venerdì 23 gennaio 2026

E la Arminio Ottone insiste...

 


ROVINATI CON UNA BRODAGLIA SPERIMENTALE DI MERDA

Fuori da ogni buon senso farmaceutico.

Ancora oggi si capisce dai commenti che non hanno capito che il vaccino Covid è una tecnologia mai davvero utile e mai davvero sperimentata.

Facciamo un riassunto che voi Novax potete usare per tappare la bocca a sti ritardati.


🧪 Prima del 2020: cos’era davvero la tecnologia mRNA. (Immagini allegate)

📄 Nei documenti ufficiali di sviluppatori e autorità regolatorie, depositati presso la SEC, l’mRNA veniva descritto come una tecnologia nuova e sperimentale, ancora in fase di sviluppo:

-una piattaforma nuova, senza precedenti di approvazione per prodotti allora in sviluppo

-assenza di uno storico clinico consolidato, in particolare in ambito vaccinale

-mancanza di protocolli definitivi per studi vaccinali su larga scala

-supportata da studi clinici prevalentemente di Fase 1, con dati limitati nel tempo

-sviluppata soprattutto come approccio terapeutico di tipo genetico, spesso personalizzato, su soggetti specifici e gruppi piccoli, sottoposti a monitoraggio attento e continuo (ad esempio in oncologia)


⚖️ A livello regolatorio, l’mRNA veniva trattato con particolare cautela, perché introduceva un meccanismo biologico nuovo, mai utilizzato prima su vasta scala. Per questo era considerato una piattaforma sperimentale in fase di sviluppo, pensata per contesti controllati e numeri ridotti.

⚠️ Era molto lontana dall’avere basi sufficienti per rappresentare un vaccino conosciuto e consolidato, e ancor più lontana dall’essere impiegabile in una vaccinazione di massa globale su persone sane.

⏱️ Il tempo è l’unico vero metodo scientifico per arrivare ad un vaccino funzionale

🧪 Proprio perché sperimentale, la piattaforma mRNA necessitava ancora di un lungo periodo di sviluppo, monitoraggio e raccolta dati. Un’esigenza ancora più stringente considerando che si trattava di un vaccino.

🧠 Un vaccino è uno degli interventi medici più complessi, perché viene somministrato a persone sane e interviene in modo profondo e duraturo sul sistema immunitario.

📚 Per questo motivo, lo sviluppo dei vaccini tradizionali è storicamente uno dei processi scientifici più lunghi e rigorosi. Non perché la scienza sia lenta, ma perché il tempo è parte integrante del metodo scientifico.

⏳ Nel percorso classico:

-dalla Fase 1 alla Fase 3 servono spesso 6–10 anni

-la reale comprensione di un vaccino arriva dopo 15–20 anni o più


🧪 Anche le fasi cliniche sono una formalità:

-Fase 1: sicurezza preliminare

-.Fase 2: dosaggio ed efficacia iniziale

-Fase 3: conferma su larga scala

📊 Il numero dei soggetti conta, ma non basta: ciò che rende scientificamente valido un vaccino è la riproducibilità dei risultati nel tempo.

🌍 Il 2020: l’arrivo della pandemia

⚠️ Nel 2020 arriva la pandemia di COVID-19 e non esisteva alcun vaccino pronto.

Nessuno. Né tradizionale, né a mRNA, né con dati consolidati per quella malattia.

📄 I documenti di riferimento del mRNA restavano quelli precedenti, sostanzialmente invariati rispetto al 2018, in cui la piattaforma era ancora di fatto in Fase 1, quindi estremamente immatura per affrontare una pandemia globale.

🧩 La lacuna più grande non era solo il tempo, ma anche l’esperienza:

-mai usata su larga scala

-mai somministrata a milioni o miliardi di persone sane

⚠️ L’emergenza e la decisione

🏛️ In un contesto di fortissime pressioni cliniche, sociali, politiche ed economiche, chi doveva gestire l’emergenza aveva un obiettivo chiaro: presentare rapidamente al mondo un vaccino.

➡️ Di conseguenza, si è deciso di portare la piattaforma mRNA dalla Fase 1 alla Fase 3 in pochi mesi.

⚠️ È stata una scelta emergenziale sul piano politico, ma scientificamente fragile e metodologicamente disperata per assenza di un reale tempo di sviluppo.


🚀 Accelerazione emergenziale

📜 Ricapitolando, nel 2020 non esisteva alcun vaccino mRNA approvato, non esisteva uno storico clinico consolidato e non erano disponibili dati di medio e lungo termine; la piattaforma mRNA si trovava ancora nelle fasi iniziali di sperimentazione clinica. I primi studi clinici sui vaccini mRNA contro COVID-19 iniziano proprio nel 2020 e vengono accelerati fino al raggiungimento della Fase 3 nell’arco di pochi mesi per essere autorizzati.

⚠️ Questa accelerazione ha comportato:


-sovrapposizione delle fasi cliniche

-arruolamenti rapidi e in larga parte casuali

-procedure regolatorie accelerate e superficiali

🧪 Questo ha consentito l’uso del vaccino nella pandemia, ma non ha reso la tecnologia mRNA scientificamente matura sotto il profilo dell’efficacia e della sicurezza.


🎓 L’mRNA ha attraversato le fasi cliniche come una persona raccomandata che supera gli esami per spinta esterna, non per una reale e completa acquisizione delle competenze richieste.


⏱️ Il vero limite: il tempo

📊 Gli studi di Fase 3 del vaccino mRNA hanno dunque coinvolto 30.000–40.000 soggetti.

Un numero superiore allo storico mRNA, ma ancora basso rispetto agli standard dei vaccini tradizionali.

⏳ In quei pochi mesi si poteva osservare solo questo:

-breve termine (≈ 3 mesi): osservazione parziale e limitato

-medio termine (3–12 mesi): dati quasi assenti

-lungo termine (anni, 10–15): dati inesistenti

🧬 Questo non è un’opinione, ma un limite biologico.

📄 Il consenso informato

I moduli di consenso riflettevano la conoscenza ancora limitata sulla sicurezza del vaccino mRNA.

🧠 Nei vaccini tradizionali maturi, gli eventi avversi sono estremamente rari. Nel vaccino mRNA, invece, già nei documenti iniziali comparivano frequenze elevate:

-molto comuni (≥ 1 su 10)

-comuni (≥ 1 su 100)

-non comuni (≥ 1 su 1.000)

⚠️ Per gli eventi avversi gravi, i documenti elencavano solo alcuni casi noti, specificando che altri potevano emergere nel medio e lungo termine, senza sapere quali, per semplice mancanza di tempo.

🚨 Applicare queste frequenze a una vaccinazione su scala globale significa accettare numeri assoluti enormi di eventi avversi, anche se apparentemente banali; dal punto di vista metodologico, questo è scientificamente insostenibile.

🏛️ La parte più grave: gestione politica e mediatica

🔬 La scienza, con tutti i suoi limiti, è stata quella che era. La responsabilità maggiore, però, sta nella gestione politica e nella comunicazione pubblica.

⚠️ In pochissimo tempo si è passati dall’emergenza all’obbligo. Un prodotto con dati limitati e ancora immaturi è stato presentato e imposto come soluzione universale, senza distinguere contesti, rischi individuali e limiti conoscitivi.

📺 A livello mediatico il messaggio è stato fortemente a senso unico:

-non si è spiegata la complessità;

-non si sono chiariti i limiti reali dei dati;

-non si è fatta vera educazione scientifica.

📣 Il vaccino è stato raccontato come completamente sicuro, completamente conosciuto, scientificamente definitivo. Cosa che non era nel 2020 e che non può esserlo nemmeno oggi.

💰 In questo contesto è legittimo interrogarsi anche sui conflitti di interesse: parliamo di miliardi di euro che hanno ruotato attorno a questa campagna, un fattore che avrebbe richiesto ancora più trasparenza, non meno.

🔇 Il dibattito scientifico negato

🧑‍🔬 Medici e ricercatori che sollevavano dubbi metodologici, chiedevano prudenza e ricordavano i limiti oggettivi dei dati disponibili non stavano facendo propaganda, ma scienza.

📊 Molti di loro cercavano di analizzare, rielaborare e comprendere quegli stessi dati limitati, producendo studi, revisioni e interpretazioni per dare un senso a ciò che era ancora incompleto.

🚫 Tuttavia, in un clima mediatico dominato da un pensiero unico, queste posizioni sono state etichettate, delegittimate e ridotte a “no-vax”, “antiscientifiche” o “complottiste”.

Non perché fossero infondate, ma perché la critica non era ammessa e la consapevolezza non doveva essere divulgata.

⚠️ Ed è qui che il sistema ha mostrato la sua parte più marcia, non nel limite dei dati, ma nel rifiuto del confronto.

Conclusione

Questa non è una storia di complotti.

È una storia di scienza sotto pressione, di scelte emergenziali, di limiti oggettivi e di dibattito soffocato.

Capire come l’mRNA sia passato da tecnologia sperimentale a vaccino globale in pochissimo tempo serve a restituire consapevolezza.

Perché la vera scienza non è fede e non ha paura del dibattito.

Così come 1 + 1 = 2 non teme il confronto da migliaia di anni, ciò che è dimostrato resta tale;

ciò che non lo è va discusso e sviluppato, non censurato.

⚖️ La libertà di scelta non dovrebbe mai essere negata. Ed è ancora più legittima quando i limiti sono ben noti, dichiarati e documentabili.


[Paola Arminio – Farmacista]

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Infatti Bassetti ha ragione!


MENINGITE A NAPOLI: CASI ISOLATI, MA LA RISPOSTA È SEMPRE LA STESSA?


A Napoli sono stati registrati alcuni casi di meningite, con persone ricoverate in strutture ospedaliere specializzate.

Le autorità sanitarie hanno chiarito che non si tratta di un focolaio epidemico, ma di episodi isolati, come accade ogni anno in questo periodo.

Gli accertamenti sui contatti stretti non avrebbero evidenziato una diffusione del contagio.

Nel dibattito mediatico è intervenuto anche Matteo Bassetti, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione vaccinale.


La meningite è una patologia seria e va trattata con rigore scientifico.

Ma ogni volta che emergono casi isolati, la comunicazione sembra seguire uno schema già visto: pochi dati, rassicurazioni iniziali, e poi l’accento spostato subito sul vaccino come risposta principale.

La domanda resta lecita:

informare significa spiegare il contesto o indirizzare subito verso una sola soluzione?

Tra allarmismo e minimizzazione, ciò che spesso manca è una comunicazione completa, proporzionata e trasparente.


Prevenire è fondamentale.

Ma anche raccontare i fatti senza automatismi lo è.


Segui Malore Improvviso News per continuare a distinguere tra informazione, comunicazione e narrazione.


#MaloreImprovvisoNews

#Meningite

#Napoli

#Sanità

#Prevenzione

#DomandeScomode

#PensieroCritico

Malore Improvviso 

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Sarebbe la suocera più inutile del mondo

 



Avere Victoria Beckham come suocera: sogno o incubo? 

Cosa avrebbe fatto secondo le indiscrezioni:

Victoria avrebbe annullato la consegna dell'abito per Nicola all'ultimo minuto, costringendola a rivolgersi a Valentino, avrebbe poi "dirottato" il primo ballo delle nozze, ballando lei con Brooklyn in modo "inappropriato" e umiliando la sposa davanti a tutti.


Brooklyn ha rotto il silenzio con una serie di storie su Instagram molto dure, dichiarando di non volersi riconciliare con la famiglia. Ha accusato i genitori di aver cercato di "sabotare" il suo matrimonio con Nicola Peltz fin dall'inizio per "preservare la loro facciata pubblica"

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Ste pagine di merda sono la fortuna di Zuckerberg

 


🔴 Usa. Dove vincono i Democratici?  Vincono nelle grandi cittá dove vive la ricca élite progressista e da cui la classe lavoratrice é stata cacciata. A New York, ormai città inavvicinabile per il popolo a causa dei prezzi delle abitazioni, fino agli anni 70 esistevano ancora delle fabbriche, oggi tutte trasformate in posti, case e locali per ricchi e fighetti radical-chic. Anche Roma, da cui scriviamo, sta seguendo la stessa sorte, grazie al DEM Gualtieri, che la sta trasformando in una città per soli ricchi e divertimentificio per soli turisti, con la classe lavoratrice costretta a trasferirsi in periferie sempre più abbandonate a sé stesse.

Pagina Ribelle


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DEVASTATING CYCLONE HARRY: Italy BRACES for Massive Coastal Destruction! 🌊



𝗗𝗲𝘁𝗮𝗶𝗹𝘀👉https://us.newsusfandoms.com/quangmanhhtv/extreme-weather-in-italy-%f0%9f%8c%80-cyclone-harry-unleashes-massive-waves-%f0%9f%8c%8a-coastal-destruction-in-sicily/

In a catastrophic turn of events, Cyclone Harry has unleashed its fury upon southern Italy and Sicily, bringing with it violent winds and monstrous waves reaching heights of up to 19 feet! "Who knew Mother Nature had such a fierce temper?" locals are lamenting as they witness the chaos unfold, with coastal destruction and flooding wreaking havoc on infrastructure.


As reports flood in about anomalous waves and extreme sea conditions, Sardinia is also feeling the brunt of the storm, with meteorological alerts warning of shock-like waves crashing against vulnerable coastlines. With the situation rapidly escalating, the question remains: how will communities recover from this unprecedented natural disaster? As the storm continues to batter the shores, will Italy find the strength to rebuild, or will Cyclone Harry leave a lasting scar on its beautiful coastlines?


𝗗𝗲𝘁𝗮𝗶𝗹𝘀 𝗯𝗲𝗹𝗼𝘄👇

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Che disastro!

 


#sicilia

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La Arminio Ottone è anche politologa...

 


NOVAX…no tutti i vax, non voglio fare quella che fa distinguo, no cari belli. 

Non  voglio rifiutare l’etichetta. Freevax una sega, 

Novax! i bambini imbottiti di vaccini diventano autistici molto frequentemente, secondo Trump uno ogni 35. Non che io lo ami sia chiaro ma questa notizia è sconvolgente. Sul mio canale lo critico sempre.

NOGREEN. Ho due auto con motore a scoppio. Non comprerò mai un’auto elettrica, non vivo per farmi fregare dal consumismo forzato delle multinazionali.

NO WOKE. Non mi rompete i coglioni con le politiche progressiste. Mi fanno vomitare. Ho un marito che è il mio “patriarca”. Senza mio marito la mia vita sarebbe molto più vuota. Mio marito fa il marito e ben che sto. Se non avessi lui mi occuperei di gattini e sarei una vecchia acida, non so se mi spiego.

NO WAR. Lo zar non è mio nemico. Non sarà manco mio amico ma di certo quelli non mi hanno fatto nulla. Le guerre, come le pandemie, fanno bene solo alle multinazionali. Indebitano i popoli, arricchiscono pochi, i soliti noti innominabili. Tutte le rivoluzioni colorate di qui e di là sono tutte pilotate dai servizi dei soliti paesi che esportano la democrazia.

NOVEGAN. Non sopporto questa faccia della stessa propaganda di Davos. I padroni del mondo mangiano CARNE da sempre. Hanno regole molto specifiche. Voi dovete mangiare erba perché così siete più mansueti. Ho spiegato in centinaia di post sul mio canale Telegram come l’alimentazione cerealicola sia un sistema di controllo bello e buono. Chi mangia solo vegetali è molto più malato e molto più mansueto. Io sono sana e combattiva.

Se a qualcuno non piace tutto questo, se ne può andare dalla pagina.

Me ne farò una ragione.

Per quelli invece che sono il mio popolo ho creato un canale Telegram che compongo ormai da anni con 2500 articoli e 500 video. Un canale totalmente gratuito.

Lì ci sono tutte le soluzioni alle malattie più comuni.

C’è di tutto: alimentazione, allenamento, bufale di big Pharma, segreti sull’integrazione e tanto altro. Il canale è il frutto di una vita di studi appassionati.

Non troverete la propaganda, no.

I medici che hanno mentito per i vaccini vi mentono sempre.

Vi mentono sulla carne, vi mentono sulle abitudini come l’esposizione al sole.

Vi mentono sul sale.

Vi mentono sui farmaci.

Sveglia!

Se vuoi capire dove ti mentono vai sul mio canale e scorri indietro. 

Ti metto il link di invito nel primo commento.

PS provax: andate a cagare. Non avete ancora capito che dietro al modello di mondo che la propaganda ci propone c’è una solida oligarchia, quella dei grandi fondi di investimento. Siete dei ritardati.

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Anche la Canciani ci ricorda che è solo una lovera fascista

 


Cari “compagni” della sinistra, se abitate a Roma, adesso avete l’occasione di dimostrare concretamente quell’umanità che tanto sbandierate nelle piazze! Come? Accogliendo a casa vostra un migrante, ovviamente gratis, anzi a spese vostre, perchè nessuno vi rimborserà. Ma un gesto così solidale lo si fa gratis, no?

È la brillante idea del Comune di Roma che ha istituito un bando da quasi 400mila euro, vinto da Refugees Welcome Italia, che dovrà trovare famiglie romane disposte ad ospitare migranti gratuitamente ed inoltre provvedere all’inserimento lavorativo e abitativo degli stessi.

Quindi, tutti contenti! Chi si intasca i soldi e chi mette a disposizione (gratis) la propria umanità!

Monica Canciani

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Chiuso per derattizzazione

 


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Iannone come lecca bene il culo alla Melona

 


Con la sobrietà tipica di uno statista ha presenziato un momento solenne e spirituale. Ha tessuto rapporti internazionali con raffinata diplomazia e capacità. 


L’Italia oggi era al centro del mondo e il nostro Presidente ha dimostrato, senza passerelle, come si può essere grandi senza cercare i riflettori.

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LA VITA DI GINO DONE? PARO PARTIGIANO ITALIANO E RIVOLUZIONARIO CUBANO

 



Trump vuole invadere Cuba?



Le minacce di Trump si fanno sempre più esplicite nei confronti di Cuba, del suo popolo e della sua Rivoluzione.Da giorni tutti i mass media rilanciano le minacce di Trump all' isola (ANSA, LA REPUBBLICA SKY NEWS ETC. ETC).

Dopo la vile aggressione al Venezuela, con il sequestro del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores, dopo il barbaro assassinio dei 32 cubani che li difendevano, da parte dei militari statunitensi,non possiamo rimanere in attesa della prossima vittima sacrificale a scelta del governo di Trump e che guarda caso potrebbe essere Cuba. Ti invito ad unirti all' Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba che su invito della comunità cubana residente prenderà parte al sit in che ci sarà domenica 25 gennaio alle ore 11:30 in via Licinia 7 (Ambasciata di Cuba 

 Ti aspetto 

Marco Papacci presidente Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba


giovedì 22 gennaio 2026

La Arminio Ottone ci spiegs la spike...

 


LA PROTEINA SPIKE  e vaccini mRNA

(questo serve al PROVAX che non ha ancora capito un cazzo)


Negli ultimi anni si è parlato molto di vaccini mRNA. Ma a livello di divulgazione pubblica si è mostrata solo una fessura della porta, quella più semplificata, più rassicurante, più “comfort” per le persone.

 Osservando però la questione da una prospettiva biologica più profonda, il quadro diventa più complesso, meno lineare e più difficile da accettare. Non perché sia sbagliato, ma perché la biologia raramente è pulita, definitiva o priva di conseguenze.

Ciò che è mancato è un discorso biologico capace di tenere insieme due aspetti fondamentali: l’intelligenza della strategia scientifica e le conseguenze biologiche reali che possono manifestarsi e persistere nel tempo.

Nella comunicazione pubblica si è parlato quasi esclusivamente del primo punto, cioè della buona strategia per indurre una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2. Molto meno, invece, si è parlato in modo chiaro e accessibile di ciò che può accadere dopo, nel tempo, all’interno dell’organismo.

Questo testo è un’analisi biologica, basata su conoscenze scientifiche consolidate e su osservazioni cliniche e sperimentali tuttora in corso, con l’obiettivo di fornire consapevolezza.


Una strategia intelligente per creare l’immunità


Dal punto di vista concettuale, i vaccini mRNA rappresentano una strategia per creare immunità, attraverso una nuova tecnologia che segue processi biologici differenti rispetto ai vaccini tradizionali.

L’idea è semplice:

Non esporre l’organismo al virus intero, ma a una sua componente chiave (la proteina Spike), in un momento controllato, con una stimolazione mirata del sistema immunitario.

Un’immagine utile è questa: affrontare il virus naturale è come trovarsi davanti a un esercito numeroso e imprevedibile, che può arrivare in qualsiasi momento, anche quando l’organismo è già sotto stress o non nelle condizioni ideali per reagire.

 Il vaccino mRNA, invece, è come affrontare pochi soldati selezionati in un contesto controllato secondo la narrativa diffusa dalla propaganda.


Esiste però una differenza sostanziale, proprio per le caratteristiche di questa tecnologia: mentre il virus arriva dall’esterno, con il vaccino mRNA lo stimolo biologico nasce dall’interno, perché sono le cellule dell’organismo a produrre la proteina.

Questo approccio riduce in modo significativo lo stress biologico iniziale necessario per indurre l’immunità. Il razionale è corretto ed è importante dirlo chiaramente: la scienza, in questa fase, non ha agito in modo ingenuo.

Dove iniziano i limiti: non dell’immunità, ma della tecnologia mai davvero sviluppata fino alla fine.

Le industrie farmaceutiche con la paura della morte fanno accettare una rapida introduzione di una pratica non davvero testata. 

Il punto critico non riguarda lo scopo immunitario, che è lo stesso, ma la tecnologia utilizzata per raggiungerlo.

Ed è qui che nasce la vera differenza.

Sia i vaccini tradizionali sia i vaccini mRNA hanno lo stesso obiettivo finale: insegnare al sistema immunitario a riconoscere una parte del virus.

Ma lo fanno attraverso processi biologici completamente diversi, perché si basano su tecnologie diverse.

VACCINI TRADIZIONALI:

Viene introdotta dall’esterno una proteina (o una parte inattivata del virus).

Il sistema immunitario la riconosce, reagisce, sviluppa memoria immunitaria e il processo biologico si conclude lì.

VACCINI mRNA:

Non viene introdotta la proteina.

Viene introdotta l’informazione genetica che istruisce alcune cellule a produrre internamente la proteina Spike.

In questo caso, quindi, il corpo non riceve solo il bersaglio, ma partecipa attivamente alla sua produzione.

Il bersaglio immunologico è lo stesso, ma il percorso biologico è profondamente diverso.

La proteina Spike: perché non è biologicamente “neutra”

Dire che una molecola è biologicamente neutra significa che, una volta presente nel corpo, non ha interazioni rilevanti e non provoca effetti biologici potenzialmente dannosi.

In questo caso, però, la proteina Spike non è una molecola biologicamente neutra.

La proteina Spike prodotta dalle cellule in risposta alla tecnologia mRNA è strutturalmente molto simile alla proteina Spike del virus.

Questa somiglianza è voluta, perché serve al sistema immunitario per riconoscere il bersaglio.

Ma proprio per questo motivo non è una proteina “innocua”: una struttura simile comporta anche una potenzialità biologica simile, inclusa la capacità di interagire con i sistemi del corpo in modo non neutro.

È importante capirlo in modo semplice: una molecola biologica agisce in base alla sua struttura, non in base a chi la produce.

Il fatto che una proteina venga prodotta dal nostro corpo non la rende automaticamente un alleato.

Per questo la proteina Spike può:

- avere un’attività pro-infiammatoria

- interagire con il sistema immunitario

- influenzare meccanismi vascolari ed endoteliali, inclusa la coagulazione

Il punto centrale:

L’obiettivo immunitario è stato centrato.

Il limite della tecnologia non è la risposta immunitaria in sé, ma ciò che accade dopo.

Nel momento in cui si induce il corpo a produrre una proteina biologicamente attiva, il controllo sul processo non riguarda più solo il bersaglio, ma anche le modalità e gli effetti della sua produzione.

Lo stress biologico aumenta con la costanza nel tempo

Questo non implica automaticamente un danno, ma in una condizione in cui persiste uno stress biologico l’organismo tende progressivamente a diventare più vulnerabile, più fragile e meno resiliente.

Un esempio semplice aiuta a comprenderlo: una persona accumula quotidianamente stress e affaticamento, ma il riposo notturno permette normalmente di compensarlo. Se però il sonno viene ridotto o compromesso, il giorno successivo si parte già da una condizione di stress più elevata e lo stress accumulato viene percepito come più pesante e meno recuperabile.

La produzione di Spike indotta dall’mRNA è limitata e transitoria nella maggioranza dei casi, ma avviene in un organismo composto da miliardi di cellule e in un sistema estremamente sensibile agli equilibri biologici. In assenza di una piena compensazione biologica, lo stress tende quindi ad assumere una dinamica cumulativa e anche molto pericolosa.

Immunità non significa fine del processo biologico

Un altro punto chiave: l’acquisizione dell’immunità non coincide necessariamente con la cessazione immediata di ogni stimolo biologico.

Per un certo periodo, l’organismo può continuare a gestire una produzione interna di Spike, mantenendo una parte del sistema biologico in uno stato di attivazione funzionale.

Da questa condizione possono derivare diversi percorsi biologici, oggi oggetto di studio.

Tre possibili strade osservate che possono portare a effetti avversi


1) Stress biologico persistente

È la condizione più frequentemente osservata. Non si riscontrano danni strutturali evidenti, ma un’attivazione cronica a bassa intensità e, alla base, un consumo continuo di risorse biologiche. Questo consumo può manifestarsi in modo concreto in molte persone che riferiscono, ad esempio: “da quando ho fatto il vaccino mi sento più stanco”, “faccio più fatica a recuperare le energie”, “la mia performance fisica o cognitiva non è più quella di prima”. Si tratta di segnalazioni compatibili con una ridotta capacità di compensazione biologica, che si traduce in stanchezza persistente, minore efficienza e ridotta capacità di recupero. Non è necessariamente una patologia conclamata, ma uno stato di stress biologico prolungato.


2)  Danno innescato, poi autonomo

In alcuni casi, la proteina Spike può agire come evento scatenante. Anche dopo la cessazione della produzione, il danno iniziale può persistere, diventare cronico o innescare effetti a cascata, come accade in una struttura che perde un elemento portante.


3) Produzione persistente di Spike

È la condizione più rara ma anche la più complessa. In alcune persone, la presenza o l’espressione dell’antigene può protrarsi più a lungo del previsto, con accumulo progressivo di stress biologico, aumento della fragilità e maggiore probabilità che emerga una vulnerabilità latente.

No, non si ferma alla spalla per capirci e non dura qualche giorno. Molte ricerche ormai dimostrano che la spike continua ad essere prodotta ed è diffusa ovunque nel corpo del vaccinato


Conclusione:

La strategia mRNA ha avuto un razionale valido, ma non è biologicamente irrilevante. Comprenderne i limiti non significa negare la scienza, ma applicarla in modo completo e maturo.

Non si potevano saltare le fasi del suo sviluppo.

E’ stato un gesto CRIMINALE diffondere queste terapie a tutti sapendo che il Sars Cov 2, poteva essere curato, COME AVVIENE OGGI SENZA NESSUNO SCANDALO con farmaci che abbiamo nella cassettiera di qualunque farmacia!!!  

CARI PROVAX la consapevolezza permette di riconoscere ciò che può essere ancora in corso, ridurre lo stress biologico dove possibile e supportare l’organismo. Ignorare questi aspetti non li elimina; comprenderli, invece, offre margine di gestione.

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Frollini71 

Trump sicuramente ne fa largo uso

 


I groenlandesi prendono in giro gli USA imitando quelli che assumono f3ntanyl.

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I fasciosemiti all'attacco delle persone di valore

 


Il cinghiale e il Comunista condividono più di quanto immagini. Hanno un rapporto viscerale con il collettivo. Nessuno dei due ama stare da solo: il branco e il partito sono entrambi fondamentali, possibilmente rumorosi e convinti di avere ragione contro il resto del mondo.


Il cinghiale difende il territorio con grinta; il Comunista difende l’idea, anche quando il territorio è ormai perso da decenni. 


Entrambi scavano nel passato: uno cerca radici e tuberi, l’altro attraverso la televisione di inchiesta,che tende a screditare l'avversario politico, magari utilizzando soldi pubblici.


ll metodo è simile, i risultati lasciano a desiderare.


Se minacciato, il cinghiale carica. 

Il Comunista pure, ma a colpi di assemblee, citazioni e lunghi dibattiti parlamentari su chi abbia tradito chi, su chi ha osato mettere una bomba carta sotto la propria auto (magari se la mette da solo)


La differenza sostanziale? Il cinghiale, finita la lotta, 

torna nel bosco. 

Il Comunista resta nelle televisioni di Stato a spiegarci che lui ha la pulizia morale nel DNA,e voi zitti e muti.

Destra per Israele 

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𝗔𝗟𝗘𝗦𝗜𝗔: 𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗧𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗚𝗔𝗟𝗟𝗜




Sulle alture di Alesia, nell'autunno del 52 a.C., un presagio cupo aleggiava tra i fossati. L'antico oppidum dei Mandubi, protetto da pendii ripidi e corsi d'acqua, era divenuto una trappola per i guerrieri giunti da tutta la Gallia. Dall'alto, vedevano la crescente cintura di fortificazioni cesariane: undici miglia romane di legno, terra e fossati, puntellate da ridotte e torri, una morsa d'acciaio che stringeva l'osso.


Alesia è l'ultima scommessa per i Galli assediati. Mesi di "terra bruciata" – villaggi incendiati, raccolti distrutti, greggi disperse – per negare risorse a Roma. Vercingetorige ha imposto una resistenza unitaria, basata sull'attrito, non sullo scontro diretto. Ora, rinchiusi sull'altopiano, Arverni, Mandubi, Edui e gli altri misurano il tempo con la diminuzione delle razioni, con gli sguardi sempre più scavati dei compagni.


Inizialmente, la fiducia resiste: Vercingetorige ha mobilitato i messi per radunare un grande esercito di soccorso da ogni parte della Gallia. Le voci oltre le mura narrano di decine di tribù in marcia, un'onda imminente, un numero stimato in centinaia di migliaia. Nelle notti serene, i difensori di Alesia scrutano l'orizzonte, sperando nei bagliori dei fuochi amici, il segno che la Gallia esterna è finalmente giunta a spezzare l'assedio.


All'arrivo del grande esercito di soccorso, l'altopiano risuona di grida. Dentro Alesia, gli scudi battono contro le palizzate, i corni rispondono agli echi. Ma i Galli assediati scoprono un secondo, inatteso, muro romano: oltre la prima linea che li cingeva, ne era stata costruita un'altra, rivolta all'esterno, con fossati e trappole, per bloccare il soccorso. La battaglia si trasforma in un doppio assedio terrificante: da un lato le sortite dei Galli chiusi, dall'altro l'assalto delle tribù in aiuto; nel mezzo, la cintura romana resiste e si piega senza spezzarsi.


Nel settore nord-occidentale, dove il terreno offriva un varco, i Galli si avvicinavano alla vittoria. Dall'altopiano, i guerrieri di Alesia vedevano il fumo romano e il panico tra i nemici. Il cuore di molti accelerava: pochi passi per ricongiungere le ali del mondo gallico e rompere l'assedio.


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Poi, la percezione mutò lentamente. Dalle linee romane si levò un nuovo grido: il generale in persona era giunto nel punto più critico, portando rinforzi. I Galli non scorgevano il mantello di Cesare, ma vedevano una realtà inequivocabile: la massa legionaria si ricompattava, il fronte si richiudeva, l'onda d'assalto indietreggiava. I segnali dai soccorsi si fecero incerti, le trombe meno sicure, finché il frastuono svanì e la pianura piombò in un silenzio di sconfitta.


Dopo la disfatta dell'esercito di soccorso, ad Alesia resta solo la fame. Finite le scorte, macellati i cavalli, gli abitanti dell'oppidum sono ormai ridotti all'ombra di sé stessi. Il sogno di una Gallia unita si spegne insieme alle ultime forze per difendere le palizzate. I capi, in un consiglio amaro, comprendono l'inevitabile: non si può ribaltare il conflitto. La scelta non è più tra vincere o perdere, ma tra la morte inutile e una resa che salvi i superstiti.


Vercingetorige si offre a Cesare, barattando la propria vita con la salvezza del suo popolo. Il giorno dopo, esce da Alesia e si arrende, consegnando le armi e l'indipendenza gallica all'impero nascente. Dalle alture, i Galli assistono alla cavalcata solitaria: non solo la fine della guerra, ma l'amara comprensione che il loro eroismo è stato piegato da una volontà più organizzata, segnando la perdita definitiva della libertà.


Di Alesia restano i fossati, le tracce delle fortificazioni, i resoconti che esaltano la mente strategica del vincitore. Ma nella memoria d’Oltralpe vive un’altra immagine: un altopiano assediato, un popolo che, riconoscendosi per la prima volta parte di una stessa storia, vide svanire la speranza dei soccorsi e si sentì irrimediabilmente solo.


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LA VACCINAZIONE ANTI-HERPES ZOSTER RALLENTA L’INVECCHIAMENTO: ORA L’ANTIVACCINISMO RADICALE NOSTRANO COSA DIRÀ?

 



Un interessante nuovo studio che segnalo:


Kim, J. K., & Crimmins, E. M. (2026). Association between shingles vaccination and slower biological aging: Evidence from a U.S. population-based cohort study. Journal of Gerontology: Biological Sciences. https://doi.org/10.1093/gerona/glag008  


L’articolo analizza se la vaccinazione contro l’herpes zoster sia associata a un invecchiamento biologico più lento negli anziani statunitensi. Utilizzando dati della Health and Retirement Study (over 70 anni), gli autori esaminano sette domini biologici (infiammazione, immunità innata e adattativa, emodinamica cardiovascolare, neurodegenerazione, invecchiamento epigenetico e trascrittomico) e un indice composito. La vaccinazione risulta associata a minore infiammazione, rallentamento dell’invecchiamento epigenetico e trascrittomico e a un profilo complessivo di invecchiamento biologico più favorevole. Gli effetti molecolari sono più evidenti entro tre anni dalla vaccinazione ma persistono nel tempo. Non emergono associazioni significative con neurodegenerazione o parametri cardiovascolari. 

Il lavoro suggerisce che alcuni vaccini potrebbero contribuire a un invecchiamento più sano, andando oltre la semplice prevenzione delle malattie infettive.  


Ps. Come la scienza dimostra gli effetti delle vaccinazioni vanno ben oltre la mera prevenzione di patologie infettive e contagiose, ma non dubito che anche in uno studio del genere l’antivaccinismo radicale troverà le basi per gridare a qualche altro complotto.


#vaccini #medicina #vaccinazioni #invecchiamento #Salute #media #fakenews #biologia

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mercoledì 21 gennaio 2026

Sasso è il solito sviacallo

 


Il marocchino che ha ucciso un suo compagno di scuola a La Spezia, Atif Zouhair, era già stato segnalato dalla scuola ai servizi sociali ma ritenuto non pericoloso. 

Apprendo inoltre da quanto dichiarato da una educatrice di nome Elena Bertelli, che l'assassino mostrava da tempo segnali di squilibrio e di radicalismo islamico, soprattutto dopo la strage del 7 ottobre da parte di Hamas

Citava versetti di Allah e monopolizzava la classe.

Odiava gli ebrei ma anche i ragazzi di altre religioni e il ragazzo ucciso, di origini egiziane, era un cristiano copta.

L'assassino islamico aveva anche lanciato un segnale inequivocabile pochi giorni prima dell'omicidio, stando ad alcune testimonianze avrebbe detto "voglio capire cosa si prova ad uccidere una persona, qual è la pena in Italia"?

Smontata dunque la narrazione dei futili motivi, della gelosia per una foto, per non parlare poi di chi ha già iniziato a difendere l'assassino, dicendo che la colpa di tutto questo sarebbe la mancanza di educazione affettiva e sessuale a scuola!

In attesa che sia gli ispettori ministeriali sia la Magistratura facciano chiarezza su ogni aspetto, voglio esprimere il mio giudizio politico.

È un omicidio di matrice islamica, l'ennesimo compiuto da chi abbiamo accolto e sostenuto pagandogli scuola e assistenza sanitaria.

Abbiamo un esercito di magrebini armati di coltelli che imperversa da Nord a Sud. Non basta vietare i coltelli, bisogna vietare ... chi li usa i coltelli. Non servono pannicelli caldi dinanzi all'islamizzazione della nostra società. Basta porgere l'altra guancia nei confronti della cultura del coltello.

Per me l'unica educazione ammissibile per questi soggetti è quella di insegnare loro a mettere le mani sopra la testa e salire le scalette dell'aereo che li riporterà a casa: serve una legge sulla remigrazione

I flussi migratori possono essere modificati, anzichè dall'Africa verso l'Italia, dall'Italia verso l'Africa. Dunque, remigrazione.

Ma sul tema purtroppo in molti balbettano.

Rossano Sasso

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La bellissima e bravissima Martina Stella ❤️❤️

 


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Federica Nargi. Buongiorno!

 


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Fantastica Diletta Leotta. Buongiorno!

 


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Fantastica Samantha Fox negli anni '80

 


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Tassinari andate a piedi

 


Io, in risposta alla manifestazione di ieri dei tassisti, dove sono volati pugni, calci, sputi e offese, una soluzione ce l’avrei per risolvere definitivamente il problema oggetto delle proteste. 


È molto semplice: via le licenze e via la tragicomica, grottesca e caricaturale idea che questo sia un servizio pubblico


Perché se prendo la metro o l’autobus e non parlo la lingua locale, il guidatore non prova a farmi pagare dieci volte il prezzo del biglietto così da farsi la giornata, né mi viene a dire che la macchinetta per obliterare il biglietto non funziona e devo pagare in contanti. Una volta, neanche troppo tempo fa, uno pur di non farmi pagare con carta mi disse che a Roma Sud il suo pos non funzionava (zona di guerra). Poi estrasse dalla tasca un vecchio foglio di carta con un IBAN, sostenendo che fosse il suo, ma guarda caso era inesistente (pensate a che livello siamo: alcuni girano con IBAN scaduti da usare come piano di riserva).  


Ah, poi gli autisti metro e bus, a quanto mi risulta, non squarciano le gomme dei mezzi dei colleghi. 


Ovviamente non sono tutti così, ci mancherebbe. Ma diciamo che non si fanno parlare dietro. E ieri ne hanno dato buona dimostrazione.


Allora via tutto. Si fa un registro nazionale, accertamento requisiti come patente, capacità di guidare efficacemente, sanità mentale e fedina penale pulita, obbligo di telecamera in macchina collegata a un database centrale (con altro obbligo di stop del servizio se smette di funzionare), e via libera tutti: se è tuo desiderio, nominato tassista. 


Liberiamoci delle corporazioni.

Leonardo Cecchi 

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Ruggiero umiliato

 


E VAI DI PROSTAMOL!


Poi dice che uno non se le va a cercare ...


Cioè, sotto un reel del mio profilo personale,  dove io parlo di politica, Ruggiero mi scrive questo.


Ho posato sul tavolo la corona per un attimo e gli ho risposto con il tipico aplòmbe utilizzato dalle gentildonne che bazzicano gli arrondissement ai bordi di Parigi.


#freespeech

Zecca Buonista

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Zoccolandia

 


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𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔: 𝗟’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗘𝗩𝗔𝗟𝗘

 



Il 2 gennaio 1492, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia entrarono a Granada. Con la caduta di quella città nasride, isola islamica resistente da due secoli nel cuore della Spagna, si chiudeva una vicenda iniziata otto secoli prima con l'arrivo dei musulmani oltre Gibilterra e il crollo del regno Visigoto. Quel giorno, il crocifisso e lo stendardo reale furono issati sull'Alhambra; l’ultimo sultano, Boabdil, consegnò le chiavi della città ai sovrani cristiani, sancendo la fine del più duraturo emirato musulmano iberico. La cerimonia solenne, descritta come una resa negoziata, celava secoli di guerre, tregue, alleanze e tradimenti, riassunti dalla storiografia in una sola parola: Reconquista.


Per comprendere l'epilogo di questa vicenda, è essenziale risalire alle origini. La storia iniziò nel 711, quando le armate musulmane sbaragliarono i Visigoti al Guadalete, conquistando rapidamente quasi l'intera penisola, ribattezzata al-Andalus. La resistenza cristiana si ritirò al nord, nelle Asturie: qui, la battaglia di Covadonga è considerata il primo seme della riscossa. Per secoli, tuttavia, l'equilibrio tra regni cristiani e Islam iberico rimase instabile, un intreccio di guerre, tributi e convivenze. Solo tra il XII e il XIII secolo, con la piena formazione di Castiglia, Aragona e Portogallo, la riconquista cristiana si fece sistematica. Al-Andalus, progressivamente spinto a sud, si ridusse così al piccolo ma fiorente regno di Granada.


Granada, pur formalmente indipendente, visse a lungo in un precario equilibrio. Tributaria della Castiglia, manovrava tra le ambizioni cristiane e le pressioni del Maghreb per tutelare il suo splendore commerciale e artistico. La raffinata corte nasride era protetta da mura e montagne, ma il suo destino si faceva sempre più incerto con l'unione dei "re cattolici", Ferdinando e Isabella, decisi a cementare la nuova monarchia con la fede cristiana.


Questo fragile assetto crollò nel 1482, dando il via alla guerra di Granada: una decennale campagna militare fatta di assedi, avanzate metodiche e prese di fortezze che strinsero inesorabilmente il cerchio sulla capitale.


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Il conflitto fu condotto con logica moderna: cavalleria feudale si unì all'artiglieria, mentre alleanze interne e promesse di clemenza minavano il fronte nasride. Le divisioni familiari, la sapiente diplomazia cristiana e la superiorità di risorse resero vana la resistenza musulmana. Dal 1490, l'assedio di Granada divenne implacabile, con accampamenti stabili e un lento logoramento delle difese. All'inizio del 1492, Boabdil capitolò. I termini garantirono tutela della popolazione, proprietà e libertà di culto, nel tentativo di rendere indolore la fine della Spagna islamica.


Il trionfo dei Re Cattolici andò oltre la vittoria militare. Nello stesso 1492, il decreto dell’Alhambra espulse gli ebrei non convertiti, segnando una svolta religiosa della monarchia. Questa politica d'uniformità si estese ai musulmani, trasformati in sudditi sospetti da convertire o cacciare, fino alle espulsioni dei moriscos nel secolo successivo. Questa spirale di imposizioni chiuse la Spagna medievale, multiforme e plurale, facendo nascere un regno che si voleva baluardo compatto della cristianità.


La Reconquista si chiuse non con una semplice vittoria, ma con una vera svolta storica. La caduta di Granada segnò la fine di al-Andalus, con la sua ricchezza di culture e saperi. Contemporaneamente, emerse una monarchia unita da dinastia e fede, proiettata sull'Atlantico. La Spagna medievale, dalle frontiere incerte e città condivise, lasciava il posto a un regno che si percepiva imperiale, convinto che la sua storia, iniziata nelle Asturie e compiuta a Granada, avesse forgiato la sua missione globale.


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L'inizio di una nuova era

 Angelo Leopardi 🇺🇸 Il debito americano e l’illusione dell’impero.


Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato i 38 trilioni di dollari.


Gli interessi annuali sfiorano cifre da capogiro, eppure Washington continua a comportarsi come se il mondo fosse ancora sotto il suo controllo economico e militare.


Ma il tempo dell’egemonia unipolare è finito.


E il conto, salatissimo, sta arrivando.


Negli ultimi decenni, l’America ha smantellato il proprio apparato produttivo in nome della globalizzazione.


Apple, Tesla, Nike, Fender: icone del made in USA che oggi producono in Cina, India, Messico, Bangladesh.


Il cuore industriale è stato svuotato, sostituito da finanza speculativa e debito pubblico.


Una scelta che affonda le radici nel 1971, quando Nixon abbandonò il Gold Exchange Standard, rendendo il dollaro una valuta fiat.


Da allora, il debito è diventato il motore dell’economia americana.


Ma un motore che consuma più di quanto produce.


Il risultato?


Una superpotenza che vive di prestiti, stampa dollari e mantiene oltre 750 basi militari nel mondo, spendendo miliardi per difendere un ordine che non controlla più.


La guerra in Ucraina ha mostrato i limiti di questa strategia: le terre rare che servono all’industria americana sono nel Donbass, oggi sotto controllo russo.


E mentre Mosca e Pechino consolidano alleanze e risorse, Washington cerca disperatamente nuovi giacimenti: in Groenlandia, in Iran, in Nigeria.


Non è espansione, è sopravvivenza.


Il presidente Trump, imprenditore fallito ma contabile spietato, sembra aver capito che l’America è un’azienda in crisi.


Ha tentato di fare cassa con i dazi, ma ha colpito anche le industrie residue.


Ha cercato compensazioni geopolitiche, ma ha trovato porte chiuse.


Ora accelera, teme il default, e si muove come chi sa che il tempo è scaduto.


La verità è che nessuna economia può reggersi solo sulla finanza.


Gli Stati Uniti devono riconvertirsi: tornare a produrre, ridurre il debito, abbandonare il ruolo di poliziotto globale.


Altrimenti, il botto sarà inevitabile.


E sarà spettacolare.

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Arminio Ottone 2 la vendetta

 


PERCHE’ RADIATA?? 

SOSPESA, si con ORGOGLIO.

Poi mi sono cancellata.

Perché non darò mai più una lira all’ordine e perché adesso vuoto il sacco e mi vendico raccontando tutto quello che fanno per farvi diventare malati cronici.

In 25 anni in farmacia so come funziona.

La pandemia mi ha risvegliata eccome.

L’odio maturato per le persecuzioni alimenta la mia vendetta.

Ho mantenuto la proprietà della mia farmacia ma non vendo più medicinali, ci pensano le mie bravissime dipendenti.

No, non si perdono le competenze magicamente perché non si è iscritti all’ordine.

Sfido qualunque virostar in un confronto pubblico davanti ad una telecamera che trasmette in diretta e vediamo chi sa di più sui farmaci. Dai principi attivi alle catene di conservazione …così ridiamo tutti insieme. 

Credo onestamente che i provax non abbiamo capito cosa è stato loro iniettato.

Non hanno capito che l’intruglio era una terapia diversa da quanto mai prima usato nei secoli dei secoli.

Una terapia in grado di modificare il dna addirittura. 

Diffondere in così grande scala una terapia anche solo potenzialmente idonea a modificare il genoma quando la malattia si poteva curare con farmaci che abbiamo normalmente nella cassettiera di ogni farmacia è stato il più grande crimine della storia umana.

NON FOSSE ALTRO PER IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Le stesse case farmaceutiche hanno sempre ammesso il pericolo per evitare poi le cause civili e penali.

La scelta politica e la prostrazione dei medici e farmacisti alla politica è stata scellerata.

I più incazzati dovrebbero essere proprio i vaccinati che in ogni momento della loro se non hanno già avuto problemi potrebbero svilupparli per colpa di quella terapia, assolutamente inutile.

Vai a capire come ragiona la gente!

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Ci salva la Arminio Ottone dalla dittatura

 


SIAMO DAVVERO IN DEMOCRAZIA?

Non credo.

Abbiamo visto com’è andata durante la pandemia: la gente è stata costretta a vaccinarsi per lavorare.

Perché io lo so: se non imponevano obblighi e non ci censuravano come qui su questa piattaforma col cavolo che la gente andava tutta al mattatoio!

10 percento della popolazione ha detto no, gridandolo.

10 percento era novax ma silente. Mettiamoci quelli che avevano paura di avere ritorsioni, quelli che hanno fatto finta, gli imboscati di vario genere.

Ma io credo che il 20 o 30 % abbiamo fatto tre dosi solo per costrizione o per alleggerire una posizione che al tempo era insostenibile.

All’epoca non avevamo libertà di parola ma ancora oggi molti provax vorrebbero farmi chiudere la bocca. 

Solo ieri una povera cogliona mi ha scritto in privato dicendomi che mi denuncia per esercizio abusivo della professione.

Sono ignoranti come capre.

L’esercizio abusivo della professione ricorre quando una persona smercia farmaci.

Io vendo solo integratori e quello lo possono fare tutti.

Ma il punto è che non solo odiano perché invidiano la mia condizione personale anche di favore, ma che vorrebbero tapparmi la bocca.

Farmi tacere sarebbe il massimo gaudio.

E invece parlo e vi dico tutti gli inganni che Big Pharma usa, per prima la propaganda del cibi sbagliato demonizzando la carne per farvi mangiare solo cibi che vi fanno ammalare di malattie metaboliche dopo i 45 anni.

Consigliare di mangiare derivati dei cereali vuol dire avere dopo qualche decenni solo persone malate cronicamente e con diabete e tumori.

L’insulino-resistenza è il comune denominatore di tutte le malattie metaboliche.

Sono quelle che fanno fare un mare di soldi. Non uccidono il paziente subito ma lo costringono a prendere per sempre medicine!

Chi ha capito l’inganno del vaccino deve capire gli inganni del cibo e tutto il resto: l’inganno del sole, l’inganno del sale, ecce cc

Sul mio canale Telegram c’è tutto. Ed è tutto gratis.

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Tutto spiegato per filo e per segno.

E’ la mia vendetta contro Big Pharma.

Se fate come vi spiego sul canale resterete perfetti fino a 100 anni e morirete sereni e sani.

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E’ TUTTO GRATIS…E’ LA MIA VENDETTA

Mi hanno processato due volte e non ho fatto un cazzo? Bene io gli eliminino il mercato dei farmaci almeno per chi è normodotato. I provax tanto restano dei ritardati e non si sveglieranno mai.

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