venerdì 9 gennaio 2026

Gualtieri ha reso roma ancora più incivile

 


Oggi, a Ostia Antica, il Comune di Roma sceglie ancora una volta la strada più facile e più crudele: lasciare una famiglia **per strada**, **senza soluzioni**, **senza alternative**, **senza vergogna**.  

Tre bambini, uno dei quali con disabilità. Questa non è una statistica, è una responsabilità politica precisa.


Come Unione Inquilini Ostia denunciamo con forza un fatto ormai strutturale: **le famiglie sotto sfratto sono l’unica vera realtà invisibile di Roma**. Invisibili per l’amministrazione, invisibili per il sindaco Gualtieri, invisibili finché non diventano un “problema di ordine pubblico” e non una questione di diritti.


Questa famiglia **ha presentato domanda di casa popolare**, ha un **punteggio utile alle assegnazioni**, rientrerebbe pienamente nei criteri se Roma fosse messa realmente **a regime nelle assegnazioni ERP**. Ma quel regime non arriva mai. Le graduatorie restano ferme, gli alloggi restano chiusi, mentre le persone vengono buttate fuori casa in nome di una legalità selettiva che colpisce solo i più deboli.


A Roma la legalità vale sempre **dal basso verso l’alto**: sfratti eseguiti con puntualità chirurgica, ma nessuna urgenza quando si tratta di garantire il diritto all’abitare. Nessuna soluzione strutturale, solo tamponamenti, rinvii, silenzi. E quando il silenzio finisce, finisce sulla pelle dei bambini.


Lasciare una famiglia con minori — e con una persona disabile — senza alcuna sistemazione **non è una fatalità**, è una scelta politica.  

Una scelta che racconta benissimo da che parte sta questa amministrazione: non da quella di chi vive, lavora, resiste e chiede solo una casa.


Noi non ci abituiamo. Non normalizziamo l’ingiustizia.  

Il diritto all’abitare non è un favore, è un dovere pubblico.  

E ogni sfratto senza soluzione è una ferita aperta nella città, che prima o poi presenterà il conto.


#giuntagualtieri #ostia #dirittiviolati #invisibili

Unione Inquilini

Emanuela Isopo

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