giovedì 28 maggio 2026

Lo specchio

 


☀️ Martedì 19 Maggio 2026


In Giappone esiste una dea che, a un certo punto, smise di illuminare il mondo.


Si chiama Amaterasu — 天照大神 — la grande dea del sole dello shintō.


Non morì.

Non venne sconfitta.

Scelse di sparire.


Secondo il Kojiki (古事記), il più antico testo mitologico giapponese compilato nell’VIII secolo, il fratello Susanoo — dio delle tempeste e del caos — devastò le risaie sacre, distrusse i canali d’acqua e profanò il luogo dove le donne divine tessevano per gli dèi.


Allora Amaterasu si ritirò dentro una grotta di pietra.


天岩戸

Ama-no-Iwato.

“La caverna della roccia celeste.”


Chiuse la porta.


E il mondo diventò buio.


Nei racconti antichi giapponesi il sole non è maschile.

È una presenza femminile.

Questo, ancora oggi, sorprende molti occidentali abituati a immaginare il sole come forza eroica, maschile, dominante.


Nel mito giapponese, invece, la luce si ferisce.

Si stanca.

Si nasconde.


Gli dèi provarono a tutto per farla uscire.

Preghiere. Offerte. Solennità.


Niente.


Poi Ame-no-Uzume — dea dell’alba, della danza e dell’imprevisto — fece qualcosa che nei miti antichi appare quasi scandaloso.


Rise.


Batté i piedi sulla terra rovesciata.

Danzò in modo scomposto.

Si prese gioco della situazione stessa.


E gli dèi risero con lei così forte che il rumore attraversò il cielo.


Dal fondo della grotta, Amaterasu sentì quelle voci.


Aprì appena la porta di pietra.


Fuori avevano appeso uno specchio sacro.


八咫鏡

Yata no Kagami.


Uno dei tre tesori imperiali del Giappone ancora oggi.


Amaterasu vide la propria luce riflessa.


E uscì.


Non per obbedienza.

Non per dovere.

Forse perché nessuna luce sopporta troppo a lungo di non essere vista nemmeno da sé stessa.


Ancora oggi, in molti santuari shintō, lo specchio rappresenta la presenza divina più della statua.


Perché nello shintō gli dèi spesso non hanno volto.


Hanno riflessi.


Tre piccole cose di oggi


• Restare in silenzio qualche secondo prima di aprire notifiche o messaggi.

• Mangiare almeno un pasto senza fare altro nello stesso momento.

• Fermarsi davanti a uno specchio distrattamente, e accorgersi di farlo.


Forse alcune persone spariscono nello stesso modo delle divinità antiche.


Non perché non abbiano più luce.

Ma perché, per troppo tempo, nessuno l’ha guardata davvero.


Yukisogna ☀️


#Amaterasu #MitologiaGiapponese #Shinto #CulturaGiapponese #Giappone #Kojiki #MitiGiapponesi #LaSpadaEilVentaglio

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento