(✏️ Rosanna Scardi) Scampa a una brutale aggressione in Kenya, cavandosela con una ferita alla spalla, perdona uno dei malviventi e viene insultata sui social. Simona Colosini, 47 anni, di Calvisano, dipendente del Monte dei Paschi di Siena nella filiale di Mantova, nella notte tra il 14 e 15 dicembre, è stata vittima di una violenta rapina a Watamu.
«La sera — racconta Colosini — ero andata con un altro ospite del villaggio in discoteca, a piedi. Al ritorno, a poche centinaia di metri dalla struttura, in una strada buia, ci aspettavano tre malintenzionati a bordo di un motorino, impugnando tre macheti arrugginiti. Erano i marinai che, al mattino, avevano accompagnato me e il mio compagno in una gita in barca».
L’amico è riuscito a fuggire mentre la bancaria ha vissuto attimi di terrore. «Ho detto subito che avrei dato loro tutto quello che avevo — racconta ancora scossa —, ma uno di loro, con i rasta biondi, mi ha tagliato il marsupio, ferendomi la mano; mi ha strappato un braccialetto d’oro; poi, sempre mentre ero a terra, mi ha puntato il machete al basso ventre e, si è girato verso il capo banda, come a chiedere l’autorizzazione per infilzarmi. Lui ha fatto cenno di no». Approfittando di una distrazione dei rapinatori, Colosini è riuscita a scappare. «Sempre il biondo mi ha lanciato il machete — continua — che mi ha colpito alla schiena; se mi avesse preso al collo, sarei morta dissanguata. Sono una miracolata». 👉 Sul Corriere l'articolo completo

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