In Germania arriva il salario minimo: 8,5 euro l'ora
La mossa del governo a favore dei ceti medi in vigore dal gennaio 2015: protestano industriali ed economisti. Il cancelliere Angela Merkel è pronta a varare anche una legge per calmierare i fitti nelle città più care
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
La cancelliera tedesca, Angela MerkelBERLINO - Salario minimo e poi calmiere sui fitti nelle città più care. Ecco le misure sociali che la grosse Koalition guidata dalla cancelliera Angela Merkel (e composta dalla Cdu, cioè il suo partito, dai cristianosociali bavaresi della Csu, dalla Spd) si accinge a varare. Sono entrambe iniziative volute dalla Spd, nell'intento di sostenere il mercato interno e di aiutare i ceti meno abbienti.
Il salario minimo (Mindestlohn) sarà calcolato secondo una tariffa retributiva di 8,5 euro l'ora, entrerà in vigore dal primo gennaio 2015, e sarà applicato a tutti i contratti di lavoro con persone dai 18 anni in più. Le eccezioni cioè sono pochissime: riguardano solo le persone disoccupate da lungo tempo - circa sedicimila cittadini, secondo le statistiche dell'Agenzia federale per il lavoro - e i giovani che iniziano una Ausbildung, cioè un lavoro che è in realtà anche un corso di qualificazione professionale. Del Mindestlohn profitteranno, calcola il governo, circa 3,7 milioni di lavoratori dipendenti. La maggior parte di loro risiedono nei Bundeslaender orientali, cioè nell'ex Ddr, dove oltre un quarto dei lavoratori dipendenti attualmente deve accontentarsi di paghe orarie inferiori agli 8,5 euro orari.Molti economisti si sono schierati contro il salario minimo, temendo che aumentando i costi per le aziende le spinga a licenziare o a non assumere. La maggioranza degli elettori, secondo un sondaggio pubblicato stamane da Die Welt, non condivide questo timore.
Nel frattempo il ministro della Giustizia federale, il socialdemocratico Heiko Maas, ha approntato il disegno di legge per fermare la tendenza all'aumento del caro-casa. Il calmiere sui fitti dovrebbe entrare in vigore, sempre dall'anno prossimo, nei centri abitati della Repubblica federale dove la situazione sul mercato dei fitti è particolarmente tesa. La legge imporrà ai nuovi contratti di fitto un limite di aumento del dieci per cento rispetto al contratto precedente per l'appartamento o immobile, e stabilirà che le provvigioni delle agenzie immobiliari andranno pagate da chi le ha ingaggiate. Cioè gli inquilini dovranno sobbarcarsele solo se hanno preso loro l'iniziativa.
(20 marzo 2014)
http://www.repubblica.it/economia/2014/03/20/news/in_germania_arriva_il_salario_minimo_8_5_euro_l_ora-81432297/
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