Ho sempre trovato la partita di Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra come il riassunto perfetto della sua carriera.
Abbiamo l’istinto di sopravvivenza e, se vogliamo, la scorrettezza di segnare un gol di mano, ma allo stesso tempo abbiamo anche l’estro, la fantasia e la grandezza di segnare un gol partendo da centrocampo.
Non importa in quanti abbiano segnato partendo da quella posizione del campo, ogni volta che un giocatore l'ha fatto, il primo pensiero che è sempre venuto in mente è il precisare che quel giocatore “aveva appena segnato come lo fece Maradona”.
Quella partita di Diego non ha una visione “grigia”, ma solo “bianca” o “nera”.
È sia il più grande argomento dei suoi fan più sfegatati, sia quello dei suoi detrattori più convinti, quindi è come se in un certo senso, racchiudesse lui come calciatore in tutto e per tutto.
La partita contro l’Inghilterra sarà sempre quella della rete irregolare, ma sarà anche quella del gol del secolo.
È come se El Pibe De Oro quel giorno avesse deciso di mettere d’accordo tutti, di far vedere ogni suo lato, sia quelli negativi che quelli positivi, in una partita che è forse la più iconica, che non vuol dire necessariamente la migliore, mai giocata da un calciatore.
38 anni fa Diego Armando Maradona segnava il gol più iconico nella storia di questo meraviglioso sport, trascinando così la sua Argentina verso la semifinale di un Mondiale che era già entrato nella Leggenda.
Simone Giallini ✍🏻

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