regno delle due Sicilie non è stato liberato ,o se preferite invaso , da soli 1086 garibaldini contro un esercito ben equipaggiato e armato di 92.000 borbonici , 4 reggimenti mercenari e la flotta ,dopo la royal navy , più potente del mediterraneo che da soli assorbivano il 40% della spesa statale, ma è stato liberato dall' "esercito meridionale" forte di 50.000 volontari per la maggior parte formato da meridionali ( dai 30 ai trentacinquemila ) che si erano uniti ai garibaldini . Altre migliaia di volontari meridionali accorsi per arruolarsi con i garibaldini furono respinti semplicemente perché non c'erano armi disponibili .
Pure tra gli stessi garibaldini , numerosa era la presenza di meridionali .
Questo senza considerare il decisivo supporto , anche armato, della popolazione civile all'esercito meridionale , appoggio senza il Quale non sarebbe stata possibile l' "invasione" .
I piemontesi , o più precisamente l'esercito italiano , non invase il Sud . Dopo aver conquistato Marche ed Emilia Romagna , allora stato pontificio e fermato Garibaldi a Teano , diretto a conquistare Roma , prese solo allora in mano comando delle operazioni per l'assedio di Gaeta ( ultimo atto) .
Questo dopo aver congedato l' esercito meridionale e rispedito a casa i volontari , Garibaldi compreso.
Il meridione è stato conquistato (liberato) da volontari italiani provenienti da tutte le regioni , sud compreso , non dai piemontesi .
Ciò è stato possibile in quanto gran parte del popolo meridionale detestava e più volte ha tentato di liberarsi dei Borboni .
Nel 1799 tentativo popolare di instaurare una repubblica democratica a Napoli, ispirata dalla Rivoluzione Francese repressa dai sanfedisti guidati dal cardinale calabrese Fabrizio Ruffo.
Nel 1815 , dopo la caduta di Gioacchino Murat, le truppe austriache occuparono il Regno di Napoli e riportarono sul trono Ferdinando IV .
Nel 1821 gli austriaci, su mandato della Santa Alleanza, intervennero per reprimere la rivoluzione liberale e ripristinare il potere assoluto di Ferdinando.
L'assedio il bombardamento e la strage di Messina da parte di Ferdinando II ( re bomba) .
La prima battaglia risorgimentale (battaglia di Rieti-Antrodoco , marzo 1821 - italiani conto austriaci) è stata combattuta da soldati napoletani guidati dal nopoletanissimo generale (nunziatello ) Guglielmo Pepe contro gli austriaci chiamati in soccorso dai Borboni presi , per l'ennesima volta , a calci in culo dal popolo napoletano , non da quello piemontese.
I moti pre-risorgimentali del 1820- 1830 e la rivoluzione del 1848 che sconvolse l'Europa, partitirono dal meridione , non da Torino o Parigi , i primi patrioti e carbonari erano napoletani .
Aggiungiamo poi le decine e decine di rivolte contro i Borboni che furono stroncate con il sangue, come i moti del Cilento del 1828, il moto in Sicilia settentrionale ed occidentale del 1837, la rivolta di Gerace del 1847, la rivolta siciliana del 1856 guidata da Francesco Bentivegna e tanti altri episodi insurrezionali anti borbonici.
Anche gli europei ,oltre gli italiani e anche buona parte dei meridionali, detestavano i Borboni.
Il regno delle due Sicilie si estinse nel totale disinteresse del mondo. Nessuno mosse un dito in loro aiuto, neanche per finta , sia i regnanti parenti borboni spagnoli che gli austroungarici (la regina era sorella dell' imperatrice Sissy ) , tantomeno i francesi.
L' Unico entrato in fibrillazione fu il papa Pio IX conscio di essere il prossimo a cadere.
Questi ...e tanti , tantissimi altri fatti totalmente sconosciuti da chi non ha mai aperto un libro di storia in vita sua..
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