo reale.
È la proposta lanciata dai sismologi Emily Brodsky e Thorne Lay, dell'Università della California a Santa Cruz, che riaprono su Science il dibattito sulla possibilità, migliorando anche gli attuali modelli di studio, di riconoscere in anticipo i segnali premonitori, anche se non certi, di violente scosse.
È la proposta lanciata dai sismologi Emily Brodsky e Thorne Lay, dell'Università della California a Santa Cruz, che riaprono su Science il dibattito sulla possibilità, migliorando anche gli attuali modelli di studio, di riconoscere in anticipo i segnali premonitori, anche se non certi, di violente scosse.
Identificare i segnali precursori che possano anticipare un terremoto è una sorta di Sacro Graal della sismologia e nonostante i tanti candidati, come il radon, le emissioni elettromagnetiche o la dinamica degli sciami sismici, si è ancora molto lontani dal trovarli.
http://www.articolotre.com/2014/05/prevedere-terremoti-sara-possibile-con-sensori-sottomarini/
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