1. Chi erano i Boxer e perché il loro piano sembrava “razionale” a loro
I Boxer si chiamavano _Yihetuan_, “Società della Giustizia e della Concordia”. Erano contadini, artigiani, gente comune del Nord Cina esasperata da carestie, corruzione e dall’avanzata delle potenze straniere.
Per loro era razionale perché:
- Credevano che i rituali e le arti marziali li rendessero invulnerabili a proiettili e spade.
- Vedevano missionari e commercianti stranieri come una minaccia culturale e religiosa che distruggeva i valori confuciani.
- Pensavano che cacciando gli “stranieri diabolici” avrebbero restaurato l’ordine celeste dell’Impero Qing.
2. L’atteggiamento ambiguo dell’Imperatrice Cixi
Cixi all’inizio li represse. Ma nel 1900 capì che i Boxer potevano essere usati come leva contro inglesi, russi, giapponesi che le stavano smantellando il potere.
- Giugno 1900: diede sostegno ufficiale ai Boxer e dichiarò guerra a 11 potenze.
- Agosto 1900: quando l’Alleanza delle Otto Nazioni entrò a Pechino, cambiò di nuovo linea e ordinò di reprimere i Boxer per negoziare la pace.
Era cinismo politico puro: usarli finché servivano, scaricarli quando diventavano un problema.
3. Cosa fecero prima di essere sconfitti
- Assediarono le legazioni straniere a Pechino per 55 giorni, giugno-agosto 1900.
- Uccisero migliaia di cristiani cinesi e circa 230 stranieri, soprattutto missionari.
- Distrussero ferrovie, chiese, telegrafi nello Shandong e Zhili.
- Andarono in battaglia con spade, lance e qualche fucile vecchio contro artiglieria e mitragliatrici moderne.
4. Le perdite
L’Alleanza delle Otto Nazioni perse circa 2.500 uomini tra morti e feriti.
I cinesi ebbero 30.000-100.000 morti, in gran parte civili. I Boxer combattenti furono in gran parte dispersi o giustiziati dopo la caduta di Pechino.
5. Pechino rasata al suolo: stupri, saccheggi, rappresaglie
Quando le truppe straniere entrarono il 14 agosto 1900, Pechino fu saccheggiata per settimane:
- La Città Proibita e i palazzi imperiali furono depredati. Oggetti d’arte finiti nei musei di Londra, Parigi, Berlino.
- Ci furono stupri, esecuzioni sommarie e incendi. Gli stessi ufficiali occidentali lo documentarono con disgusto.
- Il Protocollo dei Boxer del 1901 impose alla Cina un’indennità di 450 milioni di tael d’argento, l’occupazione straniera di zone strategiche e il divieto di importare armi.
Fonti principali se vuoi approfondire:
- Diana Preston, _The Boxer Rebellion_
- Robert B. Edgerton, _Warriors of the Rising Sun_ per il contesto militare
- Protocollo dei Boxer 1901, testo del trattato
- Rapporti diplomatici britannici e americani dell’epoca
In sintesi: i Boxer persero perché la fede non ferma i proiettili. Cixi li usò come arma politica e poi li sacrificò. Le potenze “vinsero”, ma il saccheggio e l’umiliazione prepararono la rivoluzione del 1911.
Calendario degli scontri
Maggio 1900
20-25 maggio: I Boxer iniziano ad attaccare villaggi cristiani nello Shandong e nello Zhili. Le ferrovie vengono sabotaggiate.
28 maggio: Le potenze straniere sbarcano 400 marines a Tientsin per proteggere le legazioni di Pechino.
31 maggio: Primo contingente di truppe straniere arriva a Pechino per rinforzare le legazioni.
Giugno 1900
5-10 giugno: I Boxer tagliano la ferrovia Pechino-Tientsin. Le comunicazioni con l’esterno crollano.
11 giugno: L’ambasciatore giapponese Sugiyama viene ucciso. Le legazioni iniziano a fortificarsi.
13-16 giugno: Combattimenti a Pechino tra Boxer e truppe cinesi leali al governo.
17 giugno: L’Alleanza delle Otto Nazioni prende i forti di Taku per assicurare lo sbarco di rinforzi.
20 giugno: L’ambasciatore tedesco Klemens von Ketteler viene ucciso a Pechino.
21 giugno: L’Imperatrice Cixi dichiara ufficialmente guerra a Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria-Ungheria, Italia, Giappone, Russia, USA, Belgio, Spagna, Paesi Bassi.
24 giugno: Inizia l’assedio alle legazioni straniere a Pechino.
Luglio 1900
1-14 luglio: Combattimenti continui a Tientsin tra forze alleate e cinesi. Tientsin viene presa il 14 luglio.
18 luglio: Cixi ordina di fermare l’uccisione di stranieri, ma i Boxer ignorano l’ordine.
30 luglio: L’Alleanza inizia la marcia su Pechino da Tientsin con 20.000 uomini.
Agosto 1900
4-12 agosto: Avanzata verso Pechino. Battaglie a Beicang e Yangcun.
14 agosto: L’Alleanza sfonda le difese e entra a Pechino. L’assedio alle legazioni finisce dopo 55 giorni.
15 agosto: Cixi fugge da Pechino verso Xi’an travestita da contadina.
15-30 agosto: Saccheggio di Pechino e della Città Proibita da parte delle truppe straniere. Stupri, uccisioni, distruzione di proprietà.
Settembre 1900 in poi
7 settembre 1901: Viene firmato il Protocollo dei Boxer. Cina paga 450 milioni di tael d’argento, accetta occupazione straniera e divieto di importare armi.
L’escalation reale dura 3 mesi: da piccoli attacchi a maggio, alla dichiarazione di guerra il 21 giugno, alla caduta di Pechino il 14 agosto.
Fenix


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