Coppa d'Africa 2012. Lo Zambia sconfigge ai calci di rigore la Costa d'Avorio al termine di una partita dalle mille emozioni. La formazione degli elefanti (Costa D'Avorio) esce ancora una volta "beffata" dalla lotteria dei rigori e dovrà rimandare le proprie ambizioni alla prossima stagione, quando il trofeo del continente nero andrà nuovamente in scena sul palcoscenico del Sudafrica. Una coppa che mancava dal 1992 e continua a sfuggire; lo Zambia invece alla terza finale, per la vittoria. Partita entusiasmante ed in bilico sino al 120esimo minuto dei supplementari per poi decidersi nella lotteria degli undici metri. La Costa d'Avorio giunge al secondo posto dopo aver mostrato un calcio spettacolare ed essere riuscita a non subire nemmeno un gol nell'intera competizione. E pensare che durante i tempi regolamentari le occasioni per far pendere dalle proprie parti l'incontro, ci sono state tutte. Grida ancora vendetta il rigore fallito da Drogba, croce e delizia delle speranze ivoriane. Delizia grazie alle sue tre reti messe a segno nel torneo; croce per l'ennesima massima punizione fallita nel momento della verità. A poco è servito l'altro penalty, quello realizzato nell'incandescente lotteria finale. Gervinho sbaglia l'ultimo rigore e spiana la strada della gloria a Lungu, il cui urlo liberatorio dopo la realizzazione è l'urlo di una nazione intera. Nella Coppa d'Africa delle sorprese, quella in cui non si qualificano alla fase finale la Nigeria, il Camerun e soprattutto i campioni in carica dell'Egitto; la stessa in cui il Senegal esce ai gironi collezionando tre sconfitte su tre, non può e non deve sorprendere l'ultimo colpo gobbo. Davide sconfigge Golia anche questa volta, e lo fa opponendo alla qualità dei singoli ivoriani, la coesione di un gruppo di sconosciuti affamati ed organizzatissimi. Una equipe guidata alla perfezione dal generale Renard e che vince con un pizzico di fortuna, ma meritando ampiamente il traguardo finale. Complimenti allo Zambia ma tanti applausi anche alla Coista D'Avorio.
lunedì 13 febbraio 2012
Coppa d'Africa: il maltempo "frena le stelle". Trionfo Zambia
Coppa d'Africa 2012. Lo Zambia sconfigge ai calci di rigore la Costa d'Avorio al termine di una partita dalle mille emozioni. La formazione degli elefanti (Costa D'Avorio) esce ancora una volta "beffata" dalla lotteria dei rigori e dovrà rimandare le proprie ambizioni alla prossima stagione, quando il trofeo del continente nero andrà nuovamente in scena sul palcoscenico del Sudafrica. Una coppa che mancava dal 1992 e continua a sfuggire; lo Zambia invece alla terza finale, per la vittoria. Partita entusiasmante ed in bilico sino al 120esimo minuto dei supplementari per poi decidersi nella lotteria degli undici metri. La Costa d'Avorio giunge al secondo posto dopo aver mostrato un calcio spettacolare ed essere riuscita a non subire nemmeno un gol nell'intera competizione. E pensare che durante i tempi regolamentari le occasioni per far pendere dalle proprie parti l'incontro, ci sono state tutte. Grida ancora vendetta il rigore fallito da Drogba, croce e delizia delle speranze ivoriane. Delizia grazie alle sue tre reti messe a segno nel torneo; croce per l'ennesima massima punizione fallita nel momento della verità. A poco è servito l'altro penalty, quello realizzato nell'incandescente lotteria finale. Gervinho sbaglia l'ultimo rigore e spiana la strada della gloria a Lungu, il cui urlo liberatorio dopo la realizzazione è l'urlo di una nazione intera. Nella Coppa d'Africa delle sorprese, quella in cui non si qualificano alla fase finale la Nigeria, il Camerun e soprattutto i campioni in carica dell'Egitto; la stessa in cui il Senegal esce ai gironi collezionando tre sconfitte su tre, non può e non deve sorprendere l'ultimo colpo gobbo. Davide sconfigge Golia anche questa volta, e lo fa opponendo alla qualità dei singoli ivoriani, la coesione di un gruppo di sconosciuti affamati ed organizzatissimi. Una equipe guidata alla perfezione dal generale Renard e che vince con un pizzico di fortuna, ma meritando ampiamente il traguardo finale. Complimenti allo Zambia ma tanti applausi anche alla Coista D'Avorio.
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