Vi volevo un attimo parlare di questo "signore" chiamato Eugenio Zoffili. Egli è un deputato della Lega Vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE, dove ricopre anche il ruolo di Rappresentante speciale per la lotta alla criminalità organizzata (???), contribuendo al dialogo multilaterale e alla sicurezza internazionale.
Costui ha annunciato una proposta di legge con pene fino a 15 anni per "gruppi Antifà".
Cosa dice il testo che sta circolando?
Prevede da 7–15 anni di carcere per chi organizza, recluta, addestra, radicalizza, dirige gruppi definiti come “Antifa o assimilabili” con finalità eversive o terroristiche
e 5–10 anni per partecipazione ai gruppi oppure "auto-radicalizzazione".
L’impianto punta a inserire questi gruppi nell’ambito del terrorismo, aggiungendo un articolo al codice penale (sui gruppi anarchici con finalità terroristiche).
In generale, io sarei anche tendenzialmente favorevole al "con finalità eversive o terroristiche" dato che non sono molto amante dell'eversione e del terrorismo, ma il punto è un'altro.
Chi sono i "gruppi Antifà"?
"Antifa" è un'abbreviazione di "antifascista" e sappiamo bene non è un’organizzazione unica, ma un insieme eterogeneo di gruppi, collettivi e individui che si oppongono a fascismo, neonazismo ed estrema destra.
Guarda caso, chi è di estrema destra o simpatizzante per gli omini a testa in giù o peggio per i baffettini urlanti, vuole definirli terroristi o anarchici.
Vi spiego perchè è ridicola questa proposta di legge. Semplice, ne esiste già una.
In Italia, l'associazione con finalità di terrorismo (art. 270 bis c.p.) e l'eversione dell’ordine democratico sono già reati molto severi.
Quindi, la proposta è ridondante ed ha uno scopo puramente simbolico, ovvero quello di diffamare persone che hanno un preciso orientamento politico, quello diverso dal loro.
È il classico modus operandi di chi vuole detenere il potere senza essere contraddetto.
Prima hanno provato a condizionare la magistratura con una riforma costituzionale che avrebbe consentito di farlo attraverso i decreti attuativi, più che con la riforma in sé.
Ricordo che l’antifascismo è alla base della Costituzione italiana e loro tentano di equiparare "antifascismo" a "terrorismo" (se interpretato in modo ampio) e ciò aprirebbe un conflitto politico e giuridico enorme.
Tentano di criminalizzare chi si definisce antifascista, perché anche chi non ha alcuna deriva anarchica o terroristica rischia di essere etichettato in questo modo.
Questo rientra in un più ampio processo di revisionismo storico che alcuni simpatizzanti di certe ideologie del passato stanno cercando di portare avanti.
Tentano di ispirarsi esplicitamente alla linea adottata negli USA sotto Donald Trump, che aveva cercato di classificare gli "Antifa" come organizzazione terroristica.
Anche il governo di Viktor Orbán ha dichiarato di voler considerare gli "Antifa" come organizzazione terroristica. A riguardo, vorrei ricordare che a Budapest si tiene ogni anno il cosiddetto "Giorno dell’Onore", che è un raduno dell’estrema destra e neonazista che è stato tollerato o autorizzato, mentre le contromanifestazioni antifasciste sono state represse.
E' evidente da tempo la deriva di questo governo. A suo tempo non apprezzavo le idee della Lega Nord di Bossi, ma almeno lui si dichiarava apertamente antifascista. Oggi invece, la destra sembra che voglia addirittura criminalizzare uno dei principi fondanti della Costituzione Italiana e che dovrebbe essere il faro orientante di ognuno di noi.
E' chiaro da tempo lo scopo di questo governo, che si è confermato uno dei più inconcludenti e disastrosi della storia della Repubblica Italiana, che invece di fare il bene della nostra Nazione, impiega il proprio tempo per escogitare degli stratagemmi per ottenere i "pieni poteri".
E col cavolo che glieli concederemo.
@follower

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