sabato 30 novembre 2013

Aspirina contro demenza senile, ictus e cancro intestinale

Studio su 15 mila australiani sani


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Sperimentazioni mediche preliminari condotte in Australia indicano che l'umile aspirina può prevenire la demenza, le malattie cardiovascolari e i cancri intestinali. Lo studio clinico di 15 mila australiani sani di oltre 70 anni, il più esteso al mondo sull'uso dell'aspirina nel prevenire malattie degli anziani, è stato condotto dal professor Mark Nelson dell'Istituto di ricerca Menzies di Hobart e apre la strada a procedure di trattamento semplici e non costose.

Le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'aspirina sia efficace nel ritardare l'insorgenza di demenza, scrive Nelson sul sito dell'Istituto. ''Vi sono diverse ragioni, e la prima riguarda gli ictus. Un ictus colpisce un'ampia area del cervello e quindi la capacità di pensare. Vi è anche la possibilità di diversi microinfarti, in cui piccole aree cerebrali vengono danneggiate, anche se lentamente''.

''Va ricordato che l'aspirina è una medicina che non richiede ricetta medica, non c'è bisogno di un medico per sapere di aver raggiunto i 70 anni'', aggiunge Nelson. L'aspirina viene già usata per trattare pazienti che hanno subito un attacco cardiaco o un ictus perché riduce del 23% il rischio di altri attacchi o ictus, ricorda.

Lo studioso riconosce tuttavia che l'aspirina può anche indurre un ictus di maggiore gravità a causa dell'accresciuto flusso sanguigno. ''L'aspirina in effetti può aggravare il rischio di ictus emorragico e può anche causare emorragia nello stomaco. L'ictus con sanguinamento è un evento catastrofico, può causare disabilità e anche morte. Per questo saranno necessarie altre sperimentazioni cliniche'', aggiunge. 

(ANSA)

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