L'ex fidanzato la rapisce e la accoltella: la famiglia di lei lo trova e lo uccide

La ragazza salvata dallo zio (AP)


Sequestrata per giorni dal suo ex fidanzato, salvata dalla vendetta della sua famiglia. E' la storia di Bethany Arceneaux, una ragazza madre di 29 rapita e rinchiusa, mercoledì, dal suo ex fidanzato, Scott Thomas, che l'ha tenuta segregata per due giorni.
Il caso ha fatto il giro dei media statunitensi: Bethany, sequestrata da Scott mercoledì, è stata salvata venerdì pomeriggio dalla sua famiglia, che ha affrontato Scott. L'uomo, vistosi circondato, ha provato con un raptus improvviso a uccidere la ragazza accoltellandola, ma ha avuto la peggio nel confronto con i familiari di lei. La foto in cui lo zio di Bethany, Marcus, carica in auto la nipote in lacrime e sanguinante, scattata da un fotografo della Associated Press, è diventata l'emblema dalla storia.
Thomas aveva portato via Bethany prendendo lei e il loro bambino, per poi rinchiudere la ragazza in una casa abbandonata lasciando il figlioletto nell'auto, ritrovata poche ore dopo. Due giorni dopo, la vendetta della famiglia, a colpi di pistola, secondo alcune fonti non confermate. Una storia tutta americana, di una nazione in cui l'uso di armi da fuoco è ancora una delle problematiche più complicate nel dibattito quotidiano.
Il caso ha fatto il giro dei media statunitensi: Bethany, sequestrata da Scott mercoledì, è stata salvata venerdì pomeriggio dalla sua famiglia, che ha affrontato Scott. L'uomo, vistosi circondato, ha provato con un raptus improvviso a uccidere la ragazza accoltellandola, ma ha avuto la peggio nel confronto con i familiari di lei. La foto in cui lo zio di Bethany, Marcus, carica in auto la nipote in lacrime e sanguinante, scattata da un fotografo della Associated Press, è diventata l'emblema dalla storia.
Thomas aveva portato via Bethany prendendo lei e il loro bambino, per poi rinchiudere la ragazza in una casa abbandonata lasciando il figlioletto nell'auto, ritrovata poche ore dopo. Due giorni dopo, la vendetta della famiglia, a colpi di pistola, secondo alcune fonti non confermate. Una storia tutta americana, di una nazione in cui l'uso di armi da fuoco è ancora una delle problematiche più complicate nel dibattito quotidiano.
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