23 settembre 2025
Ziad Takieddine, l'imprenditore franco-libanese al centro di numerosi scandali politici e finanziari in Francia, è morto martedì 23 settembre 2025, all'età di 75 anni, a Beirut. Figura centrale nell'affare Sarkozy-Gheddafi, aveva accusato Nicolas Sarkozy di aver ricevuto diversi milioni di euro dal regime libico per finanziare la sua campagna presidenziale del 2007, prima di ritrattare e poi parzialmente ritrattare le sue dichiarazioni, dando origine a numerosi colpi di scena giudiziari.
Da tempo vicino ai leader politici francesi, Takieddine aveva costruito la sua influenza fungendo da intermediario in importanti contratti di armi, in particolare nell'affare Karachi. Nel 2020, è stato condannato a cinque anni di carcere per questo caso, una condanna confermata in appello all'inizio del 2025. Dopo essersi rifugiato in Libano, si era sottratto alla giustizia francese, che aveva emesso un mandato di arresto nei suoi confronti.
Nato in Libano nel 1950, quest'uomo eccentrico aveva frequentato i vertici della destra francese, prima di vedere la sua influenza declinare a causa di rivalità e scandali. La sua morte arriva mentre la Corte penale di Parigi emetterà il suo verdetto tra due giorni sul caso Sarkozy-Gheddafi, un caso in cui è rimasto un testimone chiave e controverso.
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