Tajani: 3 giorni per aprire impresa in Ue
Snellire amministrazione e giustizia, Italia oggi tra i peggiori
Tajani: 3 giorni per aprire impresa è obiettivo Ue. Si mira a snellire amministrazione e giustizia, Italia oggi tra i peggiori
BRUXELLES - Aprire un'impresa in 3 giorni, abbattere i costi ed i tempi della burocrazia e accelerare quelli della giustizia civile. Sono queste le tre linee guida indicate oggi dal Vicepresidente della Commissione Ue e titolare all'Industria Antonio Tajani in occasione del Convegno tenutosi oggi a Bruxelles sull'efficienza della Pubblica Amministrazione.
"La Commissione - ha affermato nella conferenza stampa finale Tajani - è molto impegnata nel diminuire il peso della burocrazia, ora chiediamo anche agli Stati membri di impegnarsi con forza per diminuire questo che è un ostacolo alla competitività". Tra le misure concrete, il vicepresidente della Commissione ha promesso "una proposta per ridurre a 3 giorni i tempi" per creare un'impresa, che verrà posi sottoposta a Parlamento e Consiglio Ue. Tajani ha quindi puntato il dito contro le "eccessive autorizzazioni", l'incapacità per le imprese ad "avere giustizia" e contro le "legislazioni troppo complicate".
Il suo collega alla Pubblica amministrazione Maros Sefkovic ha chiesto "il sostegno degli Stati membri" nell'attuazione di questi snellimenti burocratici. E andando proprio agli Stati, l'Italia non brilla certo per efficienza amministrativa. Secondo stime della Commissione e di Confindustria nel Belpaese le imprese devono affrontare 52 adempimenti fiscali, con un impegno ulteriore calcolabile in 270 ore di lavoro, il 40% in più della media Ue, 23esimo paese su 28. Quanto alla giustizia, sono necessaria 1210 giorni per arrivare a terzo grado di giudizio nella cause civili, il 140% in più della media Ue. Ritardi e sovraccarichi che, secondo gli industriali, hanno un costo del 2% del Pil.
Inoltre, l'Italia è indietro anche nel rispetto della direttiva sui pagamenti, ha spiegato Tajani. "C'è un problema sul recepimento, con alcuni aspetti non recepiti correttamente, e un altro aspetto è l'applicazione". Tajani ha sottolineato che è "impossibile che in pochi mesi si passi da 700-800 giorni a 30, c'è un'inversione di tendenza ma bisogna fare di più". Per il momento non si parla però ancora di "aprire una procedura di infrazione".
(ANSA)
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