La singolare vicenda di un ragazzo scomparso 15 anni fa
e mai identificato: è stato "adottato" da una comunità intera
Il manifesto funebre dedicato all'anonimo
I TENTATIVI DELLA POLFER - I tentativi a suo tempo furono fatti. Dopo il suo ritrovamento, la Polfer provò in ogni modo a identificarlo. Cercò tra le persone scomparse e diramò segnalazioni a tutte le stazioni d’Italia. Inizialmente si pensò a un uomo di Pescara, di cui si erano perse le tracce. Ma i familiari, giunti a Roseto, non riconobbero la salma. Così il corpo rimase per tre lunghi mesi nell'obitorio del cimitero in attesa che qualche parente si presentasse e effettuasse il riconoscimento. «Ma nessuno si fece vivo – conferma a Corriere.it Giuseppe Neri, custode del cimitero da venti anni –, quindi il Comune mise un loculo a disposizione, nella parte vecchia, proprio qui vicino, e provvedemmo alla sepoltura».
SEMPRE FIORI FRESCHI SULLA TOMBA - Grazie alla generosità di Ciro e alla collaborazione dell’amico fioraio Gaetano Cinelli, anche lui napoletano, l'anonimo ha avuto l’attenzione che gli mancava e fiori freschi sulla tomba quasi tutti i giorni. La sensibilità di Ciro diventò anche un piccolo caso in Abruzzo, dopo un servizio del Tg3. Quest’anno Ciro e Gaetano, insieme ad altri concittadini, hanno deciso di celebrare l’anniversario della morte del giovane con una messa in suffragio nella chiesa del Sacro Cuore. In tanti hanno risposto all'invito contenuto nei manifesti funebri che il pensionato, con l’aiuto disinteressato di un’impresa locale, ha fatto affiggere in tutta la città. «È stato il nostro modo di ricordarlo – spiega Ciro - e di farlo sentire meno solo» .
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