domenica 3 giugno 2012

Newyorchesi grassi, il sindaco impone la dieta

E' possibile imporre ai cittadini una dieta per contrastare l'obesità? A New York Michael Bloomberg dichiara guerra a soft drink e cibi grassi, con un provvedimento che prevede multe salate in caso di mancata osservanza. E i giornali lo dipingono come una "tata"



E' possibile imporre ai cittadini una dieta per contrastare l'obesità? A New York Michael Bloomberg dichiara guerra a soft drink e cibi grassi, con un provvedimento che prevede multe salate in caso di mancata osservanza. E i giornali lo dipingono come una "tata"
Michael Bloomberg dichiara guerra alle bibite extralarge. Con un provvedimento senza precedenti negli Stati Uniti, il sindaco di New York proibira' la vendita di bibite gassate, caffe', succhi zuccherati, soft drink sia in bottiglia che alla spina al di sopra dei 500ml venduti nei ristoranti, nei cinema, o da carretti ambulanti, fast food e stadi. La misura entrera' in vigore gia' dal marzo 2013 e chi non si adeguera' sara' multato con 200 dollari. Dopo la guerra al fumo e all'uso di grassi insaturi nei ristoranti, la nuova crociata di Bloomberg e' ora contro l'obesita', un problema che affligge piu' della meta' dei newyorkesi. ''L'obesita' e' un problema nazionale - ha detto il sindaco - tutti si girano le mani e dicono: 'E' terribile'. New York non si gira le mani, fa qualcosa. Credo che questo e' cio' che si aspetta la gente dal sindaco''. Dal provvedimento saranno escluse le bevande al di sotto delle 25 calorie per 250ml, le acque vitaminizzate, le bibite 0 calorie e quelle 'diet'. La decisione ha suscitato le polemiche del Center for Consumer Freedom, la potente lobby nata per difendere gli interessi delle industrie del fast food, della carne, dell'alcol e del tabacco. Anche i giornali hanno polemizzato contro la "dieta": "I newyorchesi hanno bisogno di un sindaco, non di una tata", recita una pubblicità a tutta pagina apparsa sul New York Times ed altri quotidiani newyorchesi dove il sindaco appare come una gigantesca «nanny» grassa e dallo sguardo torvo.

Fonte: Ansa

www.cadoinpiedi.it

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