domenica 1 settembre 2013

Israele: lancia satellite Amos-4

Lanciato dal Kazakhstan. Sarà usato per comunicazioni civili



TEL AVIV, 01 SET -Un nuovo satellite israeliano per le comunicazioni civili, Amos-4, e' stato lanciato la scorsa notte dalla base di Baykonur, Kazakhstan. Nelle prossime due settimane sara' sottoposto a serrate verifiche prima di raggiungere la sua posizione definitiva da dove potra' 'coprire' ampie zone del Medio Oriente, dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa. Amos-4 sara' utilizzato in prevalenza per lo smistamento di comunicazioni telefoniche ed internet nonche' di trasmissioni tv ad alta definizione.

(ANSA)

Abramovic e Dafoe al Lido di Venezia

VENICE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Willem Dafoe arriva al Lido

 Performer Marina Abramovic al Lido

 Willem Dafoe arriva al Lido

 Performer Marina Abramovic al Lido

 Willem Dafoe arriva al Lido

 Performer Marina Abramovic al Lido

 Willem Dafoe arriva al Lido

 Performer Marina Abramovic al Lido

 Willem Dafoe arriva al Lido

Nuovi arrivi al Lido per la Mostra del cinema di Venezia. E' stato il turno della performer Marina Abramovic e dell'attore Willem Dafoe. Ha poi avuto una grande, affettuosa accoglienza, il regista Tinto Brass, al suo arrivo all'hotel Excelsior, accompagnato dall'attrice Caterina Varzi. Il regista camminava lentamente e nell'incedere portava i segni dell'età: alcune persone lo hanno visto, lo hanno fermato più volte e hanno chiesto di fare delle foto e di salutarlo. Lui, 80 anni, sciarpa rossa al collo, li ha contentati. Brass è a Venezia dove domani, per la sezione dei documentari di Venezia Classici, sarà proiettato il documentario che Massimiliano Zanin gli ha dedicato: Istintobrass.

(ANSA)
Taoismo

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VISIONE GENERALE
I cinesi non sentono, in generale, di dover scegliere un religione o una filosofia rifiutando categoricamente tutte le altre. Essi scelgono ciò che sembra loro più adatto o utile a seconda delle circostanze, nel privato, nella vita pubblica, o per uno dei loro riti di passaggio.
Il Dao è sorgente di tutto ciò che è, il " generatore non creato di tutto ciò che è", la fonte di ogni cosa; insegna come vivere andando secondo la corrente. E’ collegato al De, il potere di condurre ilDao a realizzarsi in tutte le cose.
La virtù superiore è un attivo non-agire: "il Dao è costantemente in attivo, eppure non c’è niente che non si faccia". Il Taoismo viene fatto risalire, per tradizione, al Daodeijng, un testo mistico ed individuale, nato in origine come risposta ai bisogni della società.
La seconda opera taoista per eccelenza è il Zhuangzi.
Il taoismo si sviluppò anche dal punto di vista religioso, soprattutto a scopo di cura ed esorcismo; inoltre è importante la ricerca della immortalità. I preti taoisti, avvalendosi della propria esperienza in campo rituale, praticano guarigioni ed esorcismi, nel corso dei quali cercano di dominare i pericolosi eccessi delle forze Yin invocando la superiore energia Yang. Solo pochi adepti o maestri sono in grado di raggiungere la perfetta armonia taoista, incanalando perfettamente le energie ed ottenendo l’immortalità.

 DENOMINAZIONE

Il taoismo è una delle tre religioni fondamentali della Cina, insieme con Buddismo e Confucianesimo. Il termine indica la religione nei suoi vari elementi e il sistema filosofico che deriva dagli insegnamenti del filosofo Lao-Tzu.
La parola Tao indica la "Via". Nella lingua cinese la parola "via" non ha un significato univoco come in italiano, ma può anche voler dire "dottrina" o "Reale autosufficiente" (che esiste cioè di per sé stesso ed è all’origine di tutto), "grande unità". E’ l’ultimo, l’innominato e l’innominabile. Il tao sta al di sopra di tutte le cose, persino sopra lo Yin e lo Yang (dalla fusione dei quali trae origine l’universo). E’ il principio costitutivo, il fine ultimo della corrente filosofica del Taoismo.

 SIMBOLI
Il tao viene indicato come un cerchio diviso in due metà rappresentanti lo
YIN (oscurità, terra, elemento femminile), e lo YANG (luce, sole, elemento maschile).

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DIFFUSIONE
Il taoismo è diffuso nel Giappone (perché è affine allo Shintoismo). E’ impossibile quantificarne i fedeli in quanto in Cina non esiste una marcata differenziazione tra le tre principali religioni (Buddismo, confucianesimo e appunto, il Taoismo.

STORIA

L’origine non è cronologicamente databile con precisione, ma la sua apparizione si può far risalire all’epoca della dinastia dei Chou (1027-481 a.C.). Due furono i momenti principali del suo sviluppo:
  • il Taoismo sviluppatosi fra il VII e il V a. C. (in questo periodo parecchie scuole di pensiero fiorirono in Cina), rappresentato da tre filosofi: Lao-tzu, Chung-Tzu e Lieh-Tzu, i quali hanno scritto opere tra le più importanti della cultura cinese.
  • Il Taoismo religioso o popolare che nacque sotto la dinastia Han, in occasione della rivolta dei "Turbanti gialli" (184 d.C.), contro i latifondisti e i letterati di corte. I contadini poveri furono guidati da Chang-Chiao: questi ribelli furono annientati dallo stato che ne uccise centinaia di migliaia.
  • Nel V sec. Il taoismo si consolidò come chiesa opposta a quella buddista e confuciana. A capo della chiesa taoista vi era il "Maestro Celeste" T’ien-shih (il "papa" taoista), mentre le comunità erano presiedute da maestri Shih. Facevano parte della gerarchia anche " Quelli e Quelle del Berretto", i "Signori" e i "Maestri dei Talismani". I membri che non facevano parte della gerarchia, costituivano il popolo taoista.

Tra i tanti imperatori cinesi, alcuni ostili, altri indifferenti e solo pochi favorevoli al taoismo, ricordiamo:

  • Li-Shih-min (629-649), uno dei più grandi imperatori cinesi, che ampliò con la sua politica gli orizzonti culturali e religiosi della Cina, sostenne il taoismo nella sua diffusione fuori dalla Cina.
  • Kao-Tsung (649-683), che visitò la patria di Lao-Tzu, il fondatore del taoismo onorandolo con il titolo di "Imperatore Originario Arcano e Supremo". Egli impose inoltre che i funzionari alle cariche pubbliche studiassero il Tao-Teh-Ching.
  • Lung.chi, che proclamò il taoismo culto di stato e fece erigere una accademia per lo studio dei classici taoisti. In questo periodo al Confucianesimo e al taoismo furono riconosciuti uguali funzioni e diritti.

Nel corso dei secoli il taoismo fu messo a confronto con altre dottrine e, a seconda dell’imperatore, approvato o messo al bando. Fino al 1311 fu rappresentato ufficialmente nell’amministrazione pubblica, dopo si sviluppò fuori di questa ufficialità come una sorta di forza spirituale per tutti i cinesi.
Parlando della storia del taoismo non si può fare a meno di nominarne il fondatore, Lao-Tzu, conosciuto anche come Lao-Tan, archivista reale e cronista di corte, fu visitato da Confucio, che gli domandò dei riti taoisti. Stanco della corruzione della vita pubblica, abbandonò la patria. Giunto al confine occidentale, fu implorato dal suo amico Yin-Hsi di lasciargli un libro che contenesse l’essenza della sua dottrina. Fu così che egli scrisse il TAO TEH-CHING in due parti e cinquemila parole. Pare sia morto alla età di 84 anni, nel 520 a.C.

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CULTO
Verso il V sec., il taoismo appare consolidato, con il conseguente sviluppo di una propria mitologia e di un proprio culto.
Nel taoismo esiste una triade, costituita dai "Tre Puri", i quali risiedono nei "Tre Cieli", formatisi durante il processo di formazione dell’universo, quando l’etere cosmico si frazionò.
I "Tre Puri" sono.

  • il "Puro Guada", sovrano del cielo;
  • il "Puro Superiore", regolatore dell’alternanza cosmica Yin-Yang e del flusso del tempo;
  • il "Puro Supremo", lo stesso Lao-Tsu, predicatore della dottrina salvifica.

Si ignora il sacrificio, e il culto si fonda sulla pratica ascetica e sugli inni di glorificazione del Tao.
Vi sono varie liturgie, (ad esempio la liturgia della pioggia, dell’acqua, quella del Signore del cielo e del Nuovo Anno), atte ad esprimere il ringraziamento o la richiesta di fiducia al tao; tali liturgie erano vere e proprie feste religiose, spesso precedute da digiuni o da isolamento e presiedute dai bonzi (i quali raccoglievano le offerte dei fedeli).
La pratica ascetica portò allo sviluppo di COMUNITA’ MONASTICHE: il novizio, in seguito ad un rituale di iniziazione, accettava i voti e le regole disciplinari. Il monaco ha come scopo raggiungere l’immortalità, evocare gli spiriti dei defunti, professare l’attività di medico, mago, astrologo, indovino…
Tutte le teciniche praticate (ad esempio l’ascetismo), mirano a fare di un uomo comune un UOMO REALIZZATO, un Immortale, o un Santo, uno che ottiene la "lunga vita", poiché "niente ha presa sul corpo quando lo spirito non è turbato".

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DOTTRINA

All’origine di ogni cosa vi è il Tao, da cui derivano i due opposti Yin e Yang.
L’essere umano deve tendere al miglioramento del proprio io, tramite l’isolamento dalla vita sociale, praticando il NON-AGIRE, e cercando di raggiungere l’immortalità.
Si predica quindi un ritorno alla natura, per reintegrarsi nell’ordine cosmico (TAO): questo èLIBERTA’ dalla passionalità, dall’interesse e dall’attaccamento.
La perfetta unione con il Tao viene effettuata di tanto in tanto da uomini particolari (quali i santi, gli immortali e i geni). Il santo taoista manifesta la sua presenza attraverso esibizioni di potenza: l’estasi, l’attraversamento del fuoco, il volo, l’invulnerabilità. Egli propone un mondo di perfezione limpida: questo mondo è presentato come delle isole fluttuanti sopra un abisso ad oriente del mare della Cina, abitato da uomini trascendenti.
Tutto ciò rappresenta il grande motivo di fondo di tutto il taoismo, e spesso ha acceso la fantasia popolare a tal punto da indurre alla pratica di tecniche alchimistiche, dietetiche ed igienistiche ritenute necessarie a tal fine.


MORALE

Nel Tao-Teh-Ching, sono raccolte le indicazioni morali ed etiche che il fedele taoista deve seguire. Il taoismo predica principalmente un RITORNO ALLA NATURA, il NON AGIRE, il superare i conflitti senza partecipazione emotiva: non solo il fedele taoista rinuncia all’impegno politico, ma cerca di recuperare la semplicità e la perfezione secondo il mito dell’origine per conformarsi al Tao.
Il taoista raggiunge il Tao-soffio vitale, tramite la pratica di un’igiene e di una dietetica appropriate, che mirano a restituire al corpo la sua purezza originaria, rendendolo immortale. Queste pratiche sono di tipo respiratorio, alchemico, dietetico e contemplativo.
Colui il quale riesce a raggiungere l’estasi, instaura in se stesso una conoscenza nuova che lo sottrae al dolore ed alla morte arrivando ad annullarsi per rivivere nel tao, principio atemporale.
Il fedele taoista condanna inoltre l’eccessiva burocrazia, la guerra, le armi. L’uomo migliore è colui che non agisce.


I LIBRI SACRI

Il canone taoista è così composto:

  • il Tao-Teh-Ching, detto anche Daodeijng, è un’opera fondamentale del taoismo, attribuita a Lao-Tzu, composta in cinquemila parole, suddivisa in 81 paragrafi e di notevole valore poetico.;
  • Il Chuang-Tzu, raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi scritti da Chuang-Tzu. E’ considerata una delle più interessanti e briose esposizioni dottrinali del taoismo: E’ Divisa in 33 capitoli, con un linguaggio fresco e brillante.;
  • Il Lieh-Tzu, raccolta di scritti filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh-Tzu, sostenitore della "scuola di legisti", sorta in contrapposizione ideologica al Confucianesimo.


TECNICHE TAOISTE DI SALVEZZA

Il taoismo si propone tra il VI e il V secolo a.C., e si presenta aggressivo, critico e caustico verso l’ortodossia religiosa cinese. I primi taoisti furono probabilmente dei monaci eremiti non contaminati dalla politica, che conducevano una vita semplice e naturale. Nell’ambito del loro pensiero anagogico, vollero identificare il Tao come respiro e soffio, ponendolo simbolicamente in relazione con il liquido spermatico, quale secrezione utilizzabile per il controllo del corpo e della mente. Con il Tao-soffio-sperma, sorgono le capacità sopranormali e soprannaturali. Nel Tao-te-ching è scritto: “Fate che il corpo e l’anima spermatica rimangano strettamente uniti”. L’aria ispirata si deve convertire in ANIMA AEREA e animi il composto (ARIA + SPERMA) che sarà conservato intatto come un bambino che nasce. Bisogna essere oltremodo attenti nello scadere in mere comprensioni sessuali, l’insegnamento è prevalentemente simbolico, e indica la revisione dello stile di vita, tanto che il taoismo si presenta come una igiene e dietetica mistica. Nel Tao rileviamo:
1. Il Tao era prima del mondo e divenne madre del mondo.
2. Chi ha raggiunto la madre (la materia, il corpo) conosce il figlio di lei.
3. Il figlio è lo spirito vitale che vi è racchiuso.
4. Chi conosce il figlio e conserva la madre (corpo) arriverà alla fine dei suoi giorni senza problemi (accidenti).
Se tiene la bocca chiusa e le narici otturate arriverà alla fine senza avere provato decadenza.
Nel neonato non vi è l’idea della generazione, eppure conserva, in conseguenza la sua virtù seminale completa. Chi comprende ciò è illuminato.
Il risultato è il ritorno alle origini (il feto immortale) per il raggiungimento dell’imperturbabile pace.
Bisogna tornare fanciulli, ovvero senza scopi né intenzioni.
L’uomo indifferente (spontaneità naturale) è il super uomo.
La pratica del Tao serve per assicurare lunga vita e per produrre il corpo dell’immortalità.
Costruire nel proprio corpo fisico (mortale) una dimensione sottile ed imperitura, così le ossa sono d’oro e la carne di giada, ovvero superare la corruttibilità fisiologica. Questo corpo si forma all’interno dell’individuo, come un embrione, e si libera al momento della morte: morte quale grande nuova nascita. Il corpo immortale esce dal cadavere come da una crisalide e va ad abitare con i santi immortali. Perché ciò sia possibile bisogna sostituire alla dimensione profana e normale, un’altra fisiologica sottile. Questa ricostituzione dell’uomo è molto simile allo yoga indiano. Nel taoismo si cerca di mantenere il più a lungo possibile in vita il corpo mortale, per realizzare la germinazione di quello immortale; ecco perché diviene importante vivere in salute. Bisogna adeguarsi entrando in relazione con il cosmo per: Nutrire il soffio Nutrire il corpo Nutrire gli spiriti Nutrire il principio vitale.
Bisogna quindi conoscere bene l’anatomia e fisiologia sottile del proprio corpo. Per conoscere i corpi sottili ci si basa su elementi del piano: Mitologico – divino Astrologico Alchemici (i campi di cinabro) Il soffio vitale viene considerato allo sperma o seme in senso reale e figurato tramite: ritenzione del seme e lunghe serie di coiti interrotti. Il controllo e utilizzazione della sfera erotico sessuale viene intesa in duplice veste: quella fisico-animica e quella spirituale. Il sesso non viene solamente destinato alle funzioni riproduttive e sociali, ma al tentativo di consolidare la via salvifica e liberatoria.
“Il taoista Liu Jing dice: Il procedimento da usare ogni volta che si giace con una donna consiste primamente nel divertirsi delicatamente affinché gli spiriti si mettano d’accordo. Soltanto quando sono perfettamente armonizzati da molto tempo, ci si può unire. Penetrate quando il pene è fiacco, ritiratelo quando è rigido e forte. Penetrate soltanto, senza eiaculare. Colui che è capace di fare più decine di coiti in un solo giorno e in una sola notte, senza lasciar sfuggire la sua Essenza, sarà guarito da tutte le malattie e la sua longevità s’accrescerà”. (La ritenzione del seme umano, H. Maspéro)
Per i taoisti vi sono gli “uomini comuni” che risolvono il conflitto tra eros e destino attraverso manifestazioni sessuali non controllate: masturbazione, omosessualità, amanti, pornografia, ecc. Nell’uomo del Tao gli stessi vengono inseriti in una scala di valori con il superamento della malattia, e il raggiungimento di una buona vecchiaia. Anche nei Vangeli gnostici di Nag Hammadi si parla di “corpi sottili” con la soppressione della vergogna della differenziazione sessuale maschio/femmina, per far crollare la bisessualità dicotomica e portare all’androginia.
RICERCA DELL’IMMORTALITÀ
E’ lo scopo supremo del taoismo tramite:
1. la coltivazione interiore del Qi tramite esercizi respiratori ginnici elioterapici sessuali meditativi
2. la coltivazione esteriore (Vei-T-an) tramite: cibi piante farmaci talismani
Prevale sempre il settore sessuale perché il Qi si manifesta maggiormente durante il rapporto sessuale. Anche in pratiche sessuali di gruppo per “unire il Qi” con danze e riti (danze erotiche) pregne di spiritualità. “Tutte queste sono pratiche private ad uso degli adepti della vita religiosa, destinate ad accrescere l’Essenza e, attraverso di essa, a nutrire il Principio Vitale, a portare all’immortalità. Ma l’unione di yin e di yang si compiva anche in alcune cerimonie collettive dove acquistava un significato ben diverso. Tutti i fedeli, salvo le ragazze non sposate, vi prendevano parte probabilmente in piccoli gruppi, per essere mondati dai loro peccati, ed allontanare le malattie che derivano dal peccato. I taoisti chiamavano questa, «l’Arte Reale di eguagliare i Soffi», Zhongqi zhenshu, e ad essi si dava popolarmente il nome di «unire i soffi», heqi, perché lo scopo era di unire i soffi di yin e di yang o di «amalgamare i soffi» hunqi, che ha lo stesso significato; o anche più semplicemente, quello dell’«unione», huohe. (ibidem). L’immortalità si può, però, solo raggiungere tramite la morale; ecco perché il rapporto sessuale non viene demonizzato, ma inserito tra i mezzi eccellenti per giungere alla conoscenza. L’importanza del comportamento morale viene esplicitato affermando che il peccato abbrevia la vita di 300 giorni se è grave, 3 giorni se è leggero. Bisogna anche compiere delle buone azioni: 300 per l’immortalità terrestre, 1200 per l’immortalità celeste.

Autore Valerio Sanfo

L’immortalità secondo la visione Taoista

Secondo i principi della teoria medica cinese, il “Qi” o corpo energetico, è considerato Yin, mentre il corpo fisico è considerato Yang. L’aspetto yin del corpo é relazionato al pensiero, all’anima, allo spirito, mentre l’aspetto yang è utilizzato per esprimere le decisioni o le pulsioni della parte yin.
Quando la vita di un individuo perde l’equilibrio instaurato tra queste due forze, sopraggiungono la malattia, la morte e la decomposizione.
Illuminazione
Il Qi, l’energia, è la fonte non visibile della vita: le azioni e l’esistenza stessa del corpo fisico sono le sue manifestazioni.
Quando lo yin è forte, anche le manifestazioni dello yang possono essere forti.
Quando lo yin è debole o troppo forte, il rapporto yin e yang si sbilancia facendo perdere armonia alla vita stessa. Per questa ragione lo scopo primario della medicina cinese é quello di mantenere un corretto bilanciamento dello yin e dello yang.
buddaa
Il segreto dell’immortalità è dunque l’identificazione con il Tao, data dal mantenimento di quei principi che governano il corpo e la psiche dell’individuo, attraverso le pratiche taoiste.
Il raggiungimento dell’immortalità è al contempo un cammino mistico, fatto di devozione e rispetto nei confronti del Tao. Secondo le testimonianze dei monaci taoisti antichi e moderni, unirsi misticamente al Tao è una esperienza spirituale di illuminazione. L’unione con esso porta alla comunicazione con il “de” (la “forza”, la “potenza”, come già descritto), il potere universale che dà l’immortalità alla persona, corpo e anima.
Per i cinesi gli uomini non hanno una, ma due anime: una più spirituale, che può, dopo la morte, diventare uno shen (“spirito”, entità benefica); l’altra più materiale, che potrebbe tramutarsi in gui (“demone”, entità capace di fare del male) e rimanere sulla Terra.
huo
L’anima terrestre proviene dal seme umano e l’anima aerea si forma al momento della nascita attraverso la prima aria che si respira.
Quando l’uomo muore l’anima terrestre rimane sulla Terra e l’altra va in cielo. Se la persona è identificata con la Divinità essa, il suo corpo astrale, si integrerà per sempre con l’armonia universale del cosmo, e come gli dèì sarà immortale giusto e felice.
master De Santis

NPDV(04/12/08) - Paola Cortellesi/magica Trippy



Caricato in data 05/dic/2008
dall'ultima puntata di "non perdiamoci di vista"

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Magica Trippy



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