giovedì 1 gennaio 2026

Nostradamus, profezie 2026: «La moneta diventerà cenere e la terra si ribellerà». Le quartine più inquietanti

 

Nostradamus, le profezie 2026: «La moneta diventerà cenere e la terra si ribellerà». Le quartine più inquietanti


Il 2026 è tornato al centro delle profezie più oscure di Nostradamus
, il veggente che secondo molti avrebbe previsto guerre, crolli di imperi e catastrofi secoli prima che accadessero.

Profezie Nostradamus 2026

Oggi alcune quartine di Nostradamus vengono rilette alla luce delle crisi globali attuali e il risultato è inquietante. Secondo numerosi studiosi e appassionati, il 2026 potrebbe essere l’anno della grande frattura.

“Impero cadrà in un solo giorno”

Una delle quartine di Nostradamus più citate recita: «Il grande impero sarà abbattuto d’un colpo, quando il popolo non riconoscerà più il suo re»

Secondo le interpretazioni moderne, questo passo alluderebbe a:

• crolli improvvisi di poteri politici ed economici

• crisi di leadership

• rivolte popolari senza precedenti

Molti leggono in queste parole un riferimento all’Occidente, travolto da divisioni interne, inflazione e perdita di fiducia nelle istituzioni.

“Da Oriente il nuovo potere”

Un’altra quartina di Nostradamus spesso collegata al 2026 dice: «Da Oriente sorgerà colui che scuoterà l’Occidente, portando paura, ma non con la spada».

Gli interpreti parlano di:

• nuovi equilibri geopolitici

potenze emergenti asiatiche

dominio economico e tecnologico più che militare

Non una guerra classica, ma una conquista silenziosa, fatta di dati, tecnologia e controllo delle risorse.

“La moneta diventerà cenere”

Tra le profezie più spaventose di Nostradamus c’è quella economica: «L’oro non varrà più dell’argilla, e la ricchezza sparirà come fumo».

Collegata oggi a:

crolli finanziari improvvisi

crisi delle valute tradizionali

• perdita di valore dei risparmi

Per molti, il 2026 segnerà la fine del denaro come lo conosciamo, con l’ascesa di sistemi digitali e nuovi modelli economici.

“Macchine penseranno come uomini”

Una quartina di Nostradamus che oggi suona profetica: «L’uomo darà anima al ferro, e il ferro giudicherà l’uomo».

Secondo le letture contemporanee, Nostradamus starebbe parlando di:

intelligenza artificiale

macchine decisionali

algoritmi che influenzano giustizia, lavoro e libertà

Il 2026 sarebbe l’anno in cui l’umanità perderà il controllo delle proprie creazioni, o dovrà imparare a conviverci.

“La terra si ribellerà”

Sul clima, Nostradamus è ancora più esplicito: «Il fuoco cadrà dal cielo, le acque inghiottiranno le città, e la terra tremerà sotto i piedi degli uomini».

Questa quartina viene associata a:

eventi climatici estremi

incendi, alluvioni, terremoti

crisi ambientali irreversibili

Non l’apocalisse, ma un pianeta che presenta il conto.

“Dopo il caos, il risveglio”

Ma Nostradamus non parlava solo di distruzione. Una delle sue quartine più enigmatiche dice: «Dopo il grande dolore verrà il grande risveglio, e l’uomo cercherà ciò che aveva dimenticato».

Secondo molti:

• dopo il 2026 inizierà un nuovo ciclo

• cambieranno valori, priorità e stili di vita

• meno potere, più consapevolezza

Una rinascita che passa però attraverso la crisi.

Profezie o coincidenze?

Come sempre, le quartine di Nostradamus sono oscure e aperte a interpretazioni. Ma il fatto che così tante sembrino adattarsi perfettamente al nostro tempo continua a inquietare. Il 2026 non viene descritto come la fine del mondo, ma come la fine di un’illusione: quella di un mondo stabile, prevedibile e sotto controllo.


https://www.leggo.it/schede/01_gennaio_2026_nostradamus_2026_guerra_malattie_crisi_economica_disastri_ambiente_cosa_succede-profezie_o_coincidenze-8-9273105.html

 

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