(riveflash) – Giuseppe Bassi non ce l’ha fatta a sopportare lo stress di una nuova perdita del lavoro, con allegati i disagi della disoccupazione. Aveva 54 anni, un’età nella quale non è facile trovare un nuovo lavoro. Giuseppe Bassi era un operaio friulano, viveva a Godia e la sera del 28 dicembre ha deciso di farla finita, impiccandosi nel garage della sua casa. A serio rischio il suo lavoro presso le Latterie friulane di Campoformido dove era dal 1995 il conduttore della caldaia. Un lavoro trovato a fatica dopo essere rimasto disoccupato 18 anni fa per la chiusura del suo reparto alla Danieli, la grande fabbrica di Budrio.
I fantasmi della vita stentata si stavano ripresentando. Secondo la testimonianza di alcuni sindacalisti a lui vicini l’uomo in questi giorni aveva più volte manifestato una forte preoccupazione per il rischio di perdere nuovamente il lavoro. Giuseppe Bassi, fino al 27 dicembre aveva partecipato ai presidi dei sindacati per difendere il posto di lavoro. Preoccupazioni legittime di fronte alla decisione aziendale, poi congelata, di aprire a breve una procedura di mobilità per 100 persone. Non vanno bene le cose alle Latterie friulane, la crisi morde anche il nord-est italiano.
Era stimato a Bodia Giuseppe Bassi. Da oltre 5 anni era presidente della squadra di calcio Fulgor, attivissimo anche in seno alla Pro Loco, specie per l’organizzazione della locale Festa della Patata.
Dai colleghi dell’uomo è anche arrivato un duro monito ai dirigenti delle Latterie: “Non si presentino ai funerali“.
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