La doppietta al Porto, il periodo brutto del crociato, il gol in finale a Tirana, l’acclamazione dei tifosi sul bus scoperto e l’addio fra le polemiche.
Stasera Zaniolo è tornato all’Olimpico per la prima volta e come tutte le grandi storie d’amore non poteva essere una serata banale.
Prima la valanga di fischi appena toccato il rettangolo di gioco e poi quel pallone, toccato dalla sua testa che si va ad insaccare in rete.
Da lì l’esultanza sfrenata, le scintille con gli ex compagni e i cori degli stessi tifosi con cui un tempo esultava.
Come cambiano le cose.

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