L’altro idolo di giornata, insieme al sindaco di Przemysl, è questo signore qui, Sergio Ferri, fotografo free-lance piacentino arrivato in Polonia col collega Marco Salami in missione umanitaria (quella vera), per portare farmaci ai profughi ucraini.
Quando si è trovato davanti Salvini, ha cominciato a incalzarlo senza tregua invitandolo a condannare senza mezzi termini Putin.
“Buffone”. “Vergogna”. “Ma quale aiuto”. “Mettiti la maglietta di Putin”. E ancora: “Mezzo Putin per due Mattarella...” “Ipocrita”.
È finita come tutto il mondo ha visto, con Salvini costretto a ritirarsi per la vergogna.
Poi all’Adnkronos Ferri ha spiegato:
"E' stato più forte di me, non sopporto lo sciacallaggio e l'ipocrisia".
A nome di tanti, dall’Italia. Grazie. 🙏
Lorenzo Tosa
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