giovedì 1 gennaio 2026

Mitico Luciano Pavarotti in tenuta da tennis



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Il Blasco vs Ligabue

 


"Saranno lacrime d’amore".

La storica rivalità fra Vasco Rossi e Ligabue mai veramente sopita, PARE che oggi abbia conosciuto una battuta d'arresto. Tante sono le frecciatine che i due rocker (soprattutto da parte di Vasco) si sono scambiati negli anni. Ma nonostante ciò, Ligabue ultimamente ha dichiarato che la loro contrapposizione è stata creata ad arte dai giornali. In realtà le cose non stanno proprio così e non tutti conoscono la genesi di questa rivalità, che si perde nella notte dei tempi. 

Proviamo a fare chiarezza. 

Pare che tutto abbia avuto inizio all'indomani della morte di Massimo Riva, lo storico chitarrista di Vasco Rossi, ad appena 36 anni. Il musicista, infatti, fu vittima di un'overdose di eroina che gli fu letale. 

Vasco e Riva erano stati molto legati, tant'è che pare sia stato il chitarrista ad ispirare Vasco Rossi per una delle sue più famose balalte: "Albachiara". 

Da parte sua nel 1999, Ligabue era all'apice della sua fama. Nel 1995 il suo album "Buon compleanno, Elvis" (in cui è presente la mitica "Certe notti") aveva venduto più di un milione di copie. Nel 1997 era uscito il live "Su e giù da un palco" che ad oggi è fra i dischi live più venduti nella storia della musica italiana. Nel 1998 aveva diretto il film "Radiofreccia" (tratto dal suo libro "Fuori e dentro il borgo") che aveva avuto ottime critiche ed un buon successo commerciale.

Nel 1999 stava lavorando al suo primo disco in studio dopo quello del 1995. Stava per partorire, infatti, "Miss Mondo 99" che sarebbe uscito di lì a pochi mesi. Per cui in quel momento, le parole di Ligabue avevano un'eco mediatica enorme.

Durante la presentazione della sceneggiatura di “Radiofreccia” allo Iulm di Milano, Ligabue lasciò questa dichiarazione: «Negli anni Settanta non avevamo molte informazioni. Il pensiero comune era che si potesse smettere quando si voleva. Per i musicisti rock c'è ancora oggi l'alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target».

Vasco Rossi le interpreta come una velata critica nei confronti del suo amico Massimo, al che il suo staff diffonde il seguente comunicato:

«È morto un amico e invece del silenzio... c'è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di "speculare" lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori. Questo addio silenzioso non preserva noi dal solito e banale chiacchiericcio moralista sui rischi della droga e bla bla bla... [...] Questa volta, però, non limitiamoci a scuotere la testa e a dirci fra amici che sono le regole del gioco, che il rock è maledetto e non conta più le sue vittime (e che Dio benedica Ligabue)».

Di fronte a tali parole, il Corriere della sera riporta che Ligabue «si rifiuta di commentare, ma fa sapere tramite il suo manager di sentirsi amareggiato per essere stato frainteso».

Dopo questo episodio, i due schieramenti di fan iniziarono una difesa a spada tratta d’ufficio dell’uno o dell’altro. Ai concerti di Vasco cominciarono a circolare magliette con la scritta “Io odio Ligabue”. 

Il 10 settembre 2005 Ligabue tiene il primo storico concerto al Campovolo, l’Aeroporto di Reggio Emilia. In quell’occasione il Rocker di Correggio stabilisce un record: furono venduti 165.264 biglietti, registrando l'allora priamato europeo di spettatori paganti per un concerto di un singolo artista. 

Il concerto anticipò l’uscita dell’ottavo album in studio di Ligabue: “Nome e cognome” che fu altro grande successo commerciale.

Dal canto suo Vasco Rossi iniziò degli sfottò su Ligabue durante i propri concerti intonando “Certe notti”: come a Torino il 4 luglio del 2008 (https://www.youtube.com/watch?v=gZQy4dIvNKw) o a Bologna nel settembre dello stesso anno (https://www.youtube.com/results...).

In conseguenza di ciò, nel 2010 esce "Arrivederci, mostro!", il nono album in studio di Ligabue in cui è presente una traccia dal titolo “Caro il mio Francesco” in cui Ligabue si sfoga con il suo amico Francesco Guccini sul mondo della musica. E – in maniera anche non troppo velata – pare che il bersaglio della canzone sia proprio Vasco Rossi.

In particolare la strofa che canta: 

“Caro il mio Francesco che conosci un po' i colleghi

E forse non a caso vivi lì sugli Appennini

Sai quaggiù ce n'è in qualche modo di tre tipi

Bravi artisti, furbacchioni e topi

Il topo canta solo di quanto lui sia puro

E poi dà via la madre per stare sul giornale

Ed è talmente puro che ti lancia merda

Soltanto per un titolo più largo

E io che il mio disprezzo me lo tengo dentro

Che il letamaio è colmo già pubblicamente

Ma quei presunti puri

Mi possono baciare queste chiappe allegramente“.

Il 10 aprile 2011 comparve un post sulla bacheca Facebook di Vasco: «Caro Liga quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me». La breve nota, firmata "Vasco", era intitolata "Ho inaugurato la stagione del parliamoci chiaro e del parliamoci forte". Poche ore dopo il post fu rimosso, e la portavoce del rocker di Zocca, Tania Sachs, riferì: «È comparso improvvisamente un post che secondo noi non è stato scritto da Vasco ed è quindi erroneamente attribuito a lui. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due».

Il 16 luglio 2011 l'esperienza di Campovolo fu ripetuta, questa volta con un numero di presenze limitato: 117.060.

A settembre dello stesso anno Vasco rilasciò un’intervista a Red Ronnie in cui questi chiese delucidazioni in merito, se quel post fosse effettivamente opera sua:

Red Ronnie: «Si dice che tu abbia scritto su Facebook che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con te?»

Vasco Rossi: «Ma dai? Qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me?»

Red Ronnie: «Insomma l'hai scritto tu o no?»

Vasco Rossi: «Perché dovrei scrivere delle banalità così ovvie»

Red Ronnie: «Ma insomma tu cosa ne pensi di Ligabue?»

Vasco Rossi: «Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione».

A febbraio 2012, durante l’ultima data del tour di Vasco a Bologna, all’ennesimo sfottò del pubblico su Ligabue, Vasco esclama: “Ligabue è un grandissimo artista, ce ne fossero di Ligabue e meno di Nino D’Angelo [sic.] staremmo tutti meglio. Non facciamo questi paragoni, perché poi non si possono fare paragoni tra gli artisti. La musica è una cosa soggettiva. Ognuno ascolta la musica che si merita e comunque Ligabue fa dei bei pezzi, è originale, ha un bello stile, si muove anche bene sul palco… anche Poggipollini, il chitarrista che l’altra sera era qua…è molto carino, molto bello…però il più bello è Stef!” (il chitarrista di Vasco Stef Burns, NdR).

[a tal proposito si precisa che Nino D'Angelo,al contrario, ebbe modo di mettere in luce il suo apprezzamento per il collega, in occasione della cerimonia dei PIM 1999, durante la quale consegnò un premio a Vasco Rossi ed intonò "Albachiara" in napoletano. Per chi volesse vedere il video: https://youtu.be/gIKl0URy35M?si=VNETEYLe1OETiH94].

Il 6 aprile 2012 Ligabue viene intervistato a Le Iene (qui l’intervista: https://www.iene.mediaset.it/.../ligabue-intervista...), e gli viene posta la seguente domanda:

«Perché Vasco ti punzecchia?», Ligabue risponde: «Ecco, questo andrebbe chiesto a lui».

Dopodiché gli viene chiesto: «E tu perché non gli rispondi?», al che Ligabue commenta: «Ma perché intanto le cazzate che ha detto su di me si commentano da sole. E poi le cose che ha detto in quel periodo le ha dette in un momento in cui confessava anche un disagio psichico di cui stava soffrendo, quindi ho voluto rispettare anche quel suo momento».

Dopo qualche giorno Vasco pubblica un post delirante su Facebook in cui se la prende con 

gran parte dei suoi colleghi e torna a far parlare di sé. In primis con Claudio Baglioni che - a suo dire - fa "musichette da sala d'attesa". I suoi testi, secondo Vasco, "non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega".

Vasco ricorda anche l'episodio del 1988, quando Baglioni venne fischiato e contestato al concerto di Torino per Amnesty International. "Non posso dire - scrive - di avere sofferto per lui. Anzi, parliamoci chiaro: fui contento che la sua arroganza e il suo delirio di onnipotenza fossero stati ridimensionati in quel modo". 

[Nel 1988 i due papabili cantanti che avrebbero dovuto rappresentare l'Italia al concerto di Amnesty Internationale erano Rossi e Baglioni. Fu scelto il secondo in quanto aveva un seguito di pubblico più grande. Nel 1985, infatti, aveva pubblicato il disco "La vita è adesso" che ad oggi è l'album italiano più venduto di tutti i tempi. Ndr.]

Parole poco tenere anche nei confronti di "Wolfgang Amadeus Minghi", come lo chiama Rossi, "un triste squallore, il risultato di una presunzione eccessiva che ha perso ogni contatto con la realtà, quella vera".

È poi la volta di Piero Pelù: "ancora non ho capito se canta per scherzo. Lo osservi un attimo. E pensi che ancora non hai capito se canta per scherzo e fa del rock per caso, o se in fondo si diverte soltanto... per sesso!". [riprendendo la polemica con Pelù su cui, per chi volesse approfondire, si era già discusso in questo post: https://www.facebook.com/.../-in.../1043901191074095/...].

E ancora Gianluca Grignani e Zucchero, con parole che suonano ironiche: "Ogni tanto - si legge - può capitarti d'incontrare il giovane talento un po' sbruffone che ti vuole sfidare, come Grignani. Ma c'è anche chi, come Zucchero, si mette a competere con te a suon di dischi pieni di splendide ed orecchiabili... e travolgenti musiche".

Pochi giorni dopo il post viene rimosso e viene pubblicato un comunicato da parte dello staff del Komandante in cui si rende noto che Vasco Rossi ha avuto un chiarimento con gli artisti citati nel post e si è anche scusato. Ma la notizia viene poco dopo smentita sulla pagina Facebook di Claudio Baglioni, in cui il 12 aprile 2012 viene pubblicato il seguente post (https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial/posts/la-notizia-secondo-la-quale-vasco-rossi-avrebbe-avuto-un-chiarimento-telefonico-/337378412988378/?locale=it_IT):

"La notizia secondo la quale Vasco Rossi avrebbe avuto un chiarimento telefonico con Claudio Baglioni è falsa. 

Lo comunica lo staff dell'artista romano, sottolineando che tra Rossi e Baglioni non c'è mai stata alcuna telefonata di chiarimento".

Nonostante i vari deliri di Vasco, a luglio dello stesso anno Ligabue tende una mano a Vasco per una presunta pace. In occasione del concerto per i terremotati dell’Emilia-Romagna che si sarebbe tenuto a settembre 2012, il rocker di Correggio invita il rocker di Zocca ad unirsi agli altri artisti. A tal proposito dichiara: “Se dovesse venire, per me sarebbe il benvenuto!”. Spiazzando tutti, Vasco risponde in maniera positiva scrivendo sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/vascorossi/posts/caro-giovane-liganon-prendo-impegni-a-lungo-terminema-tu-tieni-pronta-una-chitar/345692188844076/):

“Caro giovane Liga, non prendo impegni a lungo termine…ma tu tieni pronta una chitarra…

Vasco Rossi”.

Il 19 settembre 2015, per festeggiare i 25 anni di carriera di Ligabue, si è tenuto il terzo concerto al Campovolo: il Campovolo 2015, con 151.395 spettatori presenti paganti.

Durante la conferenza stampa prima del concerto (https://www.youtube.com/watch?v=7yiGNGShZ6A), a Ligabue viene nuovamente posta una domanda sulla sua rivalità con Vasco e se un giorno potrebbero mai suonare insieme sullo stesso palco. Al che Ligabue dichiara:

«Allora su questa cosa, io ho provato per… non appena ho fatto il mio primo stadio da allora sono 14-15 anni che sento questa storia. Io sono 14-15 che cerco di dire “Scusate Io e Vasco Rossi siamo due persone diverse, con due vite diverse, caratteri diversi, pubblici diversi, intenzioni diverse, abbiamo carriere diverse – lui ha 15 anni di carriera più di me – abbiamo età anagrafiche diverse”. Allora, se in un mondo normale nessuno paragona la musica con la musica di nessun’altro per cui alla fine ognuno è differente da qualunque altro e non se ne sente il bisogno, a maggior ragione con tutte queste differenze non riesco a capire il perché ci sia da continuare a confrontarci, a metterci su una sorta di gara che non si sa chi possa vincere e come perché comunque lui sarà sempre il numero uno per tanta gente, io sarò sempre il numero uno per tanta altra gente. Quindi chi è che stabilisce che cosa?

Quindi, su questo, io invito tutti a mettersi un po’ sereni, con il cuore in pace, questa è la realtà delle cose. Dopodiché, tu mi stai chiedendo una cosa che per poterla fare ci vorrebbero delle condizioni eccezionali, che sicuramente voi non aiutate. Perché se voi continuate a parlare di competizione, di gara, di problemi di questo tipo, questa cosa c’è il rischio che poi alla fine influisca anche in chi non la vedeva. A me è dispiaciuto vedere da Vasco Rossi l’ultima volta, che con quello che ha scritto su Facebook – perché secondo me l’ha scritto lui, perché ce l’ha confermato, in qualche modo – che in qualche modo questa cosa lui ce l’ha, gli è arrivata, la vive un po’ come un duello. Io pensavo, speravo che non fosse così, perché per me non è un duello fra me e Vasco Rossi. Per me è “che cosa posso fare io per me?”, l’unica gara che io faccio sempre al mondo è sempre con me stesso. E l’unico interlocutore che io ho al mondo è un pubblico eventuale».

Il 1 luglio del 2017 si tiene a Modena il Vasco Modena Park 01-07-2017 per festeggiare i 40 anni di carriera di Vasco Rossi.

L'evento, ospitato al parco Enzo Ferrari, detiene il primato mondiale del concerto con il più alto numero di spettatori paganti, con 225.173 biglietti emessi, di cui 5.000 gratuiti.

A questo punto Vasco Rossi soffia via a Ligabue il record. Che da europeo diventa mondiale.

Sui social è un proliferare di commenti e complimenti per il Rocker. Anche Fabio Volo, che aveva avuto rapporti amichevoli con entrambi da sempre, in qualche modo “si schiera” con un post su Facebook (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1374754045953465&id=214158765346338&set=a.353326031429610&locale=fr_FR), in cui scrive:

“Con questo concerto Vasco ha ristabilito l'ordine delle cose. Non c'è storia. C'è Vasco e la sua storia unica. Poi i cantanti italiani”. 

Lo stesso Ligabue, come al solito molto umilmente, si complimenta con Vasco Rossi con un post su Facebook (https://www.facebook.com/ligabueofficial/posts/10155570940396522/) in cui scrive semplicemente:

“Complimenti Vasco, complimenti Modena!”.

Il 9 maggio del 2024 Andrea Scanzi, dopo tanti anni di litigio, fa pace con Ligabue e per l’occasione lo intervista per il “Fatto quotidiano” (https://www.ilfattoquotidiano.it/.../luciano.../7541232/...). Anche lui gli pone la domanda:

- Una volta per tutte: che rapporto hai con Vasco?

- Con Vasco è successo semplicemente che, a un certo punto, ci hanno messo gli uni contro gli altri. Io non ho mai avuto problemi con lui, ma la cosa ha preso una deriva brutta. C’erano proprio le magliette dei fan di Vasco con scritto “Io odio Ligabue”, e a quel punto il rapporto tra noi è diventato difficile. So che lui ha dichiarato recentemente che sono tutte menzogne giornalistiche: forse anche sì, non lo so, però questa gara assurda tra me e lui mi ha fatto male. L’unica gara che faccio è con me stesso: non perché esista solo io o perché sia il più bravo, ma perché ho delle questioni da risolvere con me. Non certo con Vasco. Questa cosa della “sfida” con Vasco mi ha sempre messo a disagio.

La storia della loro rivalità è durata tanti anni: dal 1999 ad oggi, si può dire. 25 anni di rivalità, che al netto di tutta la ricostruzione fatta, che è stata vissuta più da Vasco Rossi che da Ligabue. 

E nonostante le uscite poco eleganti di Vasco, Ligabue ha sempre risposto in maniera molto composta.

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Sabrina Salerno ed il suo splendido fisico per augurarsi un prosperoso 2026!

 


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