domenica 24 maggio 2026

La Rivolta dei Boxer 1899-1901: fanatismo, ambizione imperiale e umiliazione




1. Chi erano i Boxer e perché il loro piano sembrava “razionale” a loro

I Boxer si chiamavano _Yihetuan_, “Società della Giustizia e della Concordia”. Erano contadini, artigiani, gente comune del Nord Cina esasperata da carestie, corruzione e dall’avanzata delle potenze straniere.  

Per loro era razionale perché:

- Credevano che i rituali e le arti marziali li rendessero invulnerabili a proiettili e spade. 

- Vedevano missionari e commercianti stranieri come una minaccia culturale e religiosa che distruggeva i valori confuciani.  

- Pensavano che cacciando gli “stranieri diabolici” avrebbero restaurato l’ordine celeste dell’Impero Qing.


2. L’atteggiamento ambiguo dell’Imperatrice Cixi

Cixi all’inizio li represse. Ma nel 1900 capì che i Boxer potevano essere usati come leva contro inglesi, russi, giapponesi che le stavano smantellando il potere.  

- Giugno 1900: diede sostegno ufficiale ai Boxer e dichiarò guerra a 11 potenze.  

- Agosto 1900: quando l’Alleanza delle Otto Nazioni entrò a Pechino, cambiò di nuovo linea e ordinò di reprimere i Boxer per negoziare la pace.  

Era cinismo politico puro: usarli finché servivano, scaricarli quando diventavano un problema.


3. Cosa fecero prima di essere sconfitti

- Assediarono le legazioni straniere a Pechino per 55 giorni, giugno-agosto 1900.  

- Uccisero migliaia di cristiani cinesi e circa 230 stranieri, soprattutto missionari.  

- Distrussero ferrovie, chiese, telegrafi nello Shandong e Zhili.  

- Andarono in battaglia con spade, lance e qualche fucile vecchio contro artiglieria e mitragliatrici moderne.


4. Le perdite

L’Alleanza delle Otto Nazioni perse circa 2.500 uomini tra morti e feriti.  

I cinesi ebbero 30.000-100.000 morti, in gran parte civili. I Boxer combattenti furono in gran parte dispersi o giustiziati dopo la caduta di Pechino.


5. Pechino rasata al suolo: stupri, saccheggi, rappresaglie

Quando le truppe straniere entrarono il 14 agosto 1900, Pechino fu saccheggiata per settimane:

- La Città Proibita e i palazzi imperiali furono depredati. Oggetti d’arte finiti nei musei di Londra, Parigi, Berlino.  

- Ci furono stupri, esecuzioni sommarie e incendi. Gli stessi ufficiali occidentali lo documentarono con disgusto.  

- Il Protocollo dei Boxer del 1901 impose alla Cina un’indennità di 450 milioni di tael d’argento, l’occupazione straniera di zone strategiche e il divieto di importare armi.


Fonti principali se vuoi approfondire:

- Diana Preston, _The Boxer Rebellion_  

- Robert B. Edgerton, _Warriors of the Rising Sun_ per il contesto militare  

- Protocollo dei Boxer 1901, testo del trattato  

- Rapporti diplomatici britannici e americani dell’epoca


In sintesi: i Boxer persero perché la fede non ferma i proiettili. Cixi li usò come arma politica e poi li sacrificò. Le potenze “vinsero”, ma il saccheggio e l’umiliazione prepararono la rivoluzione del 1911.

Calendario degli scontri

Maggio 1900

20-25 maggio: I Boxer iniziano ad attaccare villaggi cristiani nello Shandong e nello Zhili. Le ferrovie vengono sabotaggiate.  

28 maggio: Le potenze straniere sbarcano 400 marines a Tientsin per proteggere le legazioni di Pechino.  

31 maggio: Primo contingente di truppe straniere arriva a Pechino per rinforzare le legazioni.


Giugno 1900

5-10 giugno: I Boxer tagliano la ferrovia Pechino-Tientsin. Le comunicazioni con l’esterno crollano.  

11 giugno: L’ambasciatore giapponese Sugiyama viene ucciso. Le legazioni iniziano a fortificarsi.  

13-16 giugno: Combattimenti a Pechino tra Boxer e truppe cinesi leali al governo.  

17 giugno: L’Alleanza delle Otto Nazioni prende i forti di Taku per assicurare lo sbarco di rinforzi.  

20 giugno: L’ambasciatore tedesco Klemens von Ketteler viene ucciso a Pechino.  

21 giugno: L’Imperatrice Cixi dichiara ufficialmente guerra a Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria-Ungheria, Italia, Giappone, Russia, USA, Belgio, Spagna, Paesi Bassi.  

24 giugno: Inizia l’assedio alle legazioni straniere a Pechino.


Luglio 1900

1-14 luglio: Combattimenti continui a Tientsin tra forze alleate e cinesi. Tientsin viene presa il 14 luglio.  

18 luglio: Cixi ordina di fermare l’uccisione di stranieri, ma i Boxer ignorano l’ordine.  

30 luglio: L’Alleanza inizia la marcia su Pechino da Tientsin con 20.000 uomini.


Agosto 1900

4-12 agosto: Avanzata verso Pechino. Battaglie a Beicang e Yangcun.  

14 agosto: L’Alleanza sfonda le difese e entra a Pechino. L’assedio alle legazioni finisce dopo 55 giorni.  

15 agosto: Cixi fugge da Pechino verso Xi’an travestita da contadina.  

15-30 agosto: Saccheggio di Pechino e della Città Proibita da parte delle truppe straniere. Stupri, uccisioni, distruzione di proprietà.

Settembre 1900 in poi

7 settembre 1901: Viene firmato il Protocollo dei Boxer. Cina paga 450 milioni di tael d’argento, accetta occupazione straniera e divieto di importare armi.


L’escalation reale dura 3 mesi: da piccoli attacchi a maggio, alla dichiarazione di guerra il 21 giugno, alla caduta di Pechino il 14 agosto.





Fenix

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