La vittima, 60 anni, è morta al Gemelli dopo l’aggressione nell’appartamento di Primavalle. La 36enne avrebbe colpito il compagno con una cornice e un’asta. Per lei erano già arrivate condanne per violenza
Una lite in casa finita nel sangue. È stato ucciso così Alberto Pacetti, 60 anni, morto dopo il ricovero al Policlinico Gemelli in seguito a una violenta aggressione avvenuta nel suo appartamento nel quartiere Primavalle, a Roma. Per l’omicidio è stata arrestata la compagna, Monica Belciug, 36 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe colpito l’uomo al volto e alla testa usando oggetti trovati in casa, in particolare la cornice di un quadro e un’asta appendiabiti.
L’aggressione, come riferisce LaPresse, è avvenuta lo scorso 28 aprile in via Angelo Fava. Le ferite riportate da Pacetti si sono rivelate fatali: l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Le indagini sono state condotte dalla polizia scientifica della questura di Roma e dagli agenti del distretto di Primavalle, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Antonio Di Cicco. Il gip Maria Gaspari ha disposto la custodia cautelare in carcere per la 36enne. Elemento centrale dell’inchiesta è il passato giudiziario della donna: dagli accertamenti è emerso che era già stata condannata per reati contro la persona, circostanza che ha rafforzato il quadro indiziario a suo carico.
Gli inquirenti stanno ora ricostruendo nel dettaglio il contesto della relazione e le cause della lite degenerata in omicidio.
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