Protesta contro la violenza sulle donne in India
Una donna indiana con il velo protesta contro la violenza sulle donne
Due giovani manifestanti
Manifestanti in India chiedono di fermare le violenze e gli stupri
In un cartello si chiede la pena di morte per gli stupratori
Protest against the recent brutal gang-rape in Mumbai
Studenti indiani contro stupri e violenze
Una barricata sepoara, in India, polizia e dimostranti
Studenti e attivisti contro le violenze sulle donne indiane
Studenti indiani denunciano gli episodi di stupro nel Paese
Una ragazza di 17 anni, vittima di uno stupro di gruppo, si è suicidata dopo che un poliziotto aveva cercato di convincerla a ritirare la denuncia e a sposare uno dei suoi aggressori. La ragazza - secondo quanto appreso da fonti della polizia e della sua famiglia - è stata trovata morta ieri sera, dopo aver ingerito del veleno: aveva subito uno stupro di gruppo il 13 novembre scorso, durante un festival Diwali nella regione di Patial nello Stato di Punjab, a nord del paese.
Dopo la violenza si era rivolta alla polizia, denunciando gli stupratori, ma "uno dei poliziotti ha cercato di convincerla a ritirare la denuncia", ha riferito una fonte di polizia sottolineando che la giovane si è opposta più volte al ritiro dell'esposto. In seguito alla vicenda, sfociata nel suicidio della 17enne, un ufficiale è stato licenziato e un altro è stato sospeso dalle sue funzioni per la gestione del caso, hanno riferito le autorità locali.
La nuova tragedia di una vittima di stupro arriva dopo che, da giorni, nel paese si registrano forti tensioni in seguito ad un altro caso, quello della studentessa 23enne di Mumbai, vittima di una violenza di gruppo su un bus il 16 dicembre scorso e ridotta in fin di vita. Un caso che ha mobilitato il paese con numerose e ripetute manifestazioni - nel corso delle quali, nei giorni scorsi, non sono mancati anche scontri con la polizia - per chiedere sicurezza e un inasprimento delle pene contro le violenza sessuale.
(ANSA)
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