Nel 1921 uno scandalo, di dimensioni mai viste prima, travolse la comunità Hollywoodiana. Talmente grande che i produttori cinematografici furono costretti a dare vita ad un codice di censura, per proteggere la nascente industria cinematografica. Il cinema era agli esordi ed era muto. Ma già da una decina d’anni aveva una forte importanza commerciale ed era nato il fenomeno del divismo. Le comiche erano il genere più apprezzato ed avevano un forte mercato non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Chaplin era il re della risata ma accanto a lui, pari per importanza era l’attore Fatty Arbuckle. Fatty, come dice il nome, era un uomo grande e grosso e dalla stazza importante. Era un attore buffo ma estremamente agile. Le sue comiche erano le preferite delle famiglie. Non aveva la vena malinconica di Chaplin ed era puro divertimento. Fatty Arbucke dal 1913 al 1921 vide crescere il suo stipendio a livelli stellari. Pagato 5.000 dollari a settimana (siamo negli anni ’20, una cifra pazzesca), nel 1921 rinnovò il contratto con la Paramount per tre anni, per la cifra astronomica di un milione di dollari all’anno. Un traguardo che nessun attore aveva mai raggiunto prima. Fatty decise di festeggiare organizzando un party indimenticabile. E indimenticabile fu. Il 3 settembre 1921 affitta tre appartamenti comunicanti presso l’hotel St. Francis a San Francisco.
Presenti più di 50 persone. Da qui in poi la storia assume i toni della tragedia. Qualcuno parla di un’orgia. Probabilmente fu una festa sfrenata, con ballerine seminude e, in periodo di proibizionismo, fiumi alcool. Alla festa partecipa un’attrice di scarso successo, Virginia Rappe. Sempre la leggenda nera racconta che Fatty se la portò in camera e gli ospiti sentirono urla strazianti. La ragazza uscì con gli abiti lacerati, urlando che Fatty le aveva fatto tantissimo male. Due giorni dopo la ragazza morì per una perforazione della vescica. Fatty fu accusato dalla stampa di aver violentato la ragazza (si diceva addirittura con una bottiglia) e di averla uccisa. Ancora oggi è difficile raccontare quale fosse la verita’ e tutta la vicenda e’ avvolta nel mistero. Sembra peró che la giovane sventurata si fosse sottoposta ad un aborto clandestino che, come spesso succedeva in questi casi, era stato mal fatto e l’aveva uccisa. Aveva voluto andare alla festa, che per lei era un’occasione di carriera, ma qui si era sentita male. O almeno questa fu la tesi sostenuta dalla difesa. Fatto sta che Fatty Arbuckle per due anni fu sottoposto ad un massacro mediatico e da ripetuti processi, da cui peraltro uscì innocente. Ma ormai la sua immagine di simpatico intrattenitore delle famiglie era irrimediabilmente perduta ed erano venuti allo scoperto i suoi vizi, spesso esagerati da una stampa avida di particolari osè. La Paramount stracciò il contratto e nessuno gli diede mai più la possibilità di girare un film o di riscattarsi.
Vecchia Hollywood e dintorni
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