In Usa gemelli nati attaccati, coppia decide non dividerli
Bambini condividono cuore e fegato
Hanno poco piu' di due settimane di vita, scalciano, dormono e piangono come qualsiasi neonato: ma Andrew e Garette Stancombe, venuti alla luce nel piccolo centro di Indiana in Pensylvania, sono diversi.
Gemellini congiunti al torace, condividono un cuore ed un fegato, e cosi' rimarranno.
Con una decisione che ha sorpreso molti, i genitori hanno deciso di non tentare la rischiosissima operazione di separazione dopo che i chirurghi li hanno informati dell' esistenza di una minuscola probabilita' di sopravvivenza per entrambi i piccoli.
"Sono nati insieme, continueranno a combattere insieme per la loro vita, noi li ameremo sino a che ce la faranno e dopo se arrivera' quel momento'', ha detto ai media locali la mamma Michelle Van Horne, 25 anni.
Entrambi i genitori, Michelle e il marito Kody Stancombe, si sentono gia' "grati che i bambini siano sopravissuti cosi' a lungo e stiano al momento bene".
I medici avevano avvertito la coppia che le statistiche sui gemellini congiunti sono poco incoraggianti: il 60% non sopravvive al parto ed un altro 35% muore entro un giorno dalla nascita.
Le possibilita' che entrambi sopravvivano all'intervento di separazione sono molto piccole perche' i fratellini condividono organi vitali come il cuore.
Gemellini congiunti al torace, condividono un cuore ed un fegato, e cosi' rimarranno.
Con una decisione che ha sorpreso molti, i genitori hanno deciso di non tentare la rischiosissima operazione di separazione dopo che i chirurghi li hanno informati dell' esistenza di una minuscola probabilita' di sopravvivenza per entrambi i piccoli.
"Sono nati insieme, continueranno a combattere insieme per la loro vita, noi li ameremo sino a che ce la faranno e dopo se arrivera' quel momento'', ha detto ai media locali la mamma Michelle Van Horne, 25 anni.
Entrambi i genitori, Michelle e il marito Kody Stancombe, si sentono gia' "grati che i bambini siano sopravissuti cosi' a lungo e stiano al momento bene".
I medici avevano avvertito la coppia che le statistiche sui gemellini congiunti sono poco incoraggianti: il 60% non sopravvive al parto ed un altro 35% muore entro un giorno dalla nascita.
Le possibilita' che entrambi sopravvivano all'intervento di separazione sono molto piccole perche' i fratellini condividono organi vitali come il cuore.
(ANSA)
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