lunedì 25 maggio 2026

Il Golem di Praga: tra leggenda, cabala e Napoleone




Se passi per il quartiere ebraico di Praga, Josefov, ti indicano subito la soffitta della Sinagoga Vecchia-Nuova. Lì, dice la leggenda, riposa il Golem. Non un fantasma, ma un uomo d’argilla creato per difendere gli ebrei quando nessuno poteva farlo.

1. Cos’è il Golem

Il termine ebraico golem significa “materia grezza”, “embrione”. Nel Salmo 139:16 indica la sostanza informe dell’uomo prima che Dio gli infonda l’anima. Nella tradizione cabalistica il Golem è una figura antropomorfa modellata in argilla e animata attraverso la recitazione di combinazioni di lettere e nomi divini.

Non ha anima né intelligenza, ma una forza sovrumana. Lo _Shem_, una parola sacra, viene scritta sulla fronte o messa in bocca per dargli vita. Per disattivarlo basta cancellare la lettera _alef_ dalla parola _emet_ “verità”, trasformandola in _met_ “morte”. 2ec1c55b

2. La versione classica: il Maharal di Praga

La leggenda più famosa lega il Golem a Rabbi Judah Loew ben Bezalel, il Maharal, rabbino di Praga tra il 1550 e il 1609. Secondo il racconto, nel 1580 creò un Golem di argilla dalle rive della Moldava per proteggere la comunità dalle accuse di omicidio rituale e dai pogrom. 2ec1

Il Golem si chiamava Yossele/Josef. Faceva lavori pesanti, rendeva invisibile il rabbino e, nelle versioni più tarde, combatteva i persecutori degli ebrei. Il rabbino lo disattivava ogni venerdì sera prima dello Shabbat. Quando il Golem divenne violento e incontrollabile, Loew lo disattivò definitivamente e nascose i resti nella soffitta della sinagoga. 2ec1f547c55b

Storici e studiosi concordano che il Maharal non ne parlò mai nei suoi scritti. La leggenda come la conosciamo oggi nacque due secoli dopo la sua morte, e fu fissata in forma letteraria solo nel 1909 con il libro _Niflo’es Maharal_ di Yudl Rosenberg. Rosenberg trasformò il Golem da servo domestico in protettore del popolo ebraico. f54704720d34

3. Il Golem contro i soldati di Napoleone

Qui la leggenda si fa più tarda e “romantica”. Una versione popolare, diffusa nell’Ottocento, racconta che il Golem non rimase addormentato per sempre.

Si dice che durante l’occupazione francese di Praga nel 1806, alcuni soldati napoleonici entrarono nel ghetto per saccheggiare e intimidire la comunità ebraica. Secondo la leggenda, un gruppo di uomini riattivò il Golem per fermarli. Il gigante d’argilla affrontò i soldati nelle stradine del Josefov, seminando il panico e costringendoli alla ritirata.

Non esistono fonti storiche a sostegno: è una storia nata dal folklore praghese ottocentesco, quando il mito del Golem venne ripreso dal romanticismo tedesco con Grimm, Arnim e Hoffmann. Serve a dare al Golem un ruolo di difensore nazionale, non solo della comunità ebraica, in un momento in cui Praga viveva l’arrivo di Napoleone come una minaccia esterna. 3e85

4. Da mito ebraico a mito moderno

Il Golem nasce dal tardo Talmud e si sviluppa nel chassidismo tedesco medievale. La versione praghese è la più famosa, ma esistono racconti simili in Germania, Polonia e Boemia.

Nel Novecento il mito è esploso nella cultura popolare:

- Il romanzo _Il Golem_ di Gustav Meyrink, 1915

- I film espressionisti di Paul Wegener, 1920

- Il dramma yiddish di H. Leivick, 1921

Riferimenti in Frankenstein, X-Files, fumetti e videogiochi

Il Golem è diventato il simbolo del confine fragile tra creazione e caos: l’uomo che vuole imitare Dio rischia di creare qualcosa che non può controllare.

Fonti principali

1. Enciclopedia Treccani, voce “Gòlem”

2. Wikipedia EN, “Golem”

3. National Endowment for the Humanities, Golem Revival

4. Jewish Museum Berlin, Legendary Prague

5. Storica NG, “Il golem, un uomo di fango nel ghetto di Praga”

Fenix



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