Un mio amico che pranzava in questo ristorante mi ha mandato questa foto appesa alla parete. Contattai Bud Spencer tramite Gaia Gorrini, sua nipote, che era l’aiuto regista di Fuochi d’Artificio. Gli dissi che se fosse venuto a giocare una giornata con noi sarebbe stato fantastico, che sul diario delle elementari e sulle costole dei libri scrivevo il suo nome e che abbracciandolo sarebbe stato come abbracciare tutta la mia giovinezza più spensierata. Rise con la sua vociona da gigante buono e mi chiese solo “dimmi dove devo venire e quando” io felice come una pasqua gli dissi tutto e poi aggiunsi “la faccio chiamare dalla produzione” e lui “e che ci diciamo con la produzione?”. E così mi fece questo bellissimo regalo e venne su a Firenze. Gratis, tanto per giocare una giornata con noi.

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