domenica 29 dicembre 2013

Lega: insulti, demagogia e zero fatti. Accuse di pedofilia a Vendola e di assassinio alla Kyenge.



Quando la Lega si affacciò per la prima volta sul panorama politico nazionale, quasi trent’anni or sono, molti videro in lei una speranza di cambiamento. Dopo decenni di scandali e di abulia politica, del partito di Bossi rimangono solo gli insulti e la demogogia.
Gli ultimi casi sono paradigmatici. Il terreno della fellonia è Facebook e l’ultimo fellone a dar fiato ai suoi pensieri stile Alba Dorata è Alessandro Morelli. Non un leghista qualunque, bensì il capogruppo al Consiglio comunale di Milano. Il primo ottobre ha pubblicato una foto di Vendola con il suo compagno, Ed Testa, con su scritto: “Gay e pedofilo”. Subito è giunta la reazione sdegnata degli internauti che hanno caldamente invitato alle dimissioni l’autore del post e hanno urlato la loro vergogna. Il post, ora, risulta cancellato. Morelli si è scusato, ma solo dopo che la notizia ha conquistato gli onori della cronaca. La giustificazione del leghista suona come il “a mia insaputa” di scajoliana memoria: “Mi è arrivata l’immagine che si riferiva a delle sue presunte affermazioni del passato sul diritto dei bambini ad avere una loro sessualità con gli adulti, che ho scoperto essere una bufala, e l’ho ripresa. Non mi ero accorto, mi dispiace”.
Più spregevole, se possibile, la dichiarazione di un altro leghista, Gianluca Pini, che pure riveste il ruolo istituzionale di vicepresidente della Camera. Spregevole perché specula, immaginiamo per fini elettorali, sulla morte di 82 (e probabilmente più) persone. Durante una seduta alla Camera ha dichiarato che la colpa della tragedia di Lampedusa è di Kyenge e Boldrini: “La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi”.
Ora, avere certe posizioni su matrimoni e adozioni gay, come sulle politiche dell’immigrazioni, è legittimo, ma solo se si propone un modello alternativo. Modello che la Lega, in questi anni, non ha saputo offrire. La dimostrazione più limpida è la Bossi-Fini, il cui unico risultato è quello di aver riempito le galere di persone innocenti.

Il problema della Lega è, come si vede da questi esempi (ma ce ne sarebbero centinaia), la tendenza all’insulto, allo sciacallaggio, alla riduzione ad sempliciter senza scrupoli, che non guarda in faccia nemmeno i morti. Problema aggravato dall’incapacità di avanzare proporre concrete. La tanto procalamata lotta per le autonomie si è risolta con l’approvazione del federalismo fiscale, misura teoricamente non all’altezza della visione leghista, praticamente inutile persino allo scopo – minimo – che si prefiggeva. La lotta per l’indipendenza – deprecabile costituzionalmente – è sfociata nella fantasmagorica quanto vuota istituzionalmente macro-regione del Nord. L’urlo “Roma Ladrona” ha prodotto la richiesta, ridicola perché inutile, di spostare i ministeri a settentrione.
La Lega ha poche scuse. Ha governato, con una forza contrattuale immane (senza di lei Berlusconi cadeva) per nove anni degli ultimo dodici.
Lega, tanto fumo e niente arrosto. E di un fumo brutto, che ammorba i polmoni e offusca il senso morale

http://www.politicicorrotti.it/lega-insulti-demagogia-zero-fatti-dalle-accuse-pedofilia-vendola-assassinio-alla-kyenge/

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