giovedì 20 marzo 2014

In Germania arriva il salario minimo: 8,5 euro l'ora

La mossa del governo a favore dei ceti medi in vigore dal gennaio 2015: protestano industriali ed economisti. Il cancelliere Angela Merkel è pronta a varare anche una legge per calmierare i fitti nelle città più care


Il salario minimo esiste attualmente per legge in ben ventuno dei ventotto Stati membri dell'Unione europea. Naturalmente in ogni paese è applicato in modo diverso, sia per le tariffe calcolate sia per i criteri di applicazione. La tariffa minima è in vigore in Bulgaria, il più povero dei paesi della Ue, con 1,04 euro orari, quella più alta vige in Lussemburgo con 11,10 euro orari. Limiti d'età al di sotto dei quali si possono offrire retribuzioni inferiori al salario minimo sono in vigore ad esempio (25 anni) in Grecia, mentre in Olanda e nel Regno Unito vengono applicate paghe inferiori rispettivamente sotto i 23 e sotto i 21 anni.

Nel frattempo il ministro della Giustizia federale, il socialdemocratico Heiko Maas, ha approntato il disegno di legge per fermare la tendenza all'aumento del caro-casa. Il calmiere sui fitti dovrebbe entrare in vigore, sempre dall'anno prossimo, nei centri abitati della Repubblica federale dove la situazione sul mercato dei fitti è particolarmente tesa. La legge imporrà ai nuovi contratti di fitto un limite di aumento del dieci per cento rispetto al contratto precedente per l'appartamento o immobile, e stabilirà che le provvigioni delle agenzie immobiliari andranno pagate da chi le ha ingaggiate. Cioè gli inquilini dovranno sobbarcarsele solo se hanno preso loro l'iniziativa.

(20 marzo 2014)



http://www.repubblica.it/economia/2014/03/20/news/in_germania_arriva_il_salario_minimo_8_5_euro_l_ora-81432297/

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