Il lungometraggio della discordia
Assalto al consolato Usa di Bengasi
KABUL - Il governo afghano ha denunciato il film anti Islam prodotto
negli Usa che ha scatenato le proteste in Egitto e in Libia. Lo
riferisce oggi un comunicato della Presidenza di Kabul. "Denunciamo con
fermezza questo atto dissacrante e dichiariamo la nostra aberrazione per
un simile insulto" si legge nella nota in cui si precisa che il Profeta
Maometto "é il più grande profeta dell'Islam, una guida per l'umanità e
portatore di un messaggio di pace e onestà".Secondo il comunicato, il produttore Sam Bacile e il pastore Terry Jones, che compare nel lungometraggio, "rappresentano una piccola minoranza". Il governo afghano si impegna quindi a impedire la diffusione del film e del videoclip che lo promuove. (ANSA)
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