L'avvocato: "Su quella strada di notte nessuno rispetta i limiti"
Silvia Piancazzo è indagata per concorso in omicidio stradale. La giovane era alla guida della Mini Cooper che la notte del 24 ottobre 2025 in via Cristoforo Colombo a Roma si è scontrata con una Bmw guidata da Luca Girimonte. Nell'incidente perse la vita l'amica Beatrice Bellucci. Dalle perizie è risultato che entrambe le auto viaggiavano sopra i limiti di velocità.
L'avvocato: tragica fatalità
«È stata una tragica fatalità, non c'era nessuna gara ed era già emerso dall'inizio», dice l'avvocato Alessandro Di Giovanni, legale di Piancazzo, parlando all'AdnKronos.
«Ci siamo resi conto tutti e subito - anche perché quando fu disposta la perizia cinematica si è rifatta una ricostruzione con tutti i consulenti - che in realtà era stata una tragica fatalità», spiega l'avvocato Di Giovanni aggiungendo, riguardo al fatto che le auto sarebbero andate «un po' sopra il limite di velocità», che «sulla Colombo forse è difficile trovare macchine che di sera viaggino a 50 km all'ora».
«La causa scatenante è stata purtroppo l'invasione di corsia da parte del ragazzo, ma è stata una tragica fatalità, non stavano facendo rincorse l'uno con l'altro; fortunatamente ci sono i video e si vede chiaramente», sottolinea il legale ricordando che la sua assistita era già indagata come avviene sempre in incidenti simili. «Ora vedremo cosa deciderà di fare la procura», conclude.
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