Confessa la rapina del secolo, ma non sconterà neanche un giorno di carcere
-Redazione- La definirono la "rapina del secolo": assieme a 2 complici, si recò presso una filiale delle Poste a Massa Carrara e, dopo aver minacciato e legato i dipendenti, si portò via oltre un miliardo di lire.
Lire, sì. Perchè tutto avvene quando gli euro non erano ancora comparsi, in Italia: era il 1997 e, per 15 anni, le forze dell'ordine, non riuscirono mai a risalire ai colpevoli.
Due anni fa, però, l'uomo, oggi sessantenne, tormentato dai rimorsi, si recò presso il procuratore della provincia di Massa, Aldo Giubilaro, e decise di confessare il tutto. Raccontò il piano e le modalità con cui esso venne portato a compimento. Che fine fecero i soldi e come vennero suddivisi.
Un'ammissione di colpa che gli costò il rinvio a giudizio: l'uomo venne condannato a un anno e otto mesi con le attenunati per la condotta collaborativa.
Il suo avvocato, però, è riuscito nell'intento di salvarlo dal carcere: impugnata la sentenza ha fatto ricorso, sostenendo come, in questi 17 anni, ormai, fosse maturata la prescrizione. Un'obiezione accolta dalla Corte d'appello, che ha dato ragione alla difesa. Il risultato? Il rapinatore miliardario non si farà neanche un giorno di carcere.
http://www.articolotre.com/2014/04/confessa-la-rapina-del-secolo-ma-non-scontera-neanche-un-giorno-di-carcere/
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