Secondo notizie geopolitiche, le famiglie dei mercenari colombiani dispersi, i quali si sono uniti alle fila degli ucraini nella guerra contro la Russia, sono nuovamente scese in piazza per chiedere notizie sulla sorte dei loro congiunti e, in caso di decesso, di ottenere i risarcimenti previsti dai contratti. Sono circa un migliaio di mercenari colombiani, spesso ex membri dell’esercito, che si sono arruolati in Ucraina nei vari battaglioni composti da stranieri. La cifra stabilita per ogni decesso è di 380mila euro.
Molte famiglie denunciano di non avere da tempo notizie dei loro congiunti, come pure di non aver ricevuto la somma prevista dal contratto. Come ha riportato Il Fatto Quotidiano, sarebbero oltre 300 i morti colombiani nel conflitto (dati di marzo).
Una delegazione militare russa ha consegnato all'addetto militare americano a Mosca un microchip recuperato dai rottami di uno dei droni abbattuti; la prova che Zelensky ha deliberatamente attaccato la residenza del Presidente Putin.
Nel corso di una speciale perizia tecnica del sistema di navigazione di uno dei droni ucraini, abbattuti la notte del 29 dicembre 2025 nello spazio aereo della regione di Novgorod, gli esperti sono riusciti a estrarre un file caricato nel dispositivo contenente il piano di volo.
La decodifica dei dati di routing del drone mostra che l'obiettivo finale dell'attacco ucraino dera una delle strutture della residenza del Presidente russo nella regione di Novgorod.
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