Baby squillo Parioli, è Nicola Bruno il cliente figlio del parlamentare di FI
Avvocato di 35 anni e figlio di Donato Bruno, dalle intercettazioni emerge che avrebbe avuto contatti frequenti con le due minorenni che si prostituivano

E’ stato individuato il figlio del parlamentare del centrodestra finito nell’inchiesta sul giro di prostituzione minorile ai Parioli. Si tratta di Nicola Bruno, avvocato di 35, appena sposato. Suo padre è il senatore di Forza Italia Donato Bruno, anche lui avvocato, che in passato è stato alla guida della Giunta delle elezioni e la Giunta del regolamento della Camera ed è considerato uno dei falchi del rinato partito di Silvio Berlusconi. L’uomo è accusato dalla Procura di Roma, insieme a venti persone, di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con Aurora e Azzurra, di 14 e 15 anni.
Gli inquirenti sono risaliti a Nicola Bruno grazie alle intercettazioni sui telefoni delle ragazzine e alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo partite nel settembre 2013, dopo la denuncia della mamma di una delle giovani. Tra i contatti “frequenti” è stato individuato quello del figlio di Donato Bruno, che è stato iscritto nel registro degli indagati e nei prossimi giorni verrà interrogato.
Sul fronte dell’inchiesta, come riporta il Corriere della Sera, la linea della Procura sembra ormai chiara. L’ipotesi più probabile, di fronte a una situazione ben delineata, è che venga richiesto il giudizio immediato per gli indagati che verranno giudicati singolarmente. I racconti delle ragazzine sono stati raccolti in sede di incidente probatorio, per evitare che le giovani siano presenti in dibattimento.
Si allunga dunque la lista dei personaggi della Roma bene che, secondo la Procura capitolina, avrebbero avuto rapporti con le due minorenni. Nei giorni scorsi è finito nell’indagine anche Mauro Floriani, marito della senatrice forzista Alessandra Mussolini (leggi). Ma la lista sembra destinata ad allungarsi. I dati raccolti dagli investigatori fanno presumere che siano stati almeno un centinaio i clienti che in sei mesi hanno avuto rapporti con le ragazzine. Il periodo di tempo analizzato dai magistrati va dalla primavera dello scorso anno, quando Aurora decise di pubblicare un annuncio sul sito “Bakekaincontri” e di affidarsi a Mirko Ieni; a ottobre 2013, quando scattarono le manette per i presunti sfruttatori e la mamma della ragazzina accusata di aver favorito l’attività della figlia (leggi)(*).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/20/baby-squillo-parioli-e-nicola-bruno-il-cliente-figlio-del-parlamentare-di-fi/920127/
(*)
Escort ragazzine, al telefono con il genitore: “A mà, non c’ho tempo per fare i compiti”
L'indagine sulle due minorenni che si prostituivano in una stanza dei Parioli potrebbe allargarsi e coinvolgere decine di altri clienti. Nelle telefonate messe agli atti la madre di una 15enne chiede: "Sto a corto dobbiamo recuperà"

Altri clienti e altre ragazze potrebbero essere coinvolte nell’inchiesta sulle due minorenni che in una spoglia stanza dei Parioli incontravano i clienti. Già una decina di persone sono stati denunciati dalla procura di Roma. Ma il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pm Cristiana Macchiusi, titolari dell’indagine, vogliono chiarire ogni elemento di questa brutta storia, che ha portato già all’arresto di cinque persone. Per questo dallo scambio di sms tra le ragazze e i clienti si cerca di capire se anche le loro amiche hanno in qualche modo partecipato agli incontri sessuali.
I carabinieri di via in Selci stanno cercando di ricostruire tutto proprio dalle intercettazioni. Molte sono finite agli atti. Come quella tra la quindicenne Emanuela (nome di fantasia) e la madre, finita in cella. La conversazione risale all’11 ottobre scorso. Ecco, allora, il dialogo
Madre : Allora… mi ha chiamato la tua professoressa di latino (…) voleva sapere perché non stai andando… Gli ho detto: guardi che non si sente bene. (…) . Ha detto no, a noi interessa che la ragazza venga a scuola perché con il programma andiamo avanti, vorrei parlare con lei… e risiamo alle solite… Mi ha detto: pensa che domani verrà a scuola? Allora tu che cosa hai intenzione di fare? Dimmelo perché se no andiamo lì… ci prendiamo in giro … andiamo dagli insegnanti e glielo diciamo.
Figlia : Ma io voglio andarci a scuola… è solo che non c’ho tempo per fare i compiti.
M: Vabbè, il tempo si trova per fare i compiti.
F: Ma quando si trova mamma?
M: Quando esci da scuola torni a casa… due ore studi… tre ore…
F: Non ce la faccio se studio prima.
M: Allora non sai studià (…) Io studiavo la sera, qual è il problema? Devi trovare un modo per organizzarti.
F: Non ce la faccio perché dopo che ho studiato sono stanca.
M: Allora devi fare una scelta… puoi alternare i giorni… Qui una soluzione bisogna trovarla perché non è che… allora rifletti bene su questo aspetto della scuola per cortesia. Perché se no è inutile che… io ti ritiro e…
F: Non mi puoi ritirare mamma non c’ho 16 anni, non lo puoi fare.
M: Apposto, allora ce devi andà fino a che non…
F: Mamma ci voglio andare, però non voglio andarci senza aver fatto i compiti.
Poi la madre si sarebbe proposta di aiutare la figlia a studiare per due ore al giorno, per poi andare al “lavoro”. Altra conversazione finita agli atti, risale al 7 ottobre scorso.
Madre : Senti un po’… ma tu che fai? Non te movi oggi?
Figlia : No ma’ perché sto male.
M: E come facciamo? Perché io…
F: Certificato medico.
M: Eh, lo so me… l’ho chiamata.
F: I compiti… eh, appunto.
M: E come facciamo perché io sto a corto? Dobbiamo recuperà.
F: Eh, domani vedo che posso fà… comunque pure se… comincio tardi, cioè oggi ma’, veramente sto male.
M: no no, bè che c’entra.. certo, ma che sta a scherzà? Assolutamente…
F: Domani dopo scuola si vede.
M: Ma ce la facciamo a recuperarla sta settimana?
F: Ma come no, avoja
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/09/escort-ragazzine-al-telefono-con-il-genitore-a-ma-non-cho-tempo-per-fare-i-compiti/772092/
Nessun commento:
Posta un commento