martedì 2 ottobre 2012

Grecia rivolte: la situazione è quasi fuori controllo



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Nelle strade della Grecia la situazione degenera. E la Polizia un po’ manganella, un po’ manifesta contro il governo. Quando si sveglieranno sarà interessante.
Di quel che sta accadendo in Grecia non ne parla praticamente nessuno. Se qualche cenno si fa delle manifestazioni in Spagna e Portogallo, la Grecia viene ignorata o al massimo si menziona l’ennesimo “sciopero”.
Invece, la situazione per le strade di Atene e delle altre città greche sta degenerando, come racconta tra gli altri L’Independent. Sentite che storie:
La Polizia ha sparato granate immobilizzanti e gas lacrimogeni, quando decine di migliaia di manifestanti hanno invaso le strade di Atene per lo sciopero nazionale contro le nuove misure di austerity che dovranno tagliare salari, pensioni e sanità per l’ennesima volta.
Dozzine di giovani, con i volti nascosti da caschi e bandane, hanno tirato bottiglie molotov e pietre alla Polizia che ha risposto al fuoco nel tentativo di disperdere la folla infuriata intorno al Parlamento. Si pensa che oltre 50 mila persone abbiano partecipato alla manifestazione solo ad Atene.
Se qualcuno è portato a pensare che 50 mila persone siano “poche”, tenete presente il clima di violenza e di pericolo con cui si è scesi in piazza. Non era una manifestazione della CGIL con le mamme e le carrozzine. Viceversa, non pensate neppure che si tratti solo delle solite teste calde o dei soliti black bloc. Continua l’Independent:
Medici ospedalieri, pensionati, insegnanti e commercianti erano tra i dimostranti che hanno partecipato a ben 60 manifestazioni in tutto il Paese oppresso dai debiti. Persino il Presidente dei poliziotti greci ha partecipato alla manifestazione sindacale tra colleghi in uniforme dei vigili del fuoco e delle guardia costiera.
Ricordate? Era già successo poco tempo fa in Spagna, che persino le forze dell’ordine depositassero per un giorno il manganello e si schierassero dalla parte dei cittadini.
Continuiamo a chiederci per quanto tempo i poliziotti saranno disposti a difendere il sistemache taglia loro stipendi, pensione e attrezzature. Nei Paesi dittatoriali del passato si aveva almeno l’astuzia di mantenere alcuni privilegi all’apparato repressivo, ma questi banchieri idioti (o di infinita presunzione, a voi la scelta) non riescono a pensare neanche a questo. Secondo loro, la polizia dovrebbe continuare a manganellare i cittadini solo per l’aleatorio dovere di difendere lo Stato che intanto viene religiosamente smantellato. In fondo, per questa aristocrazia finanziaria anche i poliziotti sono mandria di bestiame da 1000 euro al mese, quindi zitto e manganella.
di Debora Billi

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