Gli errori anacronistici dei film
L'anacronismo, qualcosa che non corrisponde o non sembra corrispondere al periodo a cui si fa riferimento, è da sempre uno dei maggiori nemici del cinema. Perché tante volte si è scivolati nell'errore, perdendo di credibilità dinanzi allo spettatore. Volete degli esempi? Prego...
Il Gladiatore (2000) - Sono tanti, troppi gli errori storici commessi da Ridley Scott ne Il Gladiatore. Uno dei tanti vedeva il combattente romano a cavallo con le staffe, anticipando il loro utilizzo di svariati secoli. Massimo dice anche al figlioletto: “Ricordati di tenere giù i talloni quando cavalchi…”, ma questo è giustificato se i cavalieri usano le staffe. Al tempo i romani usavano una sella a quattro pomi, senza staffe. I pomi erano delle escrescenze a cono arrotondato alle estremità di una sella di dimensioni contenute, lunghi anche un palmo, che consentivano ai cavalieri un buon equilibrio e di cavalcare anche con entrambe le gambe da un lato.

Nell’ultima scena, quella dell’alba, dietro al Colosseo si nota il lago della Domus Aurea, e questo e’ impossibile in quanto il bacino fu prosciugato e riempito dicalcestruzzo proprio per ricavare il basamento su cui fu edificato il Colosseo. Ma c'è anche un altro errore riguardante il Colosseo...

In un’ epigrafe si legge un motto coniato nel medioevo in cui si parla del Colosseo: 'Dum stabit Colosseum stabit et Roma'. Ma il termine “Colosseo” non va bene: nasce solo nel medioevo per indicare un edificio nei pressi al colosso dedicato a Nerone. Il termine giusto (per la versione italiana) sarebbe stato “Anfiteatro Flavio” o, piu’ semplicemente,”Anfiteatro Massimo”.

Ma vogliamo parlare del momento in cui l'imperatore Commodo muore combattendo nel Colosseo? La storia dice che morì in un bagno!
"Apocalypto" (2006) Mel Gibson, ma quante ne hai fatte?! Nel suo kolossal storico pre-colombiano incentrato sulla civiltà Maya, il buon Mel deposita, diciamo così, sulla civiltà Maya alcune efferatezze che invece appartenevano agli Atzechi. Bene inteso, non che i Maya fossero pacifisti gandhiani: in guerra scannavano i nemici come nemmeno Hannibal The Cannibal. Ma in periodo di pace, non compivano sacrifici umani come quelli visti nel film. ...

Forrest Gump (1994) - Ancora Tom Hanks anacronistico a causa di Forrest Gump. Il pluri-premiato film di Robert Zeemckis è infatti inciampato in una serie di evitabili errori. Forrest, ad esempio, riceve una lettera dalla Apple datata 21 settembre 1975. Peccato che la Apple sia nata il 1° aprile del 1976. E non è finita qui, perché il logo del marchio che appare sulla lettera diverrà realtà solo nel 1984.

"Bastardi Senza Gloria" (2009) Quentin Tarantino prende la Storia e la prende a cazzotti. Poi, dopo averla usata come punching ball, ci confeziona un finale dove il dittatore nazista Adolf Hitler, insieme ai suoi più fidi gerarchi, muore in un incendio scatenato all'interno di un cinema di Parigi. Senza pudore!

Ritorno al Futuro (1985) Robert Zemeckis. Sempre lui. Dopo Forrest Gump il regista sbagliò anche in Ritorno al Futuro, capolavoro del 1985. In una scena del film il protagonista Marty suona meravigliosamente una chitarra Gibson. Inventata solo e soltanto molti anni più tardi rispetto al presente temporale della pellicola.

Braveheart (1995) Tanti gli errori anche nel capolavoro di Mel Gibson, tra scarpe da ginnastica ed orologi. Ma l'anacronismo più clamoroso, probabilmente, riguarda i kilt ostentati dai protagonisti. Celebri ora, ma indossati solo 400 anni dopo rispetto ai fatti raccontati...

Titanic (1997) Tanti errori per un capolavoro. In una scena del film di James Cameron l'innamorato Leonardo DiCaprio dice a Kate Winslet di essere andato a pesca nel lago Winnesota in Wisconsin con suo padre. Impossibile, visto che si tratta di un lago artificiale nato solo 5 anni dopo l'affondamento del Titanic. Altro errore nel finale, quando i superstiti del naufragio sbarcano a New York, guardando con ammirazione la Statua della Libertà come...

"10.000 AC" (2008) Roland Emmerich è uno che va al sodo. E per sodo intende filmoni spettacolari cuciti su misura (a colpi di milioni di dollari) per il botteghino. Ma se "Stargate" è fantascienza e "Godzilla" è horror catastrofico, un film come questo, di genere preistorico, lo mette decisamente nei guai. Mammuth nel deserto, uomini preistorici perfettamente depilati e vagamente "trendy", piramidi, tigri dai denti a sciabola, insomma di tutto e di più, e con una sola priorità: essere bocciati in Storia.

"Il Patriota" (2000) E a proposito di Roland Emmerich, sappiate che questo ricercato regista tedesco dalla carriera hollywoodiana di sfondoni storici se ne è concessi parecchi. I soldati inglesi non si abbandonarono mai ad atrocità come quelle rappresentate nel film (massacrare gli americani dentro alle chiese, ad esempio!). Mel Gibson veste i panni di Benjmain Martin, che non era certo lo stinco di santo dalla specchiata anima liberale narrata da Emmerich. Il tipo aveva metodi di guerriglia decisamente violenti, pare non abbia trattato coi guanti nemmeno i nativi americani Cherokee che gli passavano sotto mano... Ma con quegli occhioni da buono, evidentemente Gibson non poteva mettersi a fare la carogna tutto d'un botto... Ci affidiamo alle parole dello storico David Hackett Fischer, che disse "Il Patriota sta alla storia come Godzilla sta alla biologia". Amen.
"U 571" (2000) Un altro film dell'anno 2000, come a dire: vediamo di finire il XX secolo con una bella bugia storica legata a una delle due Guerre mondiali che hanno segnato il '900. Ecco servito il film di Jonathan Mostow in cui si racconta di come gli americani abbiano scoperto e decodificato il cifrario segreto dei nazisti "Enigma", indirizzando a proprio favore le sorti del conflitto. Dove sta l'errore? Bè, che a impossessarsi di "Enigma" furono... gli inglesi. E non gli americani. Il film di Mostow scatenò perfino qualche bisticcio diplomatico tra gli storici alleati.

"Elizabeth The Golden Age" (2007) Allora, intendiamoci. Elisabetta I d'Inghilterra è una sovrana molto amata dalla storia british. Ma da qui a ringiovanirla e renderla sontuosamente bella come Cate Blanchett, bè, ce ne corre. Ecco forse Bette Davis, già Elisabetta sullo schermo, poteva avvicinarsi di più alla fisionomia della grintosa regina. Tra l'altro, nell'anno 1585 che fa da fulcro agli eventi narrati del film, Elisabetta aveva già 52 anni. E poi: non fu mai corteggiata da... Ivan il Terribile (morto un anno prima, se proprio si vuole fare i difficili...). E la regina mai indossò un'armatura. Va bene essere proto-femministe, ma così è un po' troppo...

"Luther" (2003) Produzione tedesca, e si capisce. Narrazione un po' troppo didascalica, e vabbè. Ma il film di Eric Till si rivela un po' troppo "apologetico" quando, nel narrare il percorso ideologico ed "eretico" di Martin Lutero, padre del protestantesimo, sorvola bellamente sul suo acceso (e ricorriamo a un eufemismo) antisemitismo.

"Amadeus" (1984) Film memorabile, questo di Milos Forman. Peccato che il grande epilogo "nero" su come il compositore italiano Antonio Salieri abbia prima esasperato e poi avvelenato Wolfgang Amadeus Mozart sia una colossale panzana. Certo, Salieri era invidioso del genio del grande austriaco. Ma fu solo una leggenda malevola verso Salieri a sostenere che fu lui a causare la morte di Mozart.

Il Padrino (1972) - Capolavoro indiscusso di Francis Ford Coppola, anche il Padrino è caduto nell'anacronismo. In una scena in cui Brando va a trovare Michael Fredo, infatti, è possibile vedere sullo sfondo un gruppo di giovani vestiti in stile hippie. Cosa normale per un film girato negli anni 70, ma decisamente discutibile per una storia ambientata negli anni 50...

Apollo 13 (1995) - In una scena del film di Ron Howard Kathleen Quinlan ascolta Let It Be' dei Beatles. Una grande canzone, non c'è dubbio, uscita però solo nel 1970, ovvero un anno dopo i fatti raccontati nel film. Altra scena altro errore quando compare una tv Sharp, commercializzata solo 10 anni più tardi.

Il Miglio Verde (1999) Un errore che 'nasce' dal romanzo originale di Stephen King. Nel Miglio Verde, infatti, la sedia elettrica è la vera protagonista della Storia. Peccato che nella Louisiana del 1935, anno in cui la trama si sviluppa, non fosse ancora entrata in vigore.

Non è un Paese per Vecchi (2008) - Capolavoro dei Coen premiato con gli Oscar ed ambientato negli anni 80, anche Non è un Paese per Vecchi ha dovuto digerire alcuni evitabili errori. In un paio di scene del film si possono infatti notare cartelloni pubblicitari firmati Wendy o Domino's Pizza. Marchi nati solo e soltanto anni ed anni dopo...

Asterix et Obelix: Missione Cleopatra (2002) - All'inizio del film Numérobis ricorda ai musulmani di non mangiare carne di maiale o di cinghiale, se non fosse che la storia della pellicola sia ambientata nel 48 aC, vale a dir più di sei secoli prima dell'esilio di Maometto e conseguentemente dell'arrivo della legge islamica.
http://it.cinema.yahoo.com/foto/gli-errori-anacronistici-dei-film-slideshow/asterix-y-obelix-photo-1385400080256.html;_ylt=AnyfU1uiKC0XGx7BN1j1PgFO3GNH;_ylu=X3oDMTNram8wZDUxBHBrZwNmZmVlNDI4MC01NWY1LTExZTMtOGZkYi1hMjQwYWViNzU5Y2QEc2VjA01lZGlhQ2Fyb3VzZWxQaG90b0dhbGxlcnlDQVhIUgR2ZXIDMDBhMGYwYjAtNTVmNi0xMWUzLWJkZmQtMDcxMDhhODhhOTg3;_ylg=X3oDMTBhbGdnY2JkBGxhbmcDaXQtSVQ-;_ylv=3
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