mercoledì 2 aprile 2014

Otto pedofili su dieci si trovano all’interno del nucleo familiare

Otto pedofili su 10 sono un marito presente o un padre amorevole. O ancora uno zio, un fratello o un amico di famiglia.
Otto pedofili su dieci si trovano all'interno del nucleo familiare-Redazione- Le vittime di pedofilia vivono in una situazione drammatica nel nostro Paese.
I loro carnefici sono persone conosciute all'interno della loro ristretta cerchia di conoscenze: il 14,3% viene abusato da un genitore; il 14,7% da altro familiare, amico di famiglia il 19,7%; amico, conoscente 9,3%; vicino di casa 10,5%; insegnante, bidello, religioso, 10,1%. Solo nel 19,7% dei casi a compiere l'aggressione è uno sconosciuto.
Le condanne sono miti, appena due anni, in media, e spesso la pena viene sospesa. Un pedofilo su due, il 51,7% è fuori dal carcere, può così ritornare vicino alle vittime degli abusi.
A fotografare la situazione Giuliana Olzai, esperta in statistica, che ha spulciato tre anni di carte e 180 processi e sentenze del tribunale di Roma che hanno visto 196 imputati accusati di violenze sessuali, il 77% condannati per abusi su 238 vittime, di cui 185 bambine e 53 maschi. Numeri, statistiche, storie e racconti agghiaccianti raccolti in un volume, "Abuso sessuale sui minori, scenari dinamiche e testimonianze", edizioni Antigone.
Si concedono dei benefici di legge e la sospensione della pena perché si presume, che in futuro, il pedofilo condannato si astenga dal ripetere tali violenze; "ma è assurdo – dice Olzai – quando vengono scoperte (le violenze Ndr) durano in media da un anno, se compiute ad una persona esterna alla famiglia, più di tre se è un parente che abusa", concordando con lo psichiatra e psicoterapeuta, Luigi Cancrini, che afferma: "Difficile pensare che non ripetano la violenza soprattutto contando che, nella maggior parte dei casi nulla a livello psicologico è cambiato, in Italia quello che manca è un adeguato intervento terapeutico. L'Europa ha addirittura fondi desinati alle cure per pedofili, eppure noi siamo tra i pochi paesi che non li hanno mai usati". In Italia infatti non è previsto, per chi è accusato di abusi su minori, la possibilità di seguire un percorso di cura psicologica, un legame tra pena e riabilitazione.
In media hanno 9 anni i bambini quando subiscono la prima violenza, 11,3 anni quando scatta la denuncia, questo è quello che raccontano gli atti processuali; ma è una media, perché guardando i singoli cas,i a volte paessano molti anni prima che la vittima trovi il coraggio di parlare o di denunciare. E anche quando trova la forza di vincer minacce e vergogna, troppo spesso non viene creduto; il 31% delle madri, infatti, non crede che l'orco si possa trovare all'interno delle mura domestiche.

http://www.articolotre.com/2014/04/otto-pedofili-su-dieci-si-trovano-allinterno-del-nucleo-familiare/

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