martedì 2 settembre 2025

Michela Brambilla

 


Legambiente ha assegnato il premio Animali in città a Michela Brambilla.


Mi domando: ma era proprio necessario? Con tutto il rispetto, non c'era niente di meglio? Report e Giulia Innocenzi, in questi mesi, hanno scoperto cose non certo limpide e men che meno edificanti sulla parlamentare ex Forza Italia e oggi con Noi Moderati.


Non discuto che Brambilla si batta da tempo per gli animali. Ma non discuto nemmeno le parole di Giulia Innocenzi: "Per chi non le ricordasse, abbiamo dimostrato, fatture alla mano, che parte delle donazioni alla Leidaa, l’associazione di cui Brambilla è presidente, andavano, fra le altre cose, all’auto che la scorrazzava in giro per Roma o per bottiglie di champagne da 130 euro. Ancor più grave la parlamentare, che pubblicamente si batte per i diritti degli animali, commercializza salmoni da allevamento, quindi animali morti, con cui fattura milioni, persino attraverso la sua Ioveg, che sulla carta è un’azienda vegana".


E allora perché questo premio? Forse la risposta sta sempre nelle parole di Giulia: "Ho messo il naso in questo premio, e ho trovato che fra coloro che hanno messo il patrocinio alla festa di Legambiente c’è anche Enci, l’Ente nazionale cinofilia italiana, di cui mi sono sempre occupata per Report, a causa di scandali di doping e di maltrattamento di cani da parte di alcuni allevatori, e da cui era partito il filone dell’inchiesta su Michela Brambilla. Avevamo scoperto, infatti, che Enci ha finanziato con quasi mezzo milione di euro la trasmissione tv di Michela Brambilla “Dalla parte degli animali”. Quando ho chiesto alla parlamentare, che dovrebbe anche controllare il buon funzionamento dell’ente, visto che detiene il libro genealogico delle razze canine, cosa ne pensasse di Enci, mi ha risposto che lavorava molto bene e che non aveva nulla da eccepire. Si era detta anche interessata a venire a conoscenza di eventuali irregolarità. Da allora ho realizzato diverse inchieste sul malfunzionamento di Enci, ma da Michela Brambilla il silenzio più assoluto".


Qui, di limpido, c'è poco. Proprio perché ho nel cuore i tanti volontari di Legambiente, eroici e preziosi, credo che questo premio non sia certo andato alla persona più meritevole.

Andrea Scanzi 

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